Samodzielny Publiczny Szpital Kliniczny Nr 1 W Lublinie
Centro verificato
Lublino, Polonia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il Multiple Myeloma, un tumore del sangue che colpisce le cellule plasmatiche. Dopo un trapianto di cellule staminali autologo, alcuni pazienti presentano ancora piccole quantità di cellule tumorali, chiamate minimal residual disease. Il trial confronta due combinazioni di farmaci: una composta da JNJ-64407564 (talquetamab) più teclistamab, e l’altra costituita da daratumumab più lenalidomide.
Lo scopo principale è verificare quale delle due terapie riesce a raggiungere più frequentemente una complete response senza tracce di malattia dopo 12 mesi. I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per un periodo prolungato, con controlli regolari per valutare la presenza di cellule tumorali e lo stato di salute generale.
Durante lo studio, i pazienti vengono seguiti con visite mediche periodiche e test di laboratorio per monitorare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti indesiderati.
Lo studio si svolge in 9 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
8 criteri
9 criteri
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.
Di solito rispondiamo entro pochi giorni
Tutti i centri con dati di contatto verificati – lo stato dello studio potrebbe non essere disponibile; chiedi direttamente al centro
Dove puoi partecipare a questo studio
I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.
Non ancora in reclutamentoPartecipare a uno studio clinico può sembrare complicato. Ti guidiamo passo dopo passo, così sai esattamente che cosa aspettarti e come ti aiutiamo lungo il percorso.
è un anticorpo bispecifico che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule di mieloma. Viene somministrato tramite iniezione sottocutanea come parte della terapia di mantenimento nello studio.
è un altro anticorpo bispecifico progettato per attivare le cellule immunitarie contro le cellule tumorali del mieloma. Anche questo farmaco viene iniettato sottocutaneamente e fa parte del regime di mantenimento testato nello studio.
è un anticorpo monoclonale già usato per trattare il mieloma multiplo. Si lega a una proteina sulla superficie delle cellule di mieloma, aiutando il corpo a eliminarle. Nello studio è somministrato come iniezione sottocutanea nella combinazione di mantenimento.
è una pillola orale che modula il sistema immunitario e ha effetti anti‑cancro. Viene presa quotidianamente come parte della terapia di mantenimento comparativa nello studio.
è somministrato per via sottocutanea come soluzione iniettabile; è ancora in fase di sperimentazione clinica e non è ancora approvato per uso generale. Viene studiato per il trattamento del mieloma multiplo, una forma di cancro del sangue. Agisce legandosi a una proteina chiamata GPRC5D presente sulle cellule tumorali e attira le cellule immunitarie a distruggerle. È classificato come anticorpo bispecifico che coinvolge le cellule T.
viene iniettato sottocutaneamente come soluzione per iniezione; è già approvato e usato nella pratica clinica per il mieloma multiplo. Il farmaco è indicato per pazienti con mieloma multiplo, sia in combinazione con altri farmaci sia da solo. Si lega alla proteina CD38 presente sulla superficie delle cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a eliminarle. È un anticorpo monoclonale appartenente alla classe delle terapie mirate.
è disponibile in capsule dure da assumere per via orale; è un medicinale approvato e molto usato per il mieloma multiplo. Viene prescritto per controllare la crescita delle cellule cancerose e per migliorare la risposta immunitaria del paziente. Il suo meccanismo consiste nel modificare l’attività di alcune cellule immunitarie e nel ridurre l’apporto di sangue al tumore. È classificato come agente immunomodulatore.
si somministra per via sottocutanea come soluzione iniettabile; è attualmente in studi clinici e non è ancora disponibile come farmaco approvato. È studiato per il trattamento del mieloma multiplo in pazienti che hanno già ricevuto altre terapie. Funziona collegando una proteina chiamata BCMA sulle cellule tumorali a una proteina CD3 sulle cellule T, così da attivare le difese del corpo contro il tumore. È un anticorpo bispecifico, noto anche come engager di cellule T.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
Vuoi saperne di più su questo studio o capire se puoi partecipare?
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.