Istituto Europeo Di Oncologia S.r.l.
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Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il cancro al seno precoce HR+/HER2−, una forma di tumore al seno che esprime recettori per gli estrogeni ma non il recettore HER2, e che si presenta tipicamente in stadio II–IIIB. L’obiettivo è valutare se, grazie a un test genetico, sia possibile evitare la chemioterapia tradizionale e ridurre l’estensione dell’intervento chirurgico.
I partecipanti ricevono una terapia basata su abemaciclib associata a una terapia endocrina neoadiuvante (farmaci orali che bloccano gli estrogeni) come exemestane, anastrozole o letrozole. La decisione di usare questo approccio è guidata dal risultato di Oncotype DX, un test che analizza il materiale prelevato dalla biopsia iniziale. In alternativa, alcuni pazienti possono ricevere la chemioterapia neoadiuvante standard, che comprende farmaci somministrati per via endovenosa come doxorubicin, epirubicin, paclitaxel e cyclophosphamide.
Il percorso dello studio prevede visite regolari per monitorare la risposta al trattamento, eventuali effetti collaterali e la pianificazione dell’intervento chirurgico. Alla fine del periodo di terapia, i medici confrontano il tipo di intervento consigliato inizialmente con quello realmente effettuato, per verificare se è stato possibile passare da una mastectomia a una chirurgia conservativa del seno o da una dissezione completa dei linfonodi a una biopsia sentinel. I risultati raccolti serviranno a capire se il nuovo approccio può ridurre l’uso della chemioterapia e rendere la chirurgia meno invasiva.
Lo studio si svolge in 10 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco orale che blocca l’azione degli estrogeni, ormoni che possono far crescere alcuni tumori al seno. Nel trial viene usato per ridurre l’attività ormonale nella terapia neoadiuvante.
è un chemioterapico somministrato per via endovenosa. Agisce interferendo con il DNA delle cellule tumorali, impedendo loro di crescere e di dividersi. Viene usato come comparatore nella terapia standard.
è un farmaco orale che inibisce specifiche proteine (CDK4/6) coinvolte nella crescita delle cellule tumorali. Nel trial è testato insieme alla terapia ormonale per vedere se può eliminare la necessità della chemioterapia tradizionale.
è un altro chemioterapico somministrato per via endovenosa. Funziona in modo simile al doxorubicina, danneggiando il DNA delle cellule tumorali. È incluso come comparatore nella combinazione di trattamento.
è un chemioterapico endovenoso che blocca la divisione cellulare impedendo la formazione del fuso mitotico. Viene usato come parte del regime di comparazione per valutare l’efficacia rispetto alla nuova combinazione.
è un farmaco orale che riduce la produzione di estrogeni bloccando l’enzima aromatasi. Viene impiegato nella terapia ormonale per trattare i tumori al seno sensibili agli estrogeni.
È una compressa rivestita da assumere per via orale; è un farmaco approvato e ampiamente studiato per il cancro al seno ormonodipendente. Viene usato principalmente per trattare tumori al seno che hanno recettori estrogenici positivi. Agisce bloccando l'enzima aromatasi, riducendo così la produzione di estrogeni che alimentano la crescita tumorale. È classificato come inibitore steroideo dell'aromatasi.
Si presenta come una soluzione per infusione da somministrare per via endovenosa; è un farmaco consolidato nella pratica oncologica per diversi tipi di cancro, incluso il carcinoma mammario. È indicato come chemioterapia per tumori solidi avanzati. Il suo meccanismo consiste nell'inserirsi tra i filamenti del DNA e generare radicali liberi, danneggiando le cellule tumorali. È classificato come antibiotico antitumorale della classe degli antraciclinici.
È una compressa da assumere per via orale; è un farmaco recentemente approvato per il trattamento del carcinoma mammario ormonodipendente HER2‑negativo. Viene impiegato in combinazione con terapia ormonale per migliorare i risultati nei pazienti con alto rischio di recidiva. Blocca le proteine CDK4 e CDK6, che controllano la divisione cellulare, impedendo la proliferazione delle cellule tumorali. È classificato come inibitore delle chinasi ciclina‑dipendenti (CDK4/6).
Si tratta di una soluzione per iniezione o infusione endovenosa; è un farmaco noto e utilizzato da tempo nella chemioterapia dei tumori al seno. È indicato per trattare neoplasie mammarie in fase avanzata o preoperatoria. Come altri antraciclinici, si inserisce nel DNA e genera danni ossidativi, portando alla morte delle cellule tumorali. È classificato come antibiotico antitumorale della classe degli antraciclinici.
È una soluzione per infusione endovenosa; è un farmaco consolidato nella terapia dei tumori al seno e di altri tumori solidi. Viene usato come chemioterapia neoadiuvante o adiuvante. Il suo meccanismo consiste nel fissare i microtubuli, impedendo la loro disassemblazione e bloccando la divisione cellulare. È classificato come taxano, una classe di agenti antimicrotubulari.
È una compressa rivestita da prendere per via orale; è un farmaco approvato e ampiamente impiegato per il carcinoma mammario con recettori estrogenici positivi. Viene usato per ridurre la produzione di estrogeni nei pazienti postmenopausali. Inibisce l'enzima aromatasi, bloccando la sintesi degli estrogeni che alimentano il tumore. È classificato come inibitore non steroideo dell'aromatasi.
è una neoplasia che si origina dalle cellule della mammella. Si sviluppa a partire da una proliferazione anomala delle cellule epiteliali del seno. Con il tempo può crescere localmente e, se non contenuta, può estendersi ai tessuti circostanti.
è una forma di tumore della mammella che esprime i recettori per gli estrogeni. La presenza di questi recettori indica che le cellule tumorali possono rispondere agli ormoni estrogeni. Il tumore tende a crescere in risposta a questi ormoni, ma la sua evoluzione rimane principalmente locale fino a quando non avviene una diffusione.
è una variante del tumore della mammella priva di sovraespressione della proteina HER2. L'assenza di HER2 influisce sul comportamento biologico della neoplasia, che di solito si sviluppa più lentamente rispetto a forme HER2‑positive. La crescita avviene comunque in maniera locale prima di eventuali metastasi.
indica una malattia localmente avanzata, in cui il tumore è più grande o coinvolge i linfonodi regionali, ma non ha ancora metastatizzato a distanza. Nei primi stadi (II) il tumore può essere limitato al seno con coinvolgimento limitato dei linfonodi. Nello stadio IIIB il tumore può estendersi alla parete toracica o alla pelle, ma rimane comunque confinato nella zona toracica.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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