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Malattie rare
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Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il Non Small Cell Lung Cancer, una forma di cancro ai polmoni che si diffonde in altre parti del corpo. L’obiettivo è identificare la sequenza di trattamenti più efficace, confrontando diversi farmaci mirati come lazertinib, dabrafenib, nivolumab, atezolizumab e sotorasib. Questi medicinali agiscono bloccando specifiche alterazioni genetiche presenti nelle cellule tumorali, riducendo così la crescita del tumore.
Il trial è di fase II, prospettico, randomizzato e prevede più bracci di trattamento. I partecipanti vengono assegnati casualmente a una delle combinazioni di farmaci e ricevono le terapie in ordine prestabilito, con visite di controllo periodiche per valutare la risposta del tumore e la tollerabilità del trattamento. La durata complessiva dello studio copre diversi mesi, durante i quali i pazienti continuano a seguire le indicazioni mediche e a sottoporsi a esami di routine.
Il risultato principale ricercato è la sopravvivenza libera da progressione (PFS2) a due anni, mentre gli obiettivi secondari includono la sopravvivenza globale, il tasso di risposta, la durata della risposta, gli effetti avversi trattati (TRAEs) e la qualità della vita correlata alla salute (HRQoL). Tutti questi parametri vengono monitorati per capire quale sequenza di farmaci offre i migliori benefici ai pazienti con questa forma di cancro.
Lo studio si svolge in 44 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco orale mirato che blocca le mutazioni del recettore EGFR. Viene assunto per via orale e aiuta a fermare la crescita delle cellule tumorali nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) che presentano specifiche alterazioni EGFR. Nel trial è valutato come parte della sequenza di trattamenti.
è un inibitore orale della proteina BRAF, usato nei tumori che hanno una mutazione BRAF V600E. Il farmaco è disponibile in capsule e interferisce con la crescita delle cellule tumorali. Nel contesto dello studio viene testato per capire come si combina con altri trattamenti.
è una chemioterapia somministrata per infusione endovenosa. Agisce impedendo la divisione cellulare delle cellule tumorali. Viene utilizzato nel trial come una delle opzioni di chemioterapia nella sequenza terapeutica.
è un anticorpo monoclonale che blocca il recettore PD‑1, favorendo la risposta immunitaria contro il tumore. Viene somministrato per infusione endovenosa. Nel trial è incluso per valutare il suo ruolo nella terapia sequenziale.
è un inibitore di PD‑L1 somministrato per infusione endovenosa. Stimola il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. È testato nello studio per capire come si integra con gli altri farmaci.
è un farmaco orale che inibisce le proteine ALK e ROS1, presenti in alcuni tumori polmonari. Viene assunto per via orale e aiuta a controllare la crescita tumorale in pazienti con alterazioni ALK‑positive. È parte della strategia di sequenziamento del trial.
è una compressa rivestita da assumere per via orale; è approvato e studiato per il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule con mutazioni specifiche del gene EGFR; agisce bloccando l’attività anomala di EGFR, una proteina che favorisce la crescita delle cellule tumorali; è classificato come inibitore selettivo della tirosina chinasi EGFR.
è una capsula dura da prendere per via orale; è un farmaco approvato per il melanoma e per alcuni tumori al polmone non a piccole cellule con mutazione BRAF V600E; blocca l’enzima BRAF, impedendo la trasmissione di segnali che favoriscono la proliferazione tumorale; appartiene alla classe degli inibitori della tirosina chinasi BRAF.
è una soluzione per infusione somministrata per via endovenosa; è un farmaco consolidato in oncologia, usato soprattutto per il cancro al seno e al polmone non a piccole cellule; interferisce con la formazione dei microtubuli, strutture necessarie alla divisione cellulare; è classificato come chemioterapia antimitotica.
è una soluzione iniettabile somministrata per via endovenosa; è approvato e ampiamente studiato per diversi tumori, incluso il NSCLC, come terapia immunitaria; blocca la proteina PD-1 sui linfociti, permettendo al sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali; è un anticorpo monoclonale anti‑PD‑1.
è una soluzione per infusione endovenosa; è un farmaco autorizzato per il NSCLC e altri tumori, utilizzato come immunoterapia; inibisce la proteina PD‑L1, impedendo al tumore di nascondersi al sistema immunitario; è un anticorpo monoclonale anti‑PD‑L1.
è una compressa rivestita da assumere per via orale; è approvato per il NSCLC con alterazioni ALK o ROS1; inibisce le proteine ALK e ROS1, bloccando i segnali che favoriscono la crescita tumorale; è classificato come inibitore della tirosina chinasi ALK/ROS1.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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