ASST Fatebenefratelli Sacco
Centro verificato
Milano, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
La ricerca riguarda persone affette da HIV-1 che hanno già una carica virale molto bassa grazie a una terapia orale stabile. Il nuovo regime proposto combina un farmaco chiamato lenacapavir, che blocca una parte fondamentale del virus chiamata capside, con due anticorpi monoclonali, teropavimab e zinlirvimab, che sono proteine in grado di neutralizzare molti ceppi del virus. Gli anticorpi vengono somministrati per via endovenosa, mentre lenacapavir viene assunto due volte all'anno in forma di soluzione.
L'obiettivo principale è valutare se il passaggio a questo nuovo regime sia altrettanto efficace nel mantenere la soppressione virale rispetto al continuo utilizzo della terapia orale standard.
I partecipanti, già in trattamento orale, vengono divisi casualmente: un gruppo continua con la terapia orale abituale, l'altro gruppo passa al regime con lenacapavir, teropavimab e zinlirvimab. Durante il periodo di studio, che dura circa un anno, vengono effettuati controlli periodici del sangue per verificare la quantità di virus (RNA virale), il numero di cellule immunitarie CD4+ e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Le visite includono anche la somministrazione delle dosi programmate del nuovo regime e la raccolta di campioni per valutare la sicurezza del trattamento.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è una compressa rivestita che contiene cobicistat. Il cobicistat non agisce contro il virus, ma aiuta altri farmaci antiretrovirali a rimanere più a lungo nel corpo, migliorandone l’efficacia.
è una compressa rivestita con dolutegravir. Il dolutegravir è un inibitore dell’integrazione, che blocca l’enzima che il virus HIV usa per inserire il suo materiale genetico nelle cellule umane.
è una compressa contenente etravirina. L’etravirina è un inibitore della transcriptasi inversa, impedendo al virus di trasformare il suo RNA in DNA.
(soluzione per iniezione) contiene lenacapavir. Il lenacapavir è un inibitore del capside, una nuova classe di farmaci che impedisce al virus di assemblare nuove particelle virali.
è una capsula rigida con emtricitabina. L’emtricitabina è un inibitore nucleosidico della transcriptasi inversa, che blocca la copia del materiale genetico del virus.
è una compressa rivestita con raltegravir. Il raltegravir è un inibitore dell’integrazione, che impedisce al virus di inserire il suo DNA nelle cellule ospiti.
è una compressa rivestita da assumere per via orale; contiene cobicistat, un farmaco già approvato e usato come potenziatore di altri antivirali. Viene impiegato per trattare l’HIV-1 in combinazione con altri farmaci. Agisce bloccando gli enzimi che metabolizzano gli antivirali, aumentando così la loro concentrazione nel sangue. È classificato come potenziatore farmacocinetico.
è una compressa rivestita da assumere per via orale; contiene dolutegravir, un integrase inhibitor approvato per l’HIV-1. Viene usato in terapia combinata per mantenere la soppressione virale. Blocca l’enzima integrasi, impedendo al virus di inserire il suo DNA nel DNA della cellula ospite. È classificato come inibitore dell’integrasi.
è una compressa da prendere per via orale; contiene etravirina, un NNRTI già autorizzato per l’HIV-1. Viene usato insieme ad altri farmaci antiretrovirali. Si lega a un sito della proteina reverse transcriptase, bloccandone l’attività e fermando la copia del virus. È classificato come inibitore non nucleosidico della reverse transcriptase.
è una soluzione iniettabile somministrata per via endovenosa; contiene lenacapavir, un nuovo farmaco in fase avanzata di approvazione. È indicato per l’HIV-1 in regime di mantenimento. Interferisce con il capside virale, impedendo al virus di assemblarsi correttamente. È classificato come inibitore del capside.
è una capsula dura da assumere per via orale; contiene emtricitabina, un NRTI già approvato per l’HIV-1. Viene utilizzata in combinazione con altri antivirali. Si incorpora nel DNA virale e ne interrompe la sintesi. È classificato come inibitore nucleosidico della reverse transcriptase.
è una compressa rivestita da prendere per via orale; contiene raltegravir, un integrase inhibitor approvato per l’HIV-1. È usato in terapia combinata per mantenere la carica virale bassa. Blocca l’enzima integrasi, impedendo l’integrazione del DNA virale. È classificato come inibitore dell’integrasi.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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