Klinikum Der Landeshauptstadt Stuttgart gKAöR
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Stoccarda, Germania
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda la acute lymphoblastic leukemia, una forma rara di cancro del sangue che colpisce bambini e adolescenti. Il protocollo di trattamento prevede l’uso di diversi farmaci, tra cui methotrexate, cyclophosphamide, mercaptopurine, vinorelbine, pegaspargase, blinatumomab, cytarabine, dexamethasone, tioguanine, recombinant L-asparaginase e doxorubicin. L’obiettivo principale è migliorare i risultati clinici introducendo terapie mirate, come l’immunoterapia, in un approccio che adatta l’intensità del trattamento in base al rischio del paziente.
Nel corso dello studio i pazienti ricevono una fase iniziale di chemioterapia tradizionale, seguita da una fase post‑induzione a intensità ridotta in cui un ciclo di blinatumomab sostituisce parte della chemioterapia standard. Dopo il completamento del trattamento, i pazienti sono seguiti per valutare la sopravvivenza senza malattia, la comparsa di recidive, gli effetti collaterali, la durata del ricovero ospedaliero e la qualità della vita, senza fornire dettagli tecnici sul monitoraggio.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco che viene somministrato per via endovenosa e fa parte della chemioterapia standard per la leucemia linfoblastica acuta. Aiuta a impedire la crescita delle cellule tumorali bloccando la loro capacità di replicarsi.
è un altro agente chemioterapico somministrato per via endovenosa. Agisce distruggendo le cellule cancerose e viene usato in combinazione con altri farmaci per aumentare l’efficacia del trattamento.
è una pillola orale che interferisce con la produzione di DNA nelle cellule leucemiche, rallentandone la crescita. Viene spesso utilizzato nella fase di mantenimento della terapia.
è un farmaco che si somministra per via endovenosa. È un tipo di chemioterapia che impedisce alle cellule tumorali di dividere correttamente, contribuendo a ridurre la quantità di leucemia nel sangue.
è un enzima prodotto in laboratorio e iniettato per via endovenosa. Il suo compito è di privare le cellule leucemiche di un nutriente (l’asparagina) di cui hanno bisogno per sopravvivere, favorendo così la loro distruzione.
(conosciuto anche con il nome commerciale Blincyto) è un anticorpo speciale somministrato per via endovenosa in infusione continua. Si lega alle cellule leucemiche e al sistema immunitario, aiutando le proprie difese a riconoscere e uccidere le cellule tumorali.
Viene somministrato per via endovenosa in soluzione; è un farmaco già approvato e ampiamente usato nella pratica clinica. È indicato principalmente per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta e di altri tumori. Agisce interferendo con la sintesi del DNA e del RNA, bloccando un enzima chiamato diidrofolato reduttasi. È classificato come antimetabolita antitumorale.
Si somministra per via endovenosa in soluzione; è un farmaco consolidato e presente in molte linee guida oncologiche. Viene usato per trattare la leucemia linfoblastica acuta e altri tumori solidi. Il suo meccanismo consiste nell’attivarsi nel fegato e formare composti che legano il DNA, impedendone la replicazione. È classificato come agente alchilante.
È una compressa orale; è un farmaco ben noto e incluso nelle terapie standard per la leucemia. È indicato per la leucemia linfoblastica acuta e alcune altre neoplasie ematologiche. Funziona come analogo delle basi nucleotidiche, bloccando la produzione di DNA e RNA nelle cellule tumorali. È classificato come antimetabolita.
Viene somministrato per via endovenosa in soluzione; è un farmaco approvato e utilizzato in diverse chemioterapie. È indicato per alcuni tumori solidi e, in combinazione, per la leucemia linfoblastica acuta. Interferisce con la formazione dei microtubuli, impedendo la divisione cellulare. È classificato come agente antimicrotubulare.
Si somministra per via endovenosa; è un enzima ricombinante già approvato per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta. È usato per ridurre i livelli di asparagina nel sangue, una sostanza necessaria alla crescita delle cellule leucemiche. L’enzima converte l’asparagina in acido aspartico, privando le cellule tumorali di nutrimento. È classificato come enzima antitumorale.
Viene infuso per via endovenosa in una soluzione continua; è un farmaco di nuova generazione, approvato come terapia mirata per la leucemia linfoblastica acuta. È indicato per pazienti pediatrici con leucemia a recidiva o in prima linea in protocolli specifici. È un anticorpo bispecifico che collega le cellule T del sistema immunitario alle cellule leucemiche, favorendo la loro distruzione. È classificato come immunoterapia a bersaglio.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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