Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano Di Torino
Centro verificatoContatto rapido
Torino, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il ovarian cancer che è platinum resistant, cioè non risponde più ai trattamenti a base di farmaci di platino, e che presenta Cyclin E1 overexpression, una condizione in cui le cellule tumorali producono troppo la proteina Ciclin E1. Il farmaco sperimentale è INCB123667, una compressa da assumere per via orale, mentre i trattamenti di confronto includono paclitaxel, topotecan hydrochloride, gemcitabine hydrochloride e doxorubicin hydrochloride, tutti somministrati mediante infusioni endovenose.
Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia del nuovo farmaco rispetto alla chemioterapia standard, valutando quanto tempo le persone rimangano libere da peggioramenti della malattia e la durata complessiva della vita. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere o la compressa sperimentale o uno dei farmaci standard scelto dal medico; il trattamento viene somministrato in cicli ripetuti per diversi mesi, con controlli regolari in ospedale per monitorare la risposta del tumore.
Nel corso dello studio si osservano concetti come “progressione”, che indica un aumento delle dimensioni del tumore o un peggioramento della malattia, e “overall survival”, che rappresenta il periodo di tempo vissuto dal paziente indipendentemente dalla causa di morte. Si valutano anche le “risposte” del tumore, cioè la riduzione parziale o completa delle lesioni. La sicurezza viene attentamente controllata mediante esami del sangue, misurazione dei segni vitali, elettrocardiogramma e segnalazione di eventuali effetti indesiderati.
Lo studio si svolge in 9 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
18 criteri
31 criteri
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.
Di solito rispondiamo entro pochi giorni
Tutti i centri con dati di contatto verificati – lo stato dello studio potrebbe non essere disponibile; chiedi direttamente al centro
Torino, Italia
Rotterdam, Paesi Bassi
Padova, Italia
Dove puoi partecipare a questo studio
I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.
Non in reclutamentoPartecipare a uno studio clinico può sembrare complicato. Ti guidiamo passo dopo passo, così sai esattamente che cosa aspettarti e come ti aiutiamo lungo il percorso.
è un farmaco sperimentale somministrato per via orale. È stato studiato per capire se può rallentare la crescita del cancro ovarico che non risponde più ai trattamenti a base di platino, specialmente nei pazienti con una certa caratteristica genetica (sovraespressione di Cyclin E1).
è un altro farmaco sperimentale assunto per via orale. Come l’INCB123667, è stato testato per vedere se può controllare il tumore ovarico resistente al platino, in pazienti con sovraespressione di Cyclin E1.
è una chemioterapia somministrata tramite infusioni endovenose. Viene utilizzato da molti anni per trattare diversi tipi di cancro, incluso quello ovarico, e agisce bloccando la divisione delle cellule tumorali.
è un farmaco chemioterapico dato per via endovenosa. È impiegato quando il tumore è resistente ad altri trattamenti e agisce impedendo alle cellule cancerose di replicare il loro DNA.
è una chemioterapia somministrata per via endovenosa. Viene usata per diversi tumori solidi e funziona interferendo con la produzione di DNA nelle cellule tumorali, rallentandone la crescita.
è una forma speciale di doxorubicina, chiamata “liposomale pegilata”, somministrata come soluzione per infusioni endovenose. Questa formulazione permette al farmaco di rimanere più a lungo nel sangue, aumentando l’efficacia contro il tumore ovarico e riducendo alcuni effetti collaterali rispetto alla doxorubicina tradizionale.
è un tablet da 100 mg somministrato per via orale; attualmente è in fase di sperimentazione clinica per il trattamento del carcinoma ovarico resistente al platino con sovra‑espressione di ciclina E1. L’obiettivo è bloccare l’attività della proteina CDK2, un enzima che favorisce la divisione cellulare. Inibendo CDK2, il farmaco può rallentare la crescita delle cellule tumorali. È classificato come inibitore della ciclochinasi dipendente da ciclina (CDK).
è una compressa da 100 mg assunta per via orale; è un composto sperimentale in studio per il carcinoma ovarico resistente al platino con alta espressione di ciclina E1. Agisce come inibitore selettivo della CDK2, interferendo con i segnali che spingono le cellule tumorali a dividersi. Blocca così la proliferazione delle cellule maligne. Appartiene alla classe degli inibitori di CDK.
è una soluzione per infusione endovenosa somministrata a 80 mg/m²; è un farmaco approvato per diversi tumori, tra cui il carcinoma ovarico. Stabilizza i microtubuli, impedendo loro di smontarsi e bloccando così la divisione cellulare. Questo porta alla morte delle cellule tumorali. È classificato come agente taxano.
è somministrato per via endovenosa a 4 mg/m²; è un farmaco già autorizzato per il carcinoma ovarico e per altri tumori. Inibisce l’enzima topoisomerasi I, impedendo la corretta replicazione del DNA. L’accumulo di danni al DNA induce la morte delle cellule cancerose. È classificato come inibitore della topoisomerasi I.
è una soluzione per infusione endovenosa a 1000 mg/m²; è utilizzata in diversi tumori solidi, incluso il carcinoma ovarico. Agisce come analogo nucleosidico, incorporandosi nel DNA e bloccando la sua sintesi. Questo arresta la proliferazione delle cellule tumorali. È classificato come antimetabolita.
è una soluzione per infusione endovenosa (formulazione liposomiale pegilata) a 40 mg/m²; è approvato per numerosi tumori, tra cui il carcinoma ovarico. Si lega al DNA, impedendo la sua replicazione e generando radicali liberi che danneggiano le cellule tumorali. Il risultato è la distruzione delle cellule cancerose. È classificato come antibiotico antitumorale della classe delle antracicline.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
Vuoi saperne di più su questo studio o capire se puoi partecipare?
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.