Erasmus Universitair Medisch Centrum Rotterdam (Erasmus MC)
Centro verificato
Rotterdam, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda pazienti con Colorectal liver metastases o Intrahepatic cholangiocarcinoma, due forme di cancro che si sviluppano nel fegato. Il trattamento sperimentato è il farmaco oxaliplatin, somministrato in due modi diversi: mediante hepatic arterial infusion, cioè un’iniezione diretta nell’arteria che porta sangue al fegato, oppure tramite una normale infusione endovenosa, cioè un’iniezione in una vena.
L’obiettivo è confrontare la quantità di farmaco che raggiunge il tumore con i due metodi di somministrazione. I partecipanti riceveranno più cicli di trattamento secondo il piano stabilito, saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e verranno effettuate piccole biopsie del fegato per misurare la concentrazione del farmaco. Durante lo studio verranno anche raccolti dati su come il corpo elabora il farmaco (pharmacokinetic) e su come i pazienti si sentono in termini di qualità della vita.
Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco chemioterapico assunto per via orale. Viene usato in questo studio come trattamento di base per i pazienti con tumori al fegato, per aiutare a controllare la crescita del cancro mentre si valutano gli altri farmaci sperimentali.
è un agente chemioterapico somministrato per via endovenosa o tramite infusione arteriosa epatica. Nel trial è il farmaco testato: i ricercatori confrontano la quantità di platino che raggiunge il tumore quando viene dato direttamente nell’arteria epatica rispetto alla somministrazione tradizionale per via endovenosa, per capire quale metodo è più efficace e sicuro.
è un anticoagulante somministrato per via endovenosa. Nel contesto dello studio serve a prevenire la formazione di coaguli di sangue durante le infusioni, garantendo che il flusso sanguigno rimanga libero e che il farmaco possa raggiungere il tumore senza ostacoli.
è un farmaco che riduce l’acidità gastrica, assunto per via orale. Viene utilizzato come terapia di supporto per proteggere lo stomaco dei pazienti dagli effetti irritanti di altri farmaci e per prevenire problemi gastrointestinali durante il trattamento.
è un altro farmaco che diminuisce l’acidità dello stomaco, anch’esso assunto per via orale. Come l’omeprazolo, è impiegato per proteggere lo stomaco dei partecipanti allo studio, riducendo il rischio di ulcere o altri disturbi gastrici durante la chemioterapia.
È disponibile in compresse rivestite da 500 mg da assumere per via orale. È un farmaco approvato e ben documentato nella letteratura per il trattamento di tumori del colon-retto e altri tumori solidi. Dopo l’ingestione viene trasformato nel principio attivo 5‑fluorouracile, che interferisce con la sintesi del DNA delle cellule tumorali. È classificato come antimetabolita, un tipo di chemioterapia.
Si presenta come concentrato per soluzione da somministrare in infusione endovenosa. È un farmaco approvato e ampiamente studiato per il trattamento di tumori colorectal, anche in presenza di metastasi epatiche. Agisce legandosi al DNA e creando legami incrociati che impediscono la replicazione delle cellule tumorali. È classificato come agente chemioterapico a base di platino.
Viene fornito come soluzione per iniezione da somministrare per via endovenosa. È un anticoagulante consolidato, presente da decenni nella pratica clinica e nella letteratura medica. Potenzia l’attività dell’antitrombina, bloccando la formazione di coaguli sanguigni. È classificato come eparina, un anticoagulante a base di polisaccaridi.
È disponibile in compresse da assumere per via orale. È un inibitore della pompa protonica approvato e molto usato per trattare il reflusso gastroesofageo, le ulcere e per proteggere lo stomaco durante terapie oncologiche. Riduce la produzione di acido gastrico bloccando l’enzima responsabile della secrezione. È classificato come inibitore della pompa protonica.
Si presenta come compresse da assumere per via orale. È un inibitore della pompa protonica approvato, indicato per il trattamento di disturbi legati all’acidità gastrica e per la protezione gastrica in pazienti oncologici. Agisce in modo simile all’omeprazole, diminuendo la secrezione di acido nello stomaco. È classificato come inibitore della pompa protonica.
Sono lesioni tumorali che si formano nel fegato a seguito della diffusione del carcinoma del colon o del retto. Le cellule cancerose raggiungono il fegato attraverso il flusso sanguigno e si impiantano nel tessuto epatico. Una volta stabilite, le metastasi possono crescere in dimensione e numerose, formando noduli multipli. Con il tempo, l’accumulo di questi noduli può compromettere la struttura del fegato e ridurne la capacità funzionale. Il loro sviluppo è generalmente progressivo, passando da piccole lesioni a masse più grandi che possono coinvolgere ampie porzioni dell’organo.
È un tumore che origina dalle cellule dei dotti biliari all’interno del fegato. Si sviluppa lentamente, formando una massa che può infiltrarsi nel parenchima epatico circostante. La crescita del tumore può causare l’ostruzione dei dotti biliari più piccoli, alterando il flusso della bile. Man mano che la lesione si espande, può coinvolgere i vasi sanguigni e i linfonodi vicini. Il processo è tipicamente graduale, con l’aumento del volume tumorale e la diffusione locale nel tempo.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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