Hospital Universitario Dr Peset Aleixandre
Centro verificato
Valencia, Spagna
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
La ricerca riguarda persone con Chronic Kidney Disease che hanno ricevuto un trapianto di rene, una procedura chiamata Kidney transplantation. Dopo l’intervento, i pazienti ricevono una terapia di induzione per ridurre il rischio di un problema chiamato “funzione post‑trapianto ritardata”, utilizzando uno dei due farmaci immunosoppressori disponibili: Grafalon o Thymoglobulin. Entrambi i medicinali sono anticorpi prodotti con il sangue di conigli, somministrati per via endovenosa, e servono a diminuire l’attività delle cellule del sistema immunitario chiamate lymphocytes che potrebbero attaccare il nuovo rene.
Lo scopo dello studio è confrontare come cambiano i valori di queste cellule nei primi 12 mesi dopo il trapianto a seconda del farmaco usato. I partecipanti ricevono il medicinale scelto subito dopo l’intervento e poi vengono seguiti per un anno con controlli del sangue regolari per verificare i numeri di cellule immunitarie, emoglobina, globuli bianchi, piastrine e la funzione renale. Durante questo periodo i medici osservano anche la comparsa di infezioni, eventuali ricoveri ospedalieri, eventi di rigetto del trapianto e altri problemi di salute, intervenendo se necessario per modificare o sospendere il trattamento.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco a base di immunoglobuline di coniglio che agisce contro le cellule T del sistema immunitario. Viene somministrato per via endovenosa subito dopo il trapianto di rene per ridurre la risposta immunitaria del corpo verso il nuovo organo. Il suo scopo è aiutare a prevenire il rigetto precoce e a diminuire il rischio di una funzione ritardata del trapianto.
è un altro farmaco a base di immunoglobuline di coniglio, anch'esso destinato a inibire le cellule T. Viene infuso per via endovenosa nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene, con l’obiettivo di ridurre la risposta immunitaria contro il rene trapiantato. Come il Grafalon, serve a prevenire il rigetto e a migliorare la funzione del nuovo rene nei primi giorni e mesi dopo l’intervento.
È una soluzione per infusione somministrata per via endovenosa, usata come immunosoppressore nei trapianti di rene. È un farmaco approvato e ampiamente studiato nella letteratura medica per ridurre il rischio di rigetto dell’organo. Agisce legandosi alle cellule T del sistema immunitario, facendole scomparire e limitando così la risposta contro il trapianto. È classificato come immunoglobulina anti‑timociti (antithymocyte immunoglobulin).
Si presenta come una soluzione concentrata per infusione endovenosa, impiegata per sopprimere il sistema immunitario nei pazienti trapiantati di rene. È anch’esso un farmaco approvato e ben documentato, indicato per prevenire il rigetto acuto dell’organo. Il suo principio attivo è costituito da anticorpi di coniglio che si legano alle cellule T, eliminandole e riducendo l’attività immunitaria contro il trapianto. Appartiene alla classe delle immunoglobuline anti‑timociti.
È una perdita progressiva della capacità di filtrazione dei reni, che si sviluppa lentamente nel tempo. Inizialmente la riduzione della funzione renale è lieve e può essere rilevata solo con esami di laboratorio. Con l’avanzare della condizione, diminuisce la capacità di eliminare scorie e di regolare i fluidi corporei. La filtrazione glomerulare cala gradualmente, facendo aumentare i valori di creatinina e azoto ureico nel sangue. Il danno si estende ai nefroni rimanenti, portando a una compromissione sempre più marcata della funzione renale.
Consiste nell’impianto chirurgico di un rene proveniente da donatore in un paziente con insufficienza renale. Dopo l’intervento il nuovo rene inizia a filtrare il sangue del ricevente, assumendo gradualmente le funzioni dell’organo originario. Nel tempo il graft può subire adattamenti immunologici che influenzano la risposta cellulare e anticorpale. La funzionalità del trapianto evolve da una fase di stabilizzazione iniziale a possibili variazioni dovute a processi di integrazione. Il monitoraggio della funzione renale continua per mesi per valutare l’andamento del nuovo organo.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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