Azienda Ospedaliera Universitaria Citta' Della Salute E Della Scienza Di Torino
Centro verificato
Torino, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda pazienti che sono portatori di carbapenemase-producing Enterobacterales e che devono sottoporsi a liver transplantation. Questi batteri possono causare infezioni gravi dopo l’intervento chirurgico. Per ridurre questo rischio, lo studio confronta due approcci di profilassi (trattamento preventivo): una profilassi mirata, in cui l’antibiotico è scelto in base alla resistenza del batterio, e una profilassi standard, che utilizza antibiotici comunemente impiegati. Tra gli antibiotici impiegati nella profilassi mirata ci sono Xerava, Recarbrio, Fetcroja, Zavicefta, Vaborem, Emblaveo e Azactam, mentre la profilassi standard può includere Tygacil, AMOXICILLINA E ACIDO CLAVULANICO SANDOZ A/S o Tazocin. La profilassi è somministrata per via endovenosa (infusione) subito prima e durante l’intervento chirurgico.
Lo scopo dello studio è valutare se la profilassi mirata riduce il numero di infezioni nei primi quattordici giorni dopo il trapianto rispetto alla profilassi standard. Dopo la somministrazione dell’antibiotico, i pazienti vengono osservati in ospedale e poi seguiti a distanza per 14, 30, 60 e 90 giorni per verificare la comparsa di infezioni, l’evoluzione del microbioma intestinale (l’insieme dei batteri presenti nell’intestino) e la comparsa di eventuali effetti indesiderati, come danni ai nervi (neurotossicità), danni ai reni (nefrotossicità) o reazioni allergiche (ipersensibilità).
Lo studio si svolge in 9 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
5 criteri
7 criteri
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.
Di solito rispondiamo entro pochi giorni
Tutti i centri con dati di contatto verificati – lo stato dello studio potrebbe non essere disponibile; chiedi direttamente al centro
Dove puoi partecipare a questo studio
I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.
Non ancora in reclutamentoPartecipare a uno studio clinico può sembrare complicato. Ti guidiamo passo dopo passo, così sai esattamente che cosa aspettarti e come ti aiutiamo lungo il percorso.
è un antibiotico di nuova generazione usato per trattare infezioni batteriche gravi. Nel trial viene somministrato per via endovenosa come terapia sperimentale per prevenire le infezioni causate da batteri resistenti ai carbapenemi nei pazienti sottoposti a trapianto di fegato.
è una combinazione di due antibiotici (imipenem e cilastatin) e un inibitore della beta-lattamasi (relebactam). Questa miscela aiuta a distruggere i batteri resistenti e a proteggere l’antibiotico dall’inattivazione. Viene testata come possibile profilassi perioperatoria per ridurre le infezioni da Enterobacterales produttori di carbapenemasi.
è un antibiotico che utilizza un meccanismo di “ferro‑trasporto” per entrare nei batteri, rendendolo efficace contro molte forme di resistenza. Nel contesto dello studio è usato per valutare se può prevenire le infezioni post‑trapianto in pazienti colonizzati da batteri resistenti.
combina un antibiotico beta-lattamico (ceftazidime) con un inibitore della beta‑lattamasi (avibactam) che blocca gli enzimi prodotti dai batteri resistenti. Questa combinazione è studiata come opzione di profilassi per limitare le infezioni post‑operatorie.
è un’associazione di un potente carbapenem (meropenem) e un inibitore (vaborbactam) che neutralizza le beta‑lattamasi dei batteri resistenti. Viene valutata come trattamento sperimentale per proteggere i pazienti trapiantati da infezioni gravi.
unisce un antibiotico monobattamicino (aztreonam) a un inibitore della beta‑lattamasi (avibactam). Questa combinazione è studiata per affrontare infezioni causate da batteri che producono enzimi resistenti sia ai carbapenemi sia ad altri antibiotici.
è un antibiotico somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione; è un nuovo farmaco approvato per infezioni intra-addominali complicate. Agisce bloccando la produzione di proteine nei batteri, impedendo loro di crescere. È classificato nella classe delle tetracicline.
è una combinazione in polvere per infusione endovenosa contenente imipenem, relebactam e cilastatina; è approvata per infezioni gravi e complicate. Imipenem distrugge la parete cellulare dei batteri, mentre relebactam inibisce gli enzimi che lo neutralizzano e la cilastatina protegge i reni. È classificato come carbapenem con inibitore della beta-lattamasi.
è un antibiotico in soluzione per infusione endovenosa, recentemente approvato per infezioni causate da batteri gram‑negativi resistenti. Utilizza un meccanismo di “sideroforo” per entrare nei batteri e blocca la sintesi della parete cellulare. È un ceftalosporin di ultima generazione.
è una combinazione in polvere per infusione endovenosa di ceftazidima e avibactam, approvata per infezioni complicate da batteri resistenti. La ceftazidima interrompe la costruzione della parete cellulare, mentre l’avibactam inibisce gli enzimi che altrimenti distruggerebbero l’antibiotico. È classificata come ceftalosporina con inibitore della beta‑lattamasi.
è una combinazione per infusione endovenosa di meropenem e vaborbactam, approvata per infezioni gravi, inclusi quelle da batteri carbapenem‑resistenti. Il meropenem danneggia la parete cellulare del batterio e il vaborbactam blocca gli enzimi che lo inattiverebbero. È un carbapenem con inibitore della beta‑lattamasi.
è una combinazione in polvere per infusione endovenosa di aztreonam e avibactam, autorizzata per infezioni intra‑addominali e urinarie complicate. L’aztreonam interrompe la formazione della parete cellulare nei batteri gram‑negativi, mentre l’avibactam blocca gli enzimi che potrebbero degradarlo. È classificato come monobattico con inibitore della beta‑lattamasi.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
Vuoi saperne di più su questo studio o capire se puoi partecipare?
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.