In breve
Questo articolo riassume i trial clinici che studiano Adagrasib in diversi tumori solidi, soprattutto nel tumore del polmone non a piccole cellule e nel tumore del colon-retto. I trial valutano sicurezza, efficacia e risultati come risposta al trattamento, sopravvivenza e tempo senza progressione di malattia in gruppi di pazienti specifici.
Punti chiave
- I trial su Adagrasib studiano soprattutto pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule e tumore del colon-retto con mutazione KRAS G12C. Gli studi includono fasi 1, 2, 3 e un programma di fase 4, quindi vanno dalla valutazione iniziale di sicurezza fino al confronto con trattamenti standard. Alcuni trial sono dedicati a pazienti non trattati, altri a persone già trattate o con malattia avanzata. In diversi studi Adagrasib viene testato da solo o in combinazione con pembrolizumab, chemioterapia, cetuximab o altri farmaci. Gli esiti principali più frequenti sono risposta al trattamento, sopravvivenza libera da progressione e sopravvivenza globale. Alcuni trial includono anche pazienti anziani o con performance status ridotto.
Panoramica dei trial su Adagrasib
I trial clinici su Adagrasib studiano soprattutto persone con tumori solidi che hanno la mutazione KRAS G12C, con un’attenzione particolare al tumore del polmone non a piccole cellule e al tumore del colon-retto.
Le sperimentazioni includono studi di fase 1, fase 2 e fase 3, oltre a uno studio descritto come fase 4, e cercano di capire se Adagrasib è utile da solo o in combinazione con altri trattamenti.
Molti studi sono ancora Authorised, mentre alcuni sono già Completed, cioè terminati.
Studi nel tumore del polmone non a piccole cellule
Più trial riguardano il tumore del polmone non a piccole cellule con mutazione KRAS G12C, sia in fase iniziale sia in malattia avanzata.
Nel trial NCT05853575, i ricercatori valutano due schemi di dosaggio di Adagrasib in pazienti con NSCLC già trattato in precedenza con un regime a base di platino e con terapia con inibitore del checkpoint immunitario.
L’endpoint principale è il tasso di risposta obiettiva, cioè la percentuale di pazienti che ottengono una riduzione misurabile del tumore secondo i criteri RECIST 1.1, valutata da revisori centrali indipendenti.
Lo studio ETOP 22-22 ADEPPT (NCT05673187) include pazienti con NSCLC KRAS G12C-mutante che sono anziani oppure più fragili a causa della malattia, compresi pazienti con performance status ECOG 2 o con età pari o superiore a 70 anni.
In questo studio si vuole vedere soprattutto se Adagrasib porta una risposta clinica a 12 settimane, misurata con RECIST v1.1.
Altri studi nel polmone avanzato confrontano Adagrasib con altri approcci, come docetaxel o pembrolizumab, per capire se la combinazione o il farmaco da solo migliorano i risultati rispetto ai trattamenti di riferimento.
Nel trial NCT04685135, i pazienti hanno NSCLC avanzato con mutazione KRAS G12C e sono già stati trattati in precedenza per malattia metastatica; l’obiettivo principale è la sopravvivenza libera da progressione.
Studi nel tumore del colon-retto
Adagrasib viene studiato anche nel tumore del colon-retto avanzato con mutazione KRAS G12C.
Nel trial NCT04793958, i ricercatori confrontano Adagrasib in combinazione con cetuximab contro la chemioterapia nel trattamento di seconda linea di pazienti con carcinoma colorettale avanzato e mutazione KRAS G12C.
Gli esiti principali sono la sopravvivenza globale e la sopravvivenza libera da progressione, due misure che servono a capire se il trattamento aiuta i pazienti a vivere più a lungo e a tenere sotto controllo la malattia più a lungo.
In un altro studio, NCT06024174, Adagrasib viene valutato con o senza cetuximab in diversi tumori solidi KRAS G12C, inclusi NSCLC, CRC, tumore del pancreas e tumore delle vie biliari, con una parte dello studio dedicata anche al confronto dell’efficacia in popolazioni specifiche.
Questo studio misura sia la sicurezza, sia la risposta del tumore, usando endpoint come tossicità dose-limitanti, eventi avversi gravi e tasso di risposta obiettiva.
Studi di fase iniziale e combinazioni
Alcuni trial sono pensati per capire prima di tutto se la combinazione è sicura e tollerabile.
Nel trial 2023-503223-26-00, Adagrasib viene studiato con INCB099280 in adulti con tumori solidi avanzati che portano la mutazione KRAS G12C.
Gli obiettivi principali sono identificare gli eventi avversi dose-limitanti, gli eventi avversi emergenti dal trattamento e la dose massima tollerata o le dosi raccomandate per studi futuri.
Nel trial NCT06024174, una parte iniziale dello studio serve proprio a trovare una dose sicura e ben tollerata, prima di passare a fasi di valutazione dell’efficacia.
Lo studio NCT05609578 valuta combinazioni con pembrolizumab, chemioterapia e Adagrasib in NSCLC avanzato con mutazione KRAS G12C, soprattutto in prima linea di trattamento.
Anche qui gli endpoint cambiano in base al gruppo di pazienti, ma includono il tasso di risposta obiettiva e, in un gruppo, la sopravvivenza libera da progressione a 6 mesi.
Chi può partecipare e quali risultati vengono misurati
I criteri di partecipazione dipendono dal singolo studio, ma in tutti i trial riportati è importante la presenza della mutazione KRAS G12C oppure una diagnosi precisa di NSCLC o CRC avanzato.
Alcuni studi richiedono che il paziente abbia già ricevuto un trattamento precedente, mentre altri includono persone non ancora trattate per la malattia avanzata.
In uno studio sono inclusi anche pazienti anziani o con un performance status ridotto, cioè con minore capacità di svolgere le attività quotidiane.
Gli endpoint più usati nei trial sono ORR, PFS e OS, ma in fase 1 compaiono anche misure di sicurezza come DLT, eventi avversi seri, interruzioni del trattamento, riduzioni di dose e sospensione definitiva del farmaco.
Quando gli studi usano RECIST 1.1, i medici valutano le immagini del tumore con criteri standardizzati per capire se la malattia si riduce, resta stabile o peggiora.
Fasi degli studi e significato pratico
Gli studi di fase 1 servono soprattutto a valutare sicurezza, tollerabilità e dose adatta da testare in seguito.
Gli studi di fase 2 cercano di capire se Adagrasib funziona in un gruppo di pazienti più definito, usando misure come la risposta al trattamento.
Gli studi di fase 3 confrontano spesso Adagrasib con il trattamento standard, con l’obiettivo di vedere se migliora la sopravvivenza o rallenta la progressione della malattia.
Nel materiale fornito compare anche uno studio descritto come fase 4, che combina una parte di fase 2 e una di fase 3 per valutare sia la risposta iniziale sia i risultati più importanti nel tempo.
Nel complesso, questi trial mostrano che Adagrasib viene studiato in modo molto mirato, soprattutto nei tumori con mutazione KRAS G12C e in combinazione con altri trattamenti oncologici.
