Hospital General Universitario Gregorio Maranon
Centro verificato
Madrid, Spagna
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Il trial riguarda il HER2-Positive, PIK3CA Mutated, Locally Advanced or Metastatic Breast Cancer, un tipo di cancro al seno che presenta una proteina HER2 in eccesso e una mutazione del gene PIK3CA, caratterizzate da una crescita rapida e da diffusione oltre il seno.
Nel studio si confronta l’assunzione di una compressa orale chiamata inavolisib in combinazione con un’iniezione sottocutanea chiamata Phesgo, contenente i farmaci trastuzumab e pertuzumab, rispetto a una compressa inattiva, il placebo, sempre somministrata insieme a Phesgo. Alcuni pazienti ricevono anche terapie di base quali tamoxifen, anastrozole, letrozole, exemestane, che agiscono sui cambiamenti ormonali, e chemioterapie come paclitaxel, paclitaxel albumin-bound e docetaxel, oltre a trattamenti ormonali come goserelin acetate.
L’obiettivo è valutare se l’aggiunta di inavolisib a Phesgo prolunga il periodo in cui la malattia non peggiora. Dopo la terapia iniziale standard, i partecipanti vengono randomizzati in modo cieco a uno dei due gruppi e seguiti per diversi mesi, con controlli per verificare segni di progressione, effetti collaterali e qualità della vita.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un nuovo farmaco orale studiato per bloccare un percorso anomalo nelle cellule tumorali che può favorire la crescita del cancro al seno. Nel trial viene somministrato insieme a Phesgo come terapia di mantenimento dopo il trattamento iniziale, per vedere se aiuta a ritardare la progressione della malattia rispetto a un placebo.
è una combinazione di due anticorpi monoclonali, trastuzumab e pertuzumab, somministrata per via sottocutanea. Questi anticorpi si legano al recettore HER2 delle cellule tumorali, impedendo loro di crescere e diffondersi. Viene usato in entrambi i bracci dello studio, insieme a inavolisib o a placebo, come terapia di mantenimento per il cancro al seno HER2‑positivo.
è un farmaco orale che interferisce con gli estrogeni, ormoni che possono far crescere alcuni tumori al seno. È incluso nel protocollo di trattamento di base per alcuni partecipanti, per aiutare a controllare la crescita del tumore.
è un inibitore dell’aromatasi, un farmaco orale che riduce la produzione di estrogeni nel corpo. Viene usato come terapia di base per i pazienti con tumori al seno dipendenti dagli estrogeni, contribuendo a limitare la crescita del tumore.
(nab‑paclitaxel) è una formulazione intravenosa di un chemioterapico che interferisce con la divisione cellulare. È parte del trattamento di induzione iniziale per ridurre rapidamente la dimensione del tumore prima della terapia di mantenimento.
è un chemioterapico tradizionale somministrato per via endovenosa. Agisce bloccando la divisione delle cellule tumorali e viene usato durante la fase di induzione per controllare la malattia.
è una compressa rivestita da 9 mg da assumere per via orale; è ancora in fase di sperimentazione clinica per il cancro al seno HER2‑positivo con mutazione PIK3CA. Agisce bloccando una proteina chiamata PI3K, che è coinvolta nella crescita delle cellule tumorali. È classificato come inibitore mirato della via PI3K. È destinato al trattamento di tumori avanzati o metastatici.
è una soluzione per iniezione sottocutanea che contiene due anticorpi monoclonali, somministrata con una siringa. È già approvato per il cancro al seno HER2‑positivo. I due anticorpi si legano al recettore HER2 impedendo al tumore di crescere. È classificato come terapia biologica a base di anticorpi monoclonali.
è una compressa da 20 mg da prendere per via orale; è un farmaco approvato per il cancro al seno recettore estrogenico‑positivo. Blocca l’azione degli estrogeni sulle cellule tumorali. È classificato come modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERM).
è una compressa da 1 mg da assumere per via orale; è approvato per il cancro al seno ormonodipendente nelle donne in postmenopausa. Riduce la produzione di estrogeni inibendo l’enzima aromatasi. È classificato come inibitore dell’aromatasi non steroideo.
è una soluzione per iniezione endovenosa somministrata in infusione; è un farmaco già approvato per diversi tumori, tra cui il cancro al seno. Rende più rigide le strutture cellulari chiamate microtubuli, impedendo la divisione delle cellule tumorali. È classificato come chemioterapia taxanica.
è una soluzione per iniezione endovenosa somministrata in infusione; è un farmaco approvato per il cancro al seno e altri tumori. Funziona stabilizzando i microtubuli, bloccando la divisione cellulare. È una chemioterapia della classe dei taxani.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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