Vai al contenuto
Studi-Clinici.it – home
In reclutamentoMalattia rara

Studio sull'efficacia di belumosudil rispetto a combinazione di farmaci in pazienti di età ≥12 anni con malattia del trapianto contro l'ospite cronica

Centro verificatoFarmaco autorizzatoSenza placebo
Clinical Trials Concierge

Preferisci non cercare? Il nostro consulente per gli studi clinici lo fa per te.

Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Il chronic graft-versus-host disease (cGVHD) è una patologia in cui le cellule immunitarie del donatore, introdotte durante un trapianto di midollo osseo o di cellule staminali, attaccano i tessuti del ricevente, provocando infiammazione e danni in vari organi. La sperimentazione coinvolge pazienti di età pari o superiore a 12 anni che non hanno risposto o hanno avuto recidiva dopo due‑cinque cicli di systemic therapy. Il farmaco in fase di valutazione è il belumosudil, somministrato per via orale, e viene confrontato con la best available therapy, che comprende farmaci già usati per questa condizione, quali sirolimus, ibrutinib, everolimus, imatinib mesilate, rituximab, carfilzomib, pentostatin, methotrexate sodium, bortezomib, ixazomib citrate e mycophenolate mofetil.

Lo scopo dello studio è verificare se il belumosudil è più efficace della terapia standard in termini di overall response rate a 24 settimane. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi: uno riceve il farmaco in compresse, l’altro segue la terapia standard con uno dei medicinali elencati. Il periodo di trattamento dura circa sei mesi, con visite periodiche per controllare i sintomi della malattia, l’uso di corticosteroidi, gli eventuali effetti indesiderati e il benessere generale. Durante il follow‑up si registra se la condizione migliora, peggiora o rimane stabile, senza introdurre nuovi trattamenti sistemici fino alla fine della valutazione.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 9 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Randomizzazione

    Dopo l'iscrizione, viene assegnato casualmente a uno dei due gruppi: belumosudil o terapia migliore disponibile (bat). l'assegnazione è fatta dal sistema di studio e non dipende da preferenze personali.

  2. Passaggio 2

    Valutazione di base

    Vengono raccolti dati clinici, esami di laboratorio e questionari sullo stato di salute. Queste informazioni servono a confrontare i risultati durante lo studio.

    Viene misurato il punteggio iniziale della scala dei sintomi modificata lee per la cGVHD e la dose giornaliera di corticosteroidi (cs) e inibitori della calcineurina (CNI).

  3. Passaggio 3

    Inizio della terapia

    Se assegnato al gruppo belumosudil, si assume una compressa da 400 mg per via orale al giorno, a partire dal giorno 1 del trattamento.

    Se assegnato al gruppo bat, il medico può prescrivere una delle terapie standard elencate (ad esempio sirolimus, ibrutinib, everolimus, imatinib, rituximab, carfilzomib, pentostatin, methotrexate, bortezomib, ixazomib o mycophenolate mofetil) secondo le indicazioni cliniche. La dose, la frequenza e la durata sono decise dal medico curante in base alla terapia scelta.

  4. Passaggio 4

    Visite di monitoraggio settimanali

    Vengono effettuate visite di controllo ogni settimana per i primi quattro settimane, durante le quali si controllano gli effetti collaterali, la tolleranza al farmaco e si registrano eventuali modifiche alla dose di cs o CNI.

    Ogni visita comprende esami del sangue di routine e una breve valutazione dei sintomi della cGVHD.

  5. Passaggio 5

    Valutazioni mensili

    Ogni quattro settimane vengono eseguite visite più approfondite: viene ripetuta la scala dei sintomi modificata lee, si registra la risposta complessiva (CR o PR) secondo i criteri NIH e si verifica la necessità di avviare una nuova terapia sistemica.

    Vengono anche misurati i livelli plasmatici di belumosudil nei pazienti che lo assumono.

  6. Passaggio 6

    Valutazione a 12 settimane

    Viene effettuata una valutazione intermedia per verificare il tasso di risposta e la riduzione della dose di cs e CNI.

    Se la risposta è insufficiente, il medico può decidere di modificare la terapia secondo le linee guida cliniche.

  7. Passaggio 7

    Valutazione a 24 settimane

    Viene effettuata la valutazione finale dello studio: si registra il tasso di risposta globale, la riduzione di almeno 6 punti nella scala dei sintomi, la riduzione di >50% della dose di cs e CNI, e la eventuale interruzione di questi farmaci.

    Vengono raccolti tutti gli eventi avversi, inclusi quelli gravi, e si completano i questionari di qualità della vita (SF‑36v2).

  8. Passaggio 8

    Fine del trattamento di studio

    Al termine delle 24 settimane, il farmaco di studio viene interrotto. Il paziente può continuare a ricevere cure standard al di fuori dello studio, a discrezione del medico.

    Vengono forniti i risultati delle valutazioni finali e le istruzioni per eventuali follow‑up post‑studio.

  9. Passaggio 9

    Follow‑up post‑studio

    Vengono programmati controlli di routine a distanza di 3 e 6 mesi per monitorare la salute generale, la recidiva della cGVHD e la comparsa di eventuali effetti tardivi.

    Tutti i dati raccolti continuano a contribuire all'analisi complessiva dello studio.

Chi può partecipare allo studio?

10 criteri

  • Età minima di 12 anni al momento della firma del consenso informato.
  • Uso di contraccettivi da parte di uomini e donne secondo le normative locali per studi clinici.
  • Aver ricevuto un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da donatore (allo‑HCT), cioè un trapianto di midollo osseo da un donatore compatibile.
  • Avere una forma attiva di malattia cronica del trapianto (cGVHD) di grado moderato‑severo al momento dell'arruolamento, definita secondo i criteri di diagnosi e stadiazione del NIH; il medico deve ritenere necessaria una nuova terapia sistemica.
  • Se si assumono inibitori della calcineurina (CNI) e/o corticosteroidi (CS), la dose deve essere stabile da almeno 2 settimane prima della randomizzazione, con prednisone (un tipo di corticosteroide) < 1 mg/kg/giorno.
  • La cGVHD deve essere refrattaria (non risponde) o recidivata dopo almeno due precedenti linee di terapia sistemica; sono ammesse da 2 a 5 terapie sistemiche precedenti.
  • È necessario aver ricevuto ruxolitinib per la cGVHD, a meno che il medico ritenga che questo farmaco non sia adatto.
  • Il paziente (o il suo rappresentante legale) deve accettare di ricevere una delle seguenti terapie di riferimento (BAT): ECP, metotrexato a basse dosi (MTX), micofenolato mofetile (MMF), rituximab, inibitori mTOR (sirolimus, everolimus), imatinib, ibrutinib, inibitori del proteasoma o pentostatina.
  • Peso corporeo di almeno 30 kg.
  • Expectativa di vita superiore a 6 mesi.

Chi non può partecipare allo studio?

16 criteri

  • Se c’è evidenza di progressione o recidiva della malattia di base o di una malattia linfoproliferativa (una crescita anomala di cellule del sistema immunitario) dopo l’ultimo trapianto di cellule staminali, non si può partecipare.
  • Se la funzione polmonare è molto ridotta, cioè il FEV1 (volume di aria espirata nel primo secondo) è ≤ 39 % o il punteggio polmonare è 3 secondo i criteri NIH 2014, non si è eleggibili.
  • Se i risultati di laboratorio mostrano:
    • Conta dei neutrofili (un tipo di globuli bianchi) < 1,5 × 10⁹/L per i <18 anni o < 1,0 × 10⁹/L per i ≥ 18 anni;
    • Conta delle piastrine < 50 × 10⁹/L per i <18 anni o < 25 × 10⁹/L per i ≥ 18 anni;
    • Enzimi epatici ALT o AST > 3 volte il valore normale (o > 5 volte se aumentati a causa della cGVHD);
    • Bilirubina totale > 1,5 volte il valore normale (o > 3 volte se dovuta alla cGVHD);
    • Funzione renale eGFR (velocità di filtrazione glomerulare stimata) < 30 mL/min/1,73 m²;
    • Se il danno al fegato è classificato come Child‑Pugh C o peggiore (grado più grave di insufficienza epatica), non si è idonei.
    • Se si hanno infezioni virali attive (come influenza, COVID‑19, herpes, ecc.), non si può entrare nello studio.
    • Se si è stati diagnosticati o trattati per un altro tumore (cancro) negli ultimi 3 anni, eccetto alcuni tumori della pelle poco aggressivi, carcinoma in situ o cancro alla prostata a basso rischio curato, si è esclusi.
    • Se si è iniziato un trattamento sistemico per la cGVHD (malattia del trapianto di cellule staminali) entro 14 giorni prima della randomizzazione, oppure se si sta usando ruxolitinib senza poterlo ridurre o interrompere secondo le regole dello studio, oppure se si stanno usando altri trattamenti sistemici per la cGVHD senza un periodo di “washout” (tempo di sospensione) di almeno 14 giorni o 5 emivite, non si può partecipare.
    • Se si è già stati esposti al farmaco in studio (belumosudil) in passato, si è esclusi.
    • Se il punteggio di capacità funzionale è inferiore a 60 nella Karnofsky Performance Scale (per persone ≥ 16 anni) o nella Lansky Performance Score (per persone < 16 anni), non si è idonei.
    • Se si ha una malattia infettiva cronica non controllata che richiede antibiotici, antivirali o antifungini negli ultimi 14 giorni, non si può partecipare.
    • Se si hanno problemi gastrointestinali (non legati alla cGVHD) che possono alterare l’assorbimento del farmaco, come ulcerazioni, sindrome da malassorbimento, nausea, vomito, diarrea non controllati o resezione dell’intestino, si è esclusi.
    • Se si sono ricevuti vaccini vivi o vivi attenuati entro 28 giorni (o 5 emivite del vaccino) prima dell’inizio del trattamento e fino alla fine dello studio, non si può partecipare.
Clinical Trials Concierge

Preferisci non cercare? Il nostro consulente per gli studi clinici lo fa per te.

Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.

Di solito rispondiamo entro pochi giorni

Centri verificati

Tutti i centri con dati di contatto verificati – lo stato dello studio potrebbe non essere disponibile; chiedi direttamente al centro

Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.

In reclutamentoNon ancora in reclutamento
Non trovi il tuo paese?

Non sai che cosa fare adesso?

Partecipare a uno studio clinico può sembrare complicato. Ti guidiamo passo dopo passo, così sai esattamente che cosa aspettarti e come ti aiutiamo lungo il percorso.

Vedi tutto il percorso e le domande frequenti

Farmaci in studio

  • Sirolimus

    è un farmaco che agisce come immunosoppressore, cioè riduce l’attività del sistema immunitario. Viene usato per limitare la risposta immunitaria che può causare il rigetto dei trapianti e, in questo studio, è uno dei trattamenti disponibili come terapia di confronto per la malattia graft versus host cronica.

  • Ibrutinib

    è un inibitore della tirosina chinasi che blocca specifici segnali cellulari coinvolti nella crescita delle cellule del sistema immunitario. È impiegato per trattare alcune forme di leucemia e, in questo contesto, è considerato una possibile opzione per gestire la cGVHD.

  • Everolimus

    è un altro immunosoppressore che agisce in modo simile al sirolimus, riducendo l’attività delle cellule immunitarie. Viene utilizzato come terapia di confronto per aiutare a controllare l’infiammazione nella cGVHD.

  • Imatinib

    è un farmaco inibitore della tirosina chinasi che blocca la crescita di alcune cellule del sangue. È stato approvato per diverse malattie oncologiche e, in questo studio, è incluso tra le terapie di confronto per la cGVHD.

  • Rituximab

    è un anticorpo monoclonale che elimina le cellule B, un tipo di globuli bianchi coinvolti nella risposta immunitaria. Viene somministrato per infusione e può aiutare a ridurre l’attività anomala del sistema immunitario nella cGVHD.

  • Carfilzomib

    è un inibitore del proteasoma somministrato per infusione. Agisce bloccando la degradazione delle proteine all’interno delle cellule, riducendo così la proliferazione delle cellule immunitarie che possono danneggiare i tessuti nei pazienti con cGVHD.

Che cosa si sa già del trattamento

  • Sirolimus

    Questo farmaco si assume per bocca sotto forma di compressa ed è un medicinale approvato utilizzato principalmente per prevenire il rigetto dei trapianti d'organo. Agisce bloccando una proteina chiamata mTOR, che aiuta a impedire alle cellule immunitarie di diventare iperattive. Il sirolimus appartiene alla classe degli inibitori di mTOR ed è riportato nella letteratura medica come agente immunosoppressore standard.

  • Ibrutinib

    L'ibrutinib è una compressa orale approvata per diversi tumori del sangue, come la leucemia linfatica cronica. Blocca un enzima chiamato tirosin-chinasi di Bruton, rallentando la crescita delle cellule B maligne. Il farmaco è classificato come inibitore della BTK (tirosin-chinasi di Bruton) ed è ampiamente citato nelle linee guida per il trattamento dei tumori.

  • Everolimus

    L'everolimus si assume per bocca ed è approvato per prevenire il rigetto dei trapianti d'organo e per trattare alcuni tumori. Anch'esso blocca la via di mTOR, riducendo l'attività delle cellule immunitarie e tumorali. Questo farmaco fa parte della classe degli inibitori di mTOR ed è ben documentato nell'attuale pratica medica.

  • Imatinib

    L'imatinib mesilato è disponibile in compresse orali ed è approvato per la leucemia mieloide cronica e per alcuni tumori gastrointestinali. Blocca una proteina chiamata tirosin-chinasi BCR‑ABL, impedendo alle cellule tumorali di moltiplicarsi. L'imatinib è un inibitore delle tirosin-chinasi e ha la designazione di farmaco orfano per il suo impiego nelle malattie rare.

  • Rituximab

    Il rituximab viene somministrato come soluzione per infusione ed è un anticorpo monoclonale approvato, utilizzato per alcuni linfomi e per alcune malattie autoimmuni. Si lega a un marcatore chiamato CD20 presente sulle cellule B, portando alla loro eliminazione dal sangue. Il farmaco appartiene alla classe degli anticorpi monoclonali anti‑CD20 e ha lo status di farmaco orfano per alcune condizioni rare.

  • Carfilzomib

    Il carfilzomib viene somministrato mediante infusione endovenosa ed è approvato per il trattamento del mieloma multiplo. Agisce bloccando in modo permanente il proteasoma, una struttura cellulare che degrada le proteine, provocando la morte delle cellule tumorali. Questo farmaco è classificato come inibitore del proteasoma ed è ampiamente utilizzato in oncoematologia.

Malattie studiate

Malattia da trapianto contro‑ospite cronica (cGVHD) - La malattia da trapianto contro‑ospite cronica è una condizione immunitaria che si sviluppa dopo un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da donatore. Il sistema immunitario del donatore riconosce i tessuti del ricevente come estranei e li attacca, provocando infiammazione. Colpisce tipicamente la pelle, le mucose, il fegato, gli occhi e le ghiandole salivari, ma può interessare anche altri organi. I sintomi possono comparire mesi o anni dopo il trapianto e tendono a persistere o a peggiorare nel tempo. La gravità varia da forme lievi, con rash cutanei limitati, a forme più estese che coinvolgono più organi. La malattia può seguire un decorso fluttuante, con periodi di stabilizzazione alternati a nuove aggravamenti.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 28 ott 2026
Etàda 18 anni in suFaseFase IIINumero dello studio2026-525913-30-00Codice del protocolloEFC22965Partecipanti previsti464 personePromotoreSanofi-Aventis Recherche & Developpement

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

Vuoi saperne di più su questo studio o capire se puoi partecipare?

Clinical Trials Concierge

Preferisci non cercare? Il nostro consulente per gli studi clinici lo fa per te.

Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.