Diakonessenhuis Stichting
Centro verificato
Utrecht, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio riguarda l'infezione da virus respiratorio sinciziale, un virus che può causare problemi respiratori soprattutto nei bambini piccoli. Lo studio prevede l'uso di tre diversi trattamenti: un vaccino chiamato Abrysvo che può essere somministrato alle donne in gravidanza, e un anticorpo chiamato nirsevimab (commercializzato come Beyfortus) che può essere somministrato ai neonati. Il vaccino Abrysvo contiene proteine che aiutano il corpo a difendersi dal virus respiratorio sinciziale, mentre il nirsevimab è un anticorpo che fornisce protezione diretta contro questo virus. Entrambi i trattamenti vengono somministrati tramite iniezione nel muscolo.
Lo scopo dello studio è verificare quale combinazione di trattamenti offre la migliore protezione ai bambini contro le infezioni sintomatiche da virus respiratorio sinciziale durante il primo anno di vita. I ricercatori vogliono confrontare tre approcci diversi: somministrare solo l'anticorpo al neonato durante la prima stagione in cui il virus è più diffuso, oppure vaccinare la madre in gravidanza e poi dare l'anticorpo al bambino a quattro mesi di età, oppure vaccinare solo la madre in gravidanza senza dare l'anticorpo al bambino.
Lo studio coinvolge donne in gravidanza tra la ventiquattresima e trentaseiesima settimana di gestazione e i loro bambini dopo la nascita. Le donne in gravidanza che partecipano possono ricevere il vaccino durante la gravidanza oppure no, a seconda del gruppo a cui vengono assegnate. Dopo la nascita, i bambini possono ricevere l'anticorpo nirsevimab in momenti diversi, sempre a seconda del gruppo di trattamento. I bambini vengono seguiti fino all'età di dodici mesi per verificare se sviluppano un'infezione respiratoria causata dal virus respiratorio sinciziale, confermata attraverso un test specifico. Lo studio prevede di iniziare nel 2025 e continuare fino al 2029.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un vaccino materno che viene somministrato durante la gravidanza per aiutare a proteggere il bambino dalle infezioni da virus respiratorio sinciziale (RSV) dopo la nascita. Questo vaccino funziona stimolando il sistema immunitario della madre a produrre anticorpi che vengono poi trasmessi al bambino prima della nascita, offrendo una protezione precoce contro l'RSV.
è un anticorpo monoclonale somministrato direttamente al neonato per fornire una protezione immediata contro il virus respiratorio sinciziale (RSV). Questo trattamento contiene anticorpi già pronti che aiutano il sistema immunitario del bambino a combattere l'infezione da RSV, riducendo il rischio di sviluppare sintomi gravi della malattia respiratoria.
Si tratta di un farmaco somministrato ai neonati per via iniettiva, progettato per prevenire le infezioni da virus respiratorio sinciziale (RSV), una delle principali cause di malattie respiratorie nei bambini piccoli. Gli anticorpi monoclonali sono proteine create in laboratorio che imitano la capacità del sistema immunitario di combattere virus specifici, legandosi direttamente al virus RSV e impedendogli di infettare le cellule del corpo. Questo trattamento è attualmente oggetto di studi clinici per valutare la sua efficacia nel proteggere i neonati durante la loro prima stagione di esposizione al RSV, sia da solo che in combinazione con la vaccinazione materna. La somministrazione avviene tipicamente nei primi mesi di vita del bambino per fornire protezione immediata contro il virus.
È un vaccino somministrato alle donne in gravidanza, solitamente tramite iniezione intramuscolare, con l'obiettivo di proteggere i loro futuri neonati dalle infezioni da virus respiratorio sinciziale. Il vaccino funziona stimolando il sistema immunitario della madre a produrre anticorpi specifici contro il RSV, che vengono poi trasferiti naturalmente al bambino attraverso la placenta durante la gravidanza, fornendo protezione passiva al neonato nei primi mesi di vita. Questo approccio preventivo è attualmente in fase di valutazione negli studi clinici per determinare quanto efficacemente possa ridurre le infezioni sintomatiche da RSV nei bambini fino a 12 mesi di età. Il vaccino materno rappresenta una strategia innovativa nella prevenzione delle malattie infettive infantili attraverso l'immunizzazione prenatale.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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