ASST Fatebenefratelli Sacco
Centro verificato
Milano, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
La ricerca riguarda l'infezione da HIV-1, un virus che colpisce il sistema immunitario. Lo studio confronta due terapie a lunga durata: una combinazione di teropavimab e zinlirvimab, due anticorpi monoclonali somministrati per via endovenosa, insieme a lenacapavir, un inibitore del capside somministrato per via sottocutanea due volte l'anno; l'altra terapia è costituita da cabotegravir e rilpivirine, iniezioni intramuscolari somministrate ogni otto settimane.
Lo scopo è valutare se il passaggio alla prima combinazione mantiene la soppressione virale altrettanto bene quanto la seconda. I partecipanti, già con il virus sotto controllo, cambieranno la terapia e riceveranno le iniezioni secondo il calendario previsto, con visite regolari per prelevare sangue. Nei campioni verrà misurato l'RNA del virus, cioè la sua informazione genetica, e si controllerà il numero di CD4+ T-cell, cellule del sistema immunitario che l'HIV attacca. Verranno inoltre osservati eventuali effetti indesiderati e la sicurezza complessiva durante un periodo di circa due anni.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa. Nel trial è usato come parte di una combinazione di terapie a lunga durata d’azione che i pazienti assumono due volte all’anno. L’obiettivo è valutare se questo anticorpo, insieme ad altri farmaci, possa mantenere il controllo del virus HIV-1 quando si passa da una terapia orale quotidiana a una terapia più poco frequente.
è un altro anticorpo monoclonale, anch’esso somministrato per via endovenosa. Viene dato insieme a zinlirvimab e lenacapavir nella stessa combinazione a lungo termine. Lo studio vuole capire se questa coppia di anticorpi può aiutare a mantenere la soppressione virale con meno somministrazioni rispetto alla terapia tradizionale.
è un inibitore della capsula virale che può essere iniettato sotto la pelle o assunto per via orale sotto forma di compresse rivestite. Nel trial viene usato due volte all’anno in combinazione con zinlirvimab e teropavimab. Il suo ruolo è bloccare una parte fondamentale del ciclo di vita del virus HIV, contribuendo a mantenere il carico virale non rilevabile.
è un farmaco antiretrovirale a lunga durata d’azione somministrato mediante iniezione intramuscolare in una sospensione a rilascio prolungato. Viene iniettato ogni otto settimane come parte del regime di confronto. Serve a bloccare l’enzima integrasi del virus HIV, impedendo al virus di inserirsi nel DNA delle cellule ospiti.
è un altro farmaco antiretrovirale a lunga durata d’azione, anch’esso somministrato mediante iniezione intramuscolare in una sospensione a rilascio prolungato ogni otto settimane. Nel gruppo di confronto è combinato con cabotegravir. Agisce inibendo l’enzima proteasi del virus, impedendo al virus di maturare e di replicarsi.
somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione; è un anticorpo monoclonale ancora in fase di sperimentazione per l’HIV‑1; viene usato per ridurre la quantità di virus nel sangue nei pazienti già trattati; agisce legandosi alla proteina gp120 dell’envelope virale, impedendo al virus di entrare nelle cellule; è classificato come anticorpo neutralizzante ampio.
somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione; è un anticorpo monoclonale in via di studio per l’HIV‑1; è indicato per mantenere la soppressione virale nei soggetti che hanno già una terapia efficace; blocca la stessa proteina gp120 impedendo l’attacco del virus alle cellule; appartiene alla classe degli anticorpi neutralizzanti ad ampio spettro.
disponibile come soluzione per iniezione sottocutanea e come compressa rivestita; è già approvato per l’HIV‑1 come terapia a lunga durata; è indicato per il trattamento di adulti con infezione da HIV‑1; agisce legandosi al capside virale e impedendo al virus di assemblarsi correttamente; è classificato come inibitore del capside.
somministrato come sospensione a rilascio prolungato per iniezione intramuscolare; è approvato per l’HIV‑1 in combinazione con altri farmaci; è usato per mantenere la soppressione virale nei pazienti adulti; blocca l’enzima integrasi impedendo al DNA virale di integrarsi nel DNA della cellula; è un inibitore dell’integrasi a lunga durata.
somministrata come sospensione a rilascio prolungato per iniezione intramuscolare; è approvata per l’HIV‑1 in combinazione con altri farmaci; è indicata per mantenere la terapia antiretrovirale nei pazienti adulti; si lega all’enzima trascrittasi inversa e ne blocca l’attività, impedendo la copia del virus; è un inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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