Assistance Publique Hopitaux De Marseille
Centro verificato
Marsiglia, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio DECREASE‑IPC 2025‑068 valuta l’efficacia di un protocollo neoadiuvante di chemioterapia combinata con immunoterapia in pazienti con triple-negative breast cancer. Il trattamento prevede l’uso di paclitaxel e carboplatin somministrati per via endovenosa, associati a pembrolizumab, un farmaco che stimola il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Il termine neoadiuvante indica che la terapia viene data prima dell’intervento chirurgico per ridurre o eliminare il tumore. Lo scopo dello studio è valutare se questo approccio può eliminare completamente il tumore prima dell’intervento chirurgico.
I partecipanti ricevono quattro cicli di infusione ogni tre settimane per un periodo complessivo di circa dodici settimane; dopo il ciclo finale viene eseguita una MRI e una piccola biopsia, cioè il prelievo di un minuscolo campione di tessuto, per verificare la presenza di residui tumorali. Se non vengono trovati segni di tumore, i pazienti passano all’intervento chirurgico per rimuovere il seno interessato e i linfonodi circostanti, seguito da controlli regolari per monitorare eventuali recidive. Durante lo studio vengono registrati gli effetti collaterali dei farmaci e la qualità di vita dei pazienti.
Lo studio si svolge in 9 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco chemioterapico usato per trattare il cancro al seno. Agisce bloccando la capacità delle cellule tumorali di dividersi, contribuendo a ridurre la crescita del tumore.
è un altro farmaco chemioterapico. Danneggia il DNA delle cellule cancerose, impedendo loro di moltiplicarsi e favorendo la loro morte.
è una terapia immunitaria. Aiuta il sistema immunitario del paziente a riconoscere e attaccare le cellule tumorali, migliorando la risposta contro il cancro.
è un farmaco chemioterapico che interferisce con la capacità delle cellule tumorali di crescere e moltiplicarsi, contribuendo a ridurre la dimensione del tumore.
è un agente chemioterapico che si lega al DNA delle cellule cancerose, bloccandone la replicazione e favorendo la loro distruzione.
è simile al doxorubicin e viene usato per inibire la crescita delle cellule tumorali legandosi al loro DNA, aiutando a controllare il cancro al seno.
Il paclitaxel è somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione. È un farmaco già approvato e presente nella letteratura medica per il trattamento di diversi tumori, tra cui il carcinoma mammario. Agisce legandosi ai microtubuli delle cellule, impedendone la normale divisione. È classificato come chemioterapico della classe dei taxani.
Il carboplatino viene dato per via endovenosa come soluzione per infusione. È un farmaco approvato e ampiamente studiato per tumori come quello ovarico, polmonare e mammario. Il suo meccanismo consiste nel formare legami incrociati nel DNA, bloccando la replicazione cellulare. È classificato come chemioterapico a base di platino.
Il pembrolizumab è somministrato per via endovenosa come concentrato da diluire per infusione. È un farmaco approvato e ben documentato nella letteratura per molte neoplasie, inclusi i tumori al seno triple‑negativo. Blocca la proteina PD‑1 sul sistema immunitario, permettendo alle cellule di difesa di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. È classificato come inibitore del checkpoint immunitario, anticorpo monoclonale.
Il ciclopfosfamide è somministrato per via endovenosa come soluzione per iniezione. È un farmaco approvato e presente nella letteratura per vari tumori e alcune malattie autoimmuni. Dopo essere trasformato nel corpo, rilascia sostanze che danneggiano il DNA delle cellule tumorali, impedendone la crescita. È classificato come agente alchilante chemioterapico.
La doxorubicina è somministrata per via endovenosa come soluzione per infusione. È un farmaco approvato e ampiamente studiato per il cancro al seno, linfomi e altri tumori solidi. Si inserisce tra le fibre del DNA e genera radicali liberi, causando la morte delle cellule tumorali. È classificato come antibiotico antitumorale della classe delle antracicline.
L'epirubicina è somministrata per via endovenosa come soluzione per infusione. È un farmaco approvato e ben documentato per il trattamento del carcinoma mammario e di altri tumori. Agisce in modo simile alla doxorubicina, inserendosi nel DNA e creando radicali liberi che distruggono le cellule cancerose. È classificato come antibiotico antitumorale della classe delle antracicline.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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