Aalborg University Hospital
Verificato
Aalborg, Danimarca
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
L’Rheumatoid arthritis è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni, provocando dolore, gonfiore e rigidità. Per mantenere l’attività della malattia a livelli bassi, i pazienti assumono farmaci noti come csDMARDs (farmaci tradizionali), bDMARDs (farmaci biologici) e tsDMARDs (farmaci mirati). Esempi di questi trattamenti includono methotrexate, adalimumab e filgotinib, ma ne esistono molti altri che vengono usati per controllare l’infiammazione.
Lo scopo dello studio è valutare se, nei pazienti di età pari o superiore a 70 anni con attività della malattia già bassa, è possibile ridurre gradualmente la dose dei farmaci mantenendo lo stesso livello di controllo rispetto a chi continua la terapia abituale.
I partecipanti vengono divisi in due gruppi: uno segue un piano di riduzione graduale dei farmaci sotto stretta supervisione medica, l’altro continua la terapia corrente. Durante il periodo di studio, che dura 24 mesi con un follow‑up fino a 5 anni, vengono effettuati controlli regolari per monitorare l’attività della malattia usando lo score DAS28-CRP, che combina la valutazione di dolore e gonfiore articolare con il valore di C‑reactive protein, un indicatore di infiammazione nel sangue. La riduzione delle dosi avviene in modo sicuro e personalizzato, con aggiustamenti basati sui risultati di questi controlli.
7 criteri
2 criteri
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.
Di solito rispondiamo entro pochi giorni
Tutti i centri con dati di contatto verificati – lo stato dello studio potrebbe non essere disponibile; chiedi direttamente al centro
Aalborg, Danimarca
Hjørring, Danimarca
Dove puoi partecipare a questo studio
I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.
Non ancora in reclutamentoPartecipare a uno studio clinico può sembrare complicato. Ti guidiamo passo dopo passo, così sai esattamente che cosa aspettarti e come ti aiutiamo lungo il percorso.
è un farmaco orale che appartiene alla classe degli inibitori della Janus chinasi (JAK). Agisce riducendo l’attività di alcune proteine coinvolte nell’infiammazione, contribuendo a diminuire i sintomi dell’artrite reumatoide. Nel trial viene valutato come possibile trattamento da ridurre gradualmente (tapering) o mantenere.
è un altro inibitore della Janus chinasi somministrato per via orale. Anch’esso riduce le risposte infiammatorie del sistema immunitario, aiutando a controllare l’artrite reumatoide. Viene incluso nello studio per confrontare la riduzione della dose rispetto al mantenimento della terapia.
è un farmaco biologico somministrato tramite infusione endovenosa. È un anticorpo monoclonale che blocca il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF‑α), una sostanza che causa infiammazione nelle articolazioni. Nel trial è uno dei trattamenti valutati per il tapering o la continuazione.
è un anticorpo monoclonale iniettabile che inibisce il TNF‑α. Riduce l’infiammazione e il dolore articolare. Viene studiato per capire se la dose può essere diminuita senza peggiorare la malattia.
è una pillola usata da molti anni per le malattie autoimmuni. Modula il sistema immunitario e può ridurre l’infiammazione. Nel trial è considerato un farmaco convenzionale (csDMARD) da potenzialmente ridurre.
è un inibitore della Janus chinasi assunto per via orale. Funziona bloccando specifiche vie infiammatorie, migliorando i sintomi dell’artrite. È incluso nello studio per valutare la possibilità di diminuire la dose.
compressa rivestita da 200 mg da assumere per via orale; è un farmaco approvato e ben studiato per l’artrite reumatoide. Agisce bloccando l’attività delle proteine JAK, riducendo così l’infiammazione. È classificato come inibitore selettivo della JAK1. È indicato per ridurre i sintomi e il danno articolare nella artrite reumatoide.
compressa rivestita da 4 mg da assumere per via orale; è un farmaco autorizzato e presente in numerosi studi clinici per l’artrite reumatoide. Inibisce le proteine JAK1 e JAK2, limitando la risposta infiammatoria. È classificato come inibitore della JAK. Viene usato per controllare il dolore, il gonfiore e il danno articolare.
soluzione per infusione endovenosa; è un farmaco biologico approvato e ampiamente studiato per l’artrite reumatoide. Si lega al fattore di necrosi tumorale (TNF‑α) impedendone l’attività pro‑infiammatoria. È classificato come anticorpo monoclonale anti‑TNF. Serve a ridurre l’infiammazione e a prevenire la distruzione delle articolazioni.
soluzione per iniezione sottocutanea; è un farmaco biologico approvato e ben documentato per l’artrite reumatoide. Neutralizza il TNF‑α bloccandone l’interazione con i recettori. È un frammento di anticorpo pegilato, classificato come anti‑TNF. Viene impiegato per diminuire dolore, gonfiore e danno articolare.
compressa da 400 mg da assumere per via orale; è un farmaco approvato e presente da decenni nella letteratura per diverse malattie autoimmuni, inclusa l’artrite reumatoide. Modula l’attività delle cellule immunitarie interferendo con la comunicazione cellulare. È classificato come antimalarico e immunomodulatore. Viene usato per ridurre l’infiammazione lieve‑moderata.
compressa a rilascio prolungato da 15 mg da assumere per via orale; è un farmaco approvato e studiato per l’artrite reumatoide. Inibisce la proteina JAK1, bloccando i segnali che scatenano l’infiammazione. È classificato come inibitore della JAK. Serve a controllare i sintomi e a rallentare il danno articolare.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
Vuoi saperne di più su questo studio o capire se puoi partecipare?
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.