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Studi clinici a Bad Neustadt a.d.Saale

6 studi clinici a Bad Neustadt a.d.Saale, Germania. Ogni studio figura nel registro UE degli studi clinici e viene aggiornato ogni giorno.

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Bad Neustadt a.d.Saale in breve
6
studi clinici
  • Studi per bambini0
  • Centri di ricerca0
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Stato dello studio
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Bad Neustadt a.d.Saale: 6 studi

Apri nella ricerca degli studi
Paesi:GermaniaGermania
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Alteplase
  • Promotore:Insel Gruppe AG
Paesi:GermaniaGermania
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Flecainide Acetate
  • Promotore:University Medical Center Hamburg-Eppendorf
Farmaco in studio
Paesi:GermaniaGermania
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:SOVATELTIDE
  • Promotore:Pharmazz EU Limited
Paesi:GermaniaGermania
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Acetylsalicylic Acid
  • Promotore:Technische Universitaet Dresden
Paesi:GermaniaGermania
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Asundexian
  • Promotore:Bayer AG

Disturbo cardiovascolare

Non in reclutamento
Farmaco autorizzato
Paesi:GermaniaGermania
  • Partecipanti:18–64 anni · 65 anni e più
  • Principi attivi:Acetylsalicylic Acid
  • Promotore:Janssen - Cilag International

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Ricerca clinica a Bad Neustadt a.d.Saale

Che cosa dice il registro sulla ricerca nel paese

01 Bad Neustadt a.d.Saale
Malattie cardiovascolari
A Bad Neustadt A.D. Saale si svolgono studi clinici focalizzati sulle malattie cardiovascolari, con un forte interesse per la prevenzione e il miglioramento degli esiti clinici dopo eventi acuti. Le ricerche coinvolgono soprattutto pazienti con ictus ischemico, attacco ischemico transitorio ad alto rischio e altre condizioni correlate alla circolazione cerebrale. Ictus ischemico acuto e prevenzione delle recidive Attacco ischemico transitorio ad alto rischio Fibrillazione atriale associata a rischio di nuovo ictus Insufficienza cardiaca con obesità e funzione cardiaca lievemente ridotta o preservata Questi studi mirano a valutare nuove opzioni terapeutiche, confrontare strategie di trattamento già disponibili e migliorare la protezione contro complicanze gravi come ictus, ricoveri per insufficienza cardiaca e mortalità cardiovascolare.
Ictus ischemico e prevenzione secondaria
Una parte importante della ricerca riguarda l’ictus ischemico acuto e la prevenzione di nuovi eventi nei pazienti dopo un episodio recente. Gli studi analizzano se trattamenti innovativi possano ridurre il rischio di ulteriori trombosi cerebrali rispetto alla terapia standard. Prevenzione dell’ictus dopo episodio non cardioembolico TIA ad alto rischio Valutazione di nuove terapie anti-trombotiche Riduzione delle recidive ischemiche Il principale obiettivo è capire se approcci più mirati possano offrire una protezione migliore senza aumentare in modo significativo i rischi associati al trattamento.
Trattamenti anticoagulanti e trombolisi
Alcuni studi si concentrano su pazienti con ictus ischemico acuto che assumono anticoagulanti orali diretti, per capire come rendere più sicuro ed efficace il trattamento dell’emergenza. La ricerca esplora anche l’uso di terapie di riperfusione per migliorare il recupero funzionale. Anticoagulanti orali diretti e sicurezza della trombolisi Trattamento endovenoso nell’ictus acuto Miglioramento del recupero funzionale a 90 giorni Confronto tra strategie terapeutiche standard e innovative Queste ricerche sono importanti per ottimizzare la gestione dell’ictus in contesti clinici complessi, dove il tempo e la sicurezza del trattamento fanno una grande differenza.
Fibrillazione atriale e rischio cerebrovascolare
Un altro filone di ricerca riguarda la fibrillazione atriale dopo ictus ischemico, con l’obiettivo di prevenire nuovi eventi cardiovascolari. Gli studi valutano se un controllo precoce del ritmo cardiaco, insieme alle cure abituali, possa migliorare la prognosi. Fibrillazione atriale dopo ictus Prevenzione delle complicanze cardiovascolari Confronto tra terapia precoce e assistenza usuale Riduzione del rischio di recidiva Questo ambito unisce cardiologia e neurologia per affrontare uno dei principali fattori che contribuiscono alla comparsa di nuovi eventi ischemici.
Insufficienza cardiaca e obesità
La ricerca include anche l’insufficienza cardiaca in pazienti con obesità, sia con funzione cardiaca preservata sia lievemente ridotta. Gli studi verificano se nuove terapie possano migliorare gli esiti clinici e ridurre gli eventi cardiaci rilevanti. HFpEF e HFmrEF Obesità come fattore clinico rilevante Riduzione dei ricoveri per insufficienza cardiaca Valutazione della sopravvivenza cardiovascolare Questi studi puntano a offrire nuove soluzioni per una popolazione complessa, in cui cuore e metabolismo sono strettamente collegati.
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