Unidade Local De Saude De Lisboa Ocidental E.P.E.
Centro verificato
Carnaxide, Portogallo
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Il trapianto renale è un intervento chirurgico in cui un rene sano viene impiantato in una persona con insufficienza renale. Dopo l’intervento è necessario assumere farmaci che riducono la risposta del sistema immunitario, per evitare che il corpo rifiuti il nuovo organo. In questo studio viene confrontato un nuovo medicinale, siplizumab, con il trattamento standard costituito da rabbit anti-thymocyte globulin. Entrambi i farmaci vengono somministrati per via endovenosa subito dopo il trapianto, insieme ai farmaci abituali tacrolimus, mycophenolic acid e corticosteroids. Un gruppo di partecipanti riceve anche una placebo per mantenere lo studio cieco.
Lo scopo è valutare la sicurezza di due dosi diverse di siplizumab rispetto al trattamento standard. I partecipanti vengono seguiti per un anno intero, durante il quale i medici controllano la comparsa di effetti indesiderati, la funzione del rene impiantato e la salute generale. Le visite includono controlli del sangue, esami per verificare il funzionamento del rene e la registrazione di eventuali problemi.
Lo studio si svolge in 11 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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Carnaxide, Portogallo
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è un farmaco sperimentale somministrato per via endovenosa. Viene usato come terapia di induzione per ridurre l’attività del sistema immunitario nei pazienti che hanno appena ricevuto un trapianto renale, aiutando a prevenire il rigetto dell’organo.
(rATG) è un farmaco a base di immunoglobuline provenienti da conigli, anch'esso somministrato per via endovenosa. È utilizzato come terapia di confronto per sopprimere il sistema immunitario e ridurre il rischio di rigetto del trapianto renale.
è un immunosoppressore orale che viene dato a tutti i pazienti dopo il trapianto. Agisce bloccando l’attivazione di alcune cellule del sistema immunitario, contribuendo a mantenere il nuovo rene senza che venga attaccato dal corpo.
è un farmaco orale che fa parte della terapia di mantenimento dopo il trapianto. Riduce la capacità delle cellule immunitarie di proliferare, aiutando a prevenire il rigetto del rene.
sono farmaci anti‑infiammatori somministrati per via orale o endovenosa nei primi giorni dopo il trapianto. Contribuiscono a controllare l’infiammazione e a ridurre l’attività del sistema immunitario durante il periodo critico di induzione.
È una soluzione per infusione somministrata per via endovenosa; è un anticorpo monoclonale ancora in fase di sperimentazione e classificato come farmaco orfano. Viene studiato per la prevenzione del rigetto nei trapianti renali, dove aiuta a ridurre l’attività delle cellule T legandosi al loro recettore CD2. Il suo meccanismo di azione è quello di inibire la risposta immunitaria bloccando la comunicazione tra le cellule T. Appartiene alla classe degli immunosoppressori monoclonali.
È una preparazione di immunoglobuline di origine conigliola somministrata per infusione endovenosa; è già approvata e usata comunemente come terapia di induzione nei trapianti d’organo. Viene impiegata per prevenire il rigetto nei trapianti renali, agendo su molteplici antigeni delle cellule T per eliminarle o inibirle. Il suo meccanismo consiste nell’indurre la distruzione delle cellule T tramite legami multipli e attivazione del sistema immunitario. È classificato come globulina anti‑timocita, un immunosoppressore.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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