Amsterdam UMC
Centro verificato
Amsterdam, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il Recurrent Platinum-Sensitive Ovarian Cancer, una forma di cancro alle ovaie che ritorna dopo il primo trattamento ma che ancora risponde ai farmaci a base di platino. I partecipanti potranno ricevere il nuovo farmaco in fase di sperimentazione Rina-S, somministrato per via endovenosa, da solo o in combinazione con bevacizumab, oppure saranno trattati con la scelta del medico tra chemioterapie standard come paclitaxel, carboplatin, gemcitabine o doxorubicin, anch'esse somministrate per via endovenosa e a volte accompagnate da bevacizumab. Per aiutare il midollo osseo a produrre più cellule del sangue, alcuni pazienti riceveranno un’iniezione sottocutanea di pegfilgrastim.
Lo scopo dello studio è valutare se il nuovo trattamento è più efficace nel ritardare la crescita del tumore rispetto alla chemioterapia tradizionale. I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e, poiché lo studio è aperto, sia i ricercatori che i pazienti sapranno quale terapia ricevono. Il trattamento consiste in infusioni endovenose somministrate ogni poche settimane, con visite di controllo regolari per eseguire esami del sangue e scansioni radiologiche, fino a quando il tumore non mostra segni di crescita o si verificano altri motivi di interruzione.
Il termine Progression-free Survival indica il periodo di tempo durante il quale il paziente vive senza che il tumore peggiori, mentre la sopravvivenza globale misura quanto tempo il paziente resta in vita dopo l’inizio del trattamento. Durante lo studio verranno monitorati gli effetti collaterali e la qualità della vita, per assicurare che il nuovo farmaco sia non solo efficace ma anche tollerabile.
Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco che si somministra per via endovenosa e fa parte della chemioterapia tradizionale per il cancro ovarico. Nel trial è usato come uno dei trattamenti di confronto (comparator) per confrontare la nuova terapia sperimentale. Il suo scopo è quello di interferire con la crescita delle cellule tumorali, impedendo loro di dividersi correttamente.
è un altro agente chemioterapico somministrato per via endovenosa. Viene impiegato come parte della terapia di confronto, combinato con altri farmaci, per trattare il cancro ovarico recidivante. Aiuta a danneggiare il DNA delle cellule tumorali, rendendole incapaci di proliferare.
è un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa. È incluso tra i trattamenti di confronto nel trial. La sua azione consiste nel bloccare la sintesi del DNA nelle cellule cancerose, rallentando o fermando la loro crescita.
è un anticorpo monoclonale che si somministra per via endovenosa. Nel contesto dello studio, può essere aggiunto sia al nuovo trattamento sperimentale sia alle terapie di confronto. Il suo ruolo è quello di inibire la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore, limitando così la nutrizione e la crescita delle cellule tumorali.
è il farmaco sperimentale in fase di test, somministrato per via endovenosa. È il prodotto principale del trial e viene confrontato con le terapie di scelta dell'investigatore. L’obiettivo è valutare se questo nuovo principio possa migliorare il tempo di sopravvivenza senza progressione della malattia rispetto ai trattamenti standard.
è una forma pegilata e liposomiale di doxorubicina, somministrata per via endovenosa. Viene usata come uno dei trattamenti di confronto. Grazie alla sua formulazione speciale, il farmaco è progettato per rimanere più a lungo nel circolo sanguigno e colpire le cellule tumorali, riducendo al contempo gli effetti collaterali sul cuore.
Somministrato per via endovenosa in soluzione per infusione, è un farmaco già approvato e ampiamente descritto in letteratura oncologica. Viene usato principalmente per trattare tumori dell'ovaio, del seno e del polmone. Agisce stabilizzando i microtubuli cellulari, impedendo la divisione delle cellule tumorali. È classificato come chemioterapia taxanoide.
Somministrato per via endovenosa in soluzione per infusione, è un agente alchilante consolidato e presente nelle linee guida terapeutiche. È indicato per tumori dell'ovaio, del polmone e altri tumori solidi. Il suo meccanismo consiste nella formazione di legami incrociati nel DNA, bloccando la replicazione cellulare. Appartiene alla classe dei composti a base di platino.
Somministrato per iniezione sottocutanea, è un fattore di crescita già autorizzato e ben documentato per la gestione della neutropenia indotta da chemioterapia. Viene usato per prevenire la diminuzione dei globuli bianchi nei pazienti oncologici. Stimola il midollo osseo a produrre neutrofili, migliorando la difesa immunitaria. È classificato come fattore stimolante delle colonie di granulociti (CSF).
Somministrata per via endovenosa in soluzione per infusione, è un agente antimetabolita approvato e ampiamente studiato per diversi tumori solidi. È indicata per tumori del pancreas, del polmone, del seno e dell'ovaio. Inibisce la sintesi del DNA incorporandosi al posto delle nucleotidi naturali, causando la morte cellulare. È classificata come chemioterapia antimetabolita.
Somministrato per via endovenosa in soluzione per infusione, è un anticorpo monoclonale già approvato e presente nella letteratura oncologica. È indicato per numerosi tumori, tra cui il carcinoma ovarico avanzato. Blocca il fattore di crescita vascolare (VEGF), limitando la formazione di nuovi vasi sanguigni necessari al tumore. È classificato come agente anti‑angiogenico.
Somministrato per via endovenosa in soluzione per infusione, è un farmaco sperimentale in fase di studio clinico per il carcinoma ovarico ricorrente. È ancora in fase di ricerca e non è ancora approvato per uso generale. Si ritiene agisca su specifici bersagli molecolari delle cellule tumorali, ma il meccanismo preciso è ancora in valutazione. È considerato un agente investigativo in fase di sviluppo.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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