Azienda Ospedaliero Universitaria Parma
Centro verificato
Parma, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il advanced breast cancer che è HR-positive e HER2-negative. In questa forma di cancro al seno le cellule crescono in risposta agli ormoni, ma non presentano la proteina HER2. I pazienti possono avere tumori che hanno già sviluppato resistenza ai trattamenti ormonali (endocrine‑resistant) o che sono ancora sensibili a questi trattamenti (endocrine‑sensitive).
Nel braccio sperimentale i partecipanti ricevono gedatolisib, un farmaco somministrato tramite infusioni endovenose (una flebo), in combinazione con palbociclib (una compressa da prendere per via orale) e fulvestrant (un’iniezione intramuscolare). Nei pazienti con tumore sensibile agli ormoni, letrozole (una compressa orale) sostituisce fulvestrant. Il braccio di controllo prevede invece ribociclib (compressa orale) più fulvestrant o letrozole, a seconda del gruppo. Tutti i farmaci sono usati per bloccare la crescita delle cellule cancerose, sia interrompendo i segnali ormonali sia inibendo specifici percorsi cellulari.
Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia di queste due combinazioni di terapia. I pazienti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e ricevono le cure per diversi cicli, con visite regolari dal medico e esami di imaging (come la tomografia) per verificare se il tumore continua a crescere. Durante lo studio vengono monitorati gli effetti collaterali e la durata in cui la malattia rimane stabile, indicata come progression free survival, per capire quale trattamento è più vantaggioso.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco iniettato nel muscolo che blocca l’azione degli estrogeni sul tumore al seno. Viene usato come terapia di base per le pazienti con tumore ormonodipendente, aiutando a rallentare la crescita delle cellule tumorali.
è una compressa orale che inibisce una proteina (CDK4/6) necessaria alla divisione cellulare. Quando è combinato con altri trattamenti ormonali, aiuta a fermare la proliferazione delle cellule tumorali nel cancro al seno.
è anch'esso una compressa orale che agisce sulla stessa proteina CDK4/6, impedendo alle cellule tumorali di dividersi. Viene usato insieme a terapie ormonali per migliorare il controllo della malattia.
è una compressa orale che riduce la produzione di estrogeni nel corpo. Abbassando i livelli di estrogeni, limita la stimolazione delle cellule tumorali dipendenti da questi ormoni.
è un farmaco somministrato per infusione endovenosa che blocca due vie di segnalazione (PI3K e mTOR) coinvolte nella crescita delle cellule tumorali. Nello studio è testato in combinazione con altri farmaci per valutare se migliora l’efficacia del trattamento di prima linea.
è un corticosteroide somministrato per via orale o come sciacquo della bocca, utilizzato per ridurre infiammazioni e reazioni avverse legate ai trattamenti oncologici, contribuendo a migliorare la tollerabilità della terapia.
È una soluzione iniettabile somministrata per via intramuscolare; è già approvata e usata nella terapia del carcinoma mammario avanzato ormonoresistente. Agisce bloccando il recettore degli estrogeni, impedendo al ormone di stimolare la crescita delle cellule tumorali. È classificato come antagonista del recettore degli estrogeni. Viene impiegato principalmente per trattare tumori al seno con recettori ormonali positivi.
È una compressa rivestita da assumere per via orale; è ampiamente usato e riconosciuto nella letteratura per il carcinoma mammario avanzato HR‑positivo/HER2‑negativo. Inibisce specifici enzimi (CDK4/6) che controllano la divisione cellulare, rallentando la crescita del tumore. È classificato come inibitore selettivo di CDK4/6. Viene prescritto in combinazione con altri farmaci ormonali per il trattamento del cancro al seno.
È una compressa rivestita da assumere per via orale; è un farmaco consolidato per il carcinoma mammario avanzato HR‑positivo/HER2‑negativo. Come il palbociclib, blocca gli enzimi CDK4/6, impedendo alle cellule tumorali di moltiplicarsi. È classificato come inibitore selettivo di CDK4/6. È usato in combinazione con terapie ormonali per controllare la progressione del tumore.
È una compressa rivestita da assumere per via orale; è un farmaco ben noto e approvato per il carcinoma mammario avanzato HR‑positivo. Riduce la produzione di estrogeni bloccando l’enzima aromatasi, che è necessario per la sintesi di questo ormone. È classificato come inibitore dell’aromatasi. Viene usato per ridurre la crescita dei tumori che dipendono dagli estrogeni.
È una polvere per infusione somministrata per via endovenosa; è ancora in fase di studio clinico e non è ancora approvata per uso generale. Agisce bloccando due vie molecolari (PI3K e mTOR) che favoriscono la crescita delle cellule tumorali. È classificato come inibitore duale di PI3K/mTOR. È in valutazione come possibile aggiunta alle terapie ormonali per il cancro al seno avanzato.
È disponibile come soluzione orale da sciacquare o compressa solubile; è un corticosteroide ampiamente usato e ben documentato. Riduce l’infiammazione e le reazioni allergiche, e può aiutare a gestire gli effetti collaterali delle terapie oncologiche. È classificato come glucocorticoide. Viene impiegato per alleviare sintomi e migliorare il benessere dei pazienti durante il trattamento.
È un tumore del seno in fase avanzata che esprime i recettori ormonali ma non il recettore HER2 e non risponde più alle terapie endocrine. La malattia si manifesta con diffusione a organi distanti, come ossa, fegato o polmoni, e può progredire nonostante la sospensione dei sintomi. La progressione è monitorata mediante imaging radiologico, che mostra l’aumento delle lesioni esistenti o l’insorgenza di nuove metastasi.
È un tumore del seno in fase avanzata che esprime i recettori ormonali ma non il recettore HER2 e rimane sensibile alle terapie endocrine. La malattia può diffondersi a distanza, ma le cellule tumorali continuano a dipendere dagli ormoni per la crescita. La progressione è valutata con esami radiologici che rilevano eventuali aumenti di dimensione o nuove metastasi.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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