Lo studio riguarda il trattamento del Linfoma di Hodgkin in fase iniziale, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. In particolare, si concentra su pazienti con una buona prognosi, cioè quelli che hanno una bassa quantità di tumore e nessun sintomo costituzionale. Il trattamento in esame prevede l’uso di Nivolumab, un farmaco somministrato per via endovenosa, che è un tipo di terapia mirata progettata per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro.
Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia della chemioterapia da sola in pazienti con Linfoma di Hodgkin a basso rischio, dopo due cicli di un regime chemioterapico chiamato ABVD. Inoltre, si esplora l’uso di Nivolumab in combinazione con la chemioterapia per pazienti ad alto rischio, definiti da un test PET positivo o da un alto volume tumorale iniziale. La PET è un tipo di scansione che aiuta a vedere come funziona il corpo e a individuare eventuali anomalie.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la risposta al trattamento. L’obiettivo principale è verificare se la chemioterapia da sola può mantenere la malattia sotto controllo per almeno tre anni nei pazienti a basso rischio. Per i pazienti ad alto rischio, si valuterà l’efficacia della combinazione di chemioterapia e Nivolumab. Lo studio mira anche a capire meglio la sicurezza del trattamento e a monitorare eventuali recidive della malattia.

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