Ospedale San Raffaele S.r.l.
Centro verificato
Milano, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda la X-linked immunodeficiency with hyper-IgM type 1 (HIGM1), una malattia rara del sistema di difesa dell’organismo in cui il corpo non riesce a produrre una protezione normale contro le infezioni. Il trattamento in studio, chiamato FT018, usa cellule CD4+ del sangue della stessa persona, modificate in laboratorio con CRISPR/Cas9 e con un vettore basato su IDLV, per correggere un difetto nel gene CD40LG. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questo trattamento.
Lo studio è aperto e prevede un solo gruppo di trattamento. In generale, vengono raccolte le cellule del sangue, modificate in laboratorio e poi reinfuse nel corpo tramite una vena. Dopo il trattamento, vengono effettuati controlli nel tempo per osservare come la persona tollera la terapia e per verificare la comparsa di problemi come infezioni o reazioni infiammatorie del sistema immunitario, cioè una risposta troppo forte delle difese dell’organismo.
Nel programma di studio sono presenti anche vaccini di supporto già noti, tra cui Rabipur, TICOVAC e Infanrix hexa, usati come riferimento nel contesto della cura. Il trattamento principale in studio resta FT018, mentre i controlli proseguono per un lungo periodo dopo la somministrazione per osservare la sicurezza generale e la presenza di eventuali effetti indesiderati.
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è un vaccino contro la rabbia, usato come trattamento di fondo nello studio per aiutare a proteggere contro questa infezione virale.
è un vaccino contro l’encefalite da zecca, usato come trattamento di fondo nello studio per proteggere da questa malattia trasmessa dalle zecche.
è un vaccino combinato che protegge contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e infezioni da Haemophilus influenzae tipo b; nello studio è usato come trattamento di fondo.
sono cellule T prese dal sangue del paziente, modificate in laboratorio con la tecnica CRISPR per correggere il difetto legato alla malattia, e poi reinfuse nel corpo per valutare se il trattamento è sicuro e può aiutare a ripristinare una risposta immunitaria più normale.
È un vaccino inattivato contro la rabbia, somministrato con iniezione intramuscolare. Oggi è ampiamente usato in medicina per la prevenzione della rabbia dopo una possibile esposizione al virus, e viene anche impiegato in alcuni casi prima del contatto per persone a rischio. Contiene un virus della rabbia reso non attivo, che stimola il sistema immunitario a produrre difese senza causare la malattia; per questo è classificato come vaccino antivirale inattivato.
È un vaccino inattivato contro l’encefalite da zecca, somministrato con iniezione intramuscolare. È usato nella pratica medica per proteggere i bambini da questa infezione virale, soprattutto in aree dove le zecche sono comuni. Il vaccino contiene il virus reso non attivo e induce il corpo a formare anticorpi protettivi; appartiene alla classe dei vaccini antivirali inattivati.
Si tratta di cellule immunitarie del paziente stesso, prelevate dal sangue, modificate in laboratorio e poi reinfuse per via endovenosa. Questa terapia è ancora sperimentale e, secondo la letteratura attuale, è studiata soprattutto per malattie genetiche rare come la sindrome da iper-IgM legata all’X, con l’obiettivo di correggere il difetto alla base della malattia. A livello molecolare, il sistema CRISPR/Cas9 modifica il gene CD40LG nelle cellule T CD4+, così da ripristinare la funzione di segnale necessaria per una risposta immunitaria normale; si tratta di una terapia cellulare e genica autologa.
È un vaccino combinato somministrato per iniezione intramuscolare, usato per proteggere contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e infezioni da Haemophilus influenzae di tipo b. È un prodotto ben noto e ampiamente utilizzato nella pratica clinica pediatrica, con un ruolo importante nella prevenzione di malattie gravi nei primi anni di vita. Contiene parti inattivate o purificate dei microrganismi, insieme a sostanze che aiutano a rafforzare la risposta immunitaria; rientra nella classe dei vaccini combinati esavalenti.
È un vaccino inattivato contro l’encefalite da zecca, somministrato con iniezione intramuscolare. È attualmente usato nella prevenzione di questa infezione virale in adulti e adolescenti, soprattutto nelle zone a rischio o per chi viaggia in aree endemiche. Il principio attivo è il virus della zecca reso non attivo, che insegna al sistema immunitario a riconoscerlo e bloccarlo in caso di esposizione; appartiene alla classe dei vaccini antivirali inattivati.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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