Center For Pediatric And Adolescent Medicine Of The Johannes Gutenberg University Mainz
Centro verificato
Magonza, Germania
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il cancer of unknown primary, una forma di tumore in cui è stato rilevato un cancro ma non è stato possibile identificare il suo punto di origine nel corpo. I partecipanti hanno già ricevuto una prima terapia a base di farmaci contenenti platino, un tipo di chemioterapia molto potente, ma la malattia è tornata o non ha risposto. Nel trial il nuovo farmaco Sacituzumab govitecan viene confrontato con la scelta dell’investigatore, che può includere uno dei seguenti medicinali somministrati per via endovenosa: cisplatin, disodium folinate, gemcitabine, calcium folinate, docetaxel, oxaliplatin, carboplatin, paclitaxel o fluorouracil.
Lo scopo principale è valutare quanto tempo i pazienti rimangono senza che il tumore peggiori, indicatore chiamato “survival senza progressione”. Dopo l’arruolamento, i partecipanti sono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e ricevono il farmaco scelto tramite infusioni endovenose a intervalli regolari. Durante il periodo di studio vengono effettuati controlli clinici, esami del sangue e scansioni per verificare l’andamento della malattia e per monitorare eventuali effetti indesiderati, fino a quando la malattia non progredisce, il paziente interrompe il trattamento o lo studio termina.
Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco chemioterapico a base di platino. Agisce danneggiando il DNA delle cellule tumorali, impedendo loro di crescere e moltiplicarsi. Nel trial viene usata come parte del trattamento scelto dall’investigatore per il gruppo di confronto.
è una forma di folato (vitamina B9) somministrata per via endovenosa. Viene utilizzato per proteggere le cellule sane dagli effetti tossici di alcuni farmaci chemioterapici, riducendo gli effetti collaterali.
è un nuovo farmaco in fase di studio. Si tratta di un anticorpo monoclonale collegato a una sostanza chimica che uccide le cellule tumorali. L’anticorpo riconosce una proteina chiamata Trop‑2 presente su molte cellule cancerose e rilascia il farmaco direttamente nel tumore. Questo è il trattamento sperimentale del trial.
è un farmaco chemioterapico che imita le componenti naturali del DNA. Quando le cellule tumorali cercano di replicare il loro DNA, la gemcitabina interferisce con questo processo, bloccando la crescita del tumore. Viene usata come parte del regime di confronto.
è una forma di folato (folacina) somministrata per ridurre la tossicità di alcuni farmaci chemioterapici. Aiuta a proteggere il midollo osseo e altri tessuti sani dai danni causati dalla chemioterapia.
è un farmaco appartenente alla classe dei taxani. Si lega alle strutture cellulari chiamate microtubuli, impedendo loro di smontarsi, il che blocca la divisione delle cellule tumorali. È incluso nel protocollo di confronto.
Somministrata per via endovenosa, la cisplatina è un farmaco già approvato e ampiamente studiato nella pratica clinica, usato soprattutto per trattare tumori solidi come quelli del polmone, dell’ovaio e della testa-collo. Agisce legandosi al DNA delle cellule tumorali, impedendo loro di replicarsi correttamente e provocando la morte cellulare. È classificata come agente alchilante/platinico. Viene comunemente impiegata come parte dei regimi chemioterapici di prima linea.
Il folato disodico viene somministrato per via endovenosa e, sebbene non sia un farmaco anticancro, è utilizzato in oncologia per ridurre la tossicità di alcuni chemioterapici, in particolare del metotrexato. È un derivato della vitamina B9 già presente in letteratura medica e considerato sicuro. La sua azione consiste nel fornire una forma attiva di folato che aiuta le cellule normali a riparare i danni causati dalla chemioterapia. È classificato come agente di supporto/antidoto.
Questo farmaco è una soluzione per infusione somministrata per via endovenosa; è un anticorpo coniugato approvato per il trattamento di tumori avanzati come il carcinoma mammario triplo negativo. L’anticorpo si lega a una proteina chiamata Trop‑2 presente su molte cellule tumorali e rilascia direttamente all’interno della cellula il farmaco SN‑38, che blocca la divisione cellulare. È classificato come anticorpo‑farmaco coniugato (ADC) antineoplastico. La sua efficacia è supportata da numerosi studi clinici.
Somministrata per via endovenosa, la gemcitabina è un farmaco approvato e utilizzato in diversi tumori, tra cui quelli del pancreas, del polmone e della vescica. È un analogo della nucleoside che si incorpora nel DNA delle cellule tumorali, interrompendone la replicazione. È classificata come antimetabolita. È parte di molte combinazioni chemioterapiche di seconda linea.
Il folato calcio è somministrato per via endovenosa e, come il folato disodico, è usato per proteggere le cellule sane dagli effetti tossici di alcuni chemioterapici, in particolare del 5‑fluorouracile. È un derivato della vitamina B9 presente in letteratura e considerato sicuro. Aiuta a ripristinare i processi di sintesi del DNA nelle cellule normali, riducendo gli effetti collaterali. È classificato come agente di supporto/antidoto.
Il docetaxel è una soluzione per infusione somministrata per via endovenosa, approvata per diversi tumori come quello al seno, alla prostata e al polmone. Il farmaco stabilizza i microtubuli delle cellule, impedendo loro di dividersi correttamente e provocando la morte cellulare. È classificato come taxano, un tipo di agente antimitotico. È ampiamente utilizzato nei regimi chemioterapici di prima o seconda linea.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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