Centrum Onkologii Ziemi Lubelskiej Im. Sw. Jana Z Dukli
Centro verificato
Lublino, Polonia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il Hodgkin lymphoma, un tumore che colpisce i linfonodi. Vengono confrontati due regimi di chemioterapia: il regime sperimentale chiamato N‑AVD, che comprende nivolumab somministrato per via endovenosa, doxorubicin, vinblastine e dacarbazine, e il regime standard BrECADD, che utilizza brentuximab vedotin, etoposide, dacarbazine, doxorubicin e dexamethasone per via endovenosa o orale.
L’obiettivo principale è verificare se il nuovo regime è almeno altrettanto efficace del trattamento standard. I partecipanti ricevono una serie di cicli di chemioterapia, seguiti da una valutazione con una scansione PET/CT (una combinazione di tomografia a emissione di positroni e tomografia computerizzata) circa 6‑8 settimane dopo la fine del trattamento, e poi vengono controllati periodicamente per monitorare la salute generale.
Durante lo studio i medici controllano gli eventuali effetti collaterali, raccolgono campioni di sangue per esami di routine e chiedono ai partecipanti di compilare questionari sulla qualità della vita, in modo da valutare sia l’efficacia sia la tollerabilità dei due regimi di trattamento.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco di immunoterapia che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Viene somministrato per via endovenosa come parte del regime sperimentale N‑AVD.
è un farmaco chemioterapico che interferisce con la duplicazione del DNA delle cellule tumorali, impedendone la crescita. Viene dato per via endovenosa e fa parte del regime di confronto BrECADD.
(in forma orale) è un cortisonico che riduce l’infiammazione e alcuni effetti collaterali della chemioterapia. Viene assunto per via orale nel regime di confronto.
è un farmaco chemioterapico che danneggia il DNA delle cellule cancerose, rallentandone la crescita. Viene iniettata per infusione endovenosa ed è utilizzata sia nel regime N‑AVD sia nel regime BrECADD.
è un farmaco chemioterapico che blocca la divisione cellulare delle cellule tumorali. Viene somministrata per via endovenosa nel regime N‑AVD.
è un farmaco chemioterapico che agisce danneggiando il DNA delle cellule tumorali. Viene somministrata per via endovenosa e viene usata sia nel regime sperimentale N‑AVD sia in quello di confronto BrECADD.
Somministrato per infusione endovenosa, è un anticorpo monoclonale approvato e ampiamente studiato in oncologia; è indicato per diversi tumori, incluso il linfoma di Hodgkin. Il suo meccanismo consiste nel bloccare il recettore PD‑1 sui linfociti T, permettendo al sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. È classificato come immunoterapia, più precisamente come inibitore del checkpoint immunitario.
Somministrato per via endovenosa, è un farmaco di chemio‑terapia già approvato e presente nella letteratura medica; è usato per trattare vari tumori solidi e linfomi. Agisce inibendo l’enzima topoisomerasi II, impedendo la corretta riparazione del DNA e provocando la morte cellulare. È classificato come inibitore della topoisomerasi, cioè un agente citotossico.
Somministrato per via orale, è un corticosteroide ben consolidato e approvato, indicato per ridurre l’infiammazione e per prevenire nausea nei protocolli oncologici. Si lega al recettore dei glucocorticoidi, modificando l’espressione di geni che controllano l’infiammazione e il metabolismo. È classificato come glucocorticoide, una classe di farmaci antinfiammatori.
Somministrato come soluzione per infusione endovenosa, è un chemioterapico approvato e largamente impiegato per molti tumori, incluso il linfoma di Hodgkin. Si inserisce tra le basi del DNA, inibisce la topoisomerasi II e genera radicali liberi, interrompendo la replicazione cellulare. È classificato come antibiotico antraciclico, una forma di chemioterapia citotossica.
Somministrato per via endovenosa, è un farmaco anticancro approvato e noto per il trattamento di linfomi e altre neoplasie. Si lega alla tubulina, impedendo la formazione dei microtubuli necessari alla divisione cellulare, così le cellule tumorali non possono moltiplicarsi. È classificato come alcaloide della vinca, una classe di agenti antimitotici.
Somministrato per via endovenosa, è un agente alchilante approvato e presente nella letteratura per il linfoma di Hodgkin e il melanoma. Aggiunge gruppi metilici al DNA, causando danni irreparabili che portano alla morte della cellula tumorale. È classificato come agente alchilante, una categoria di chemioterapia.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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