Amsterdam UMC
Centro verificato
Amsterdam, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo scopo dello studio è valutare l’attività antitumorale di Rinatabart Sesutecan in persone con cancro gastrointestinale avanzato. Il farmaco viene somministrato per infusione endovenosa, cioè una soluzione che viene introdotta direttamente nella vena. I partecipanti includono pazienti affetti da cancro del colon metastatico, cancro gastrico, adenocarcinoma esofageo, adenocarcinoma duttale pancreatico, cancro delle vie biliari e carcinoma a cellule squamose esofageo. Il termine “metastatico” indica che il tumore si è diffuso oltre il sito originale.
Durante lo studio i pazienti ricevono il farmaco a intervalli regolari per diverse settimane, con visite di controllo per monitorare la risposta del tumore e la comparsa di eventuali effetti indesiderati. Gli esami includono valutazioni mediche e test di laboratorio per capire se il tumore diminuisce di dimensione o si stabilizza, e per verificare la sicurezza del trattamento. La partecipazione prevede anche la raccolta di campioni di sangue per studi aggiuntivi.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco sperimentale somministrato per via endovenosa come infusione. È stato studiato come trattamento unico per persone con tumori gastrointestinali avanzati, come il cancro del colon, dello stomaco, dell’esofago, del pancreas e delle vie biliari. Lo scopo del farmaco è di valutare se può ridurre la crescita del tumore e migliorare la risposta dei pazienti al trattamento.
è un medicinale somministrato mediante iniezione sottocutanea. Viene usato come terapia di supporto per aiutare il midollo osseo a produrre più globuli bianchi, riducendo il rischio di infezioni durante i cicli di chemioterapia. In questo studio è considerato un trattamento di base per mantenere la sicurezza dei pazienti mentre ricevono la terapia sperimentale.
Somministrato per via endovenosa come soluzione per infusione, è attualmente in fase di sperimentazione clinica di fase 2. È studiato per il trattamento dei tumori gastrointestinali avanzati, inclusi cancro del colon, stomaco, pancreas e vie biliari. Il principio attivo agisce come agente antitumorale sperimentale, interferendo con la crescita delle cellule cancerose a livello molecolare, anche se i dettagli precisi non sono ancora noti. È classificato come farmaco anticancro in via di sviluppo.
Viene iniettato sottocutaneamente come soluzione pronta all’uso ed è già approvato per l’uso clinico. È indicato per prevenire la neutropenia (bassa conta dei neutrofili) nei pazienti che ricevono chemioterapia, aiutando a ridurre il rischio di infezioni. Il suo principio attivo è una forma pegilata del fattore stimolante delle colonie di granulociti (G‑CSF) che si lega al recettore G‑CSF, stimolando la produzione di neutrofili nel midollo osseo. È classificato come fattore di crescita ematopoietico (G‑CSF pegilato).
è un tumore che nasce nel colon o nel retto e si è diffuso ad altri organi. Inizialmente può provocare cambiamenti nelle abitudini intestinali o sanguinamento. Con il progredire della malattia le cellule tumorali colonizzano fegato, polmoni o altri tessuti, ampliando la diffusione.
è un tumore che si sviluppa nello stomaco o nella zona di collegamento con l’esofago. Può causare dolore addominale, perdita di peso o nausea. Con il tempo la crescita tumorale invade i tessuti circostanti e può estendersi a organi vicini.
è un tumore che origina dalle ghiandole della mucosa dell’esofago. Si manifesta con difficoltà a deglutire e sensazione di oppressione toracica. Con il progredire, il tumore può allungarsi lungo l’esofago e coinvolgere linfonodi o altri organi.
è un tumore che si forma nei dotti pancreatici. Può provocare dolori addominali, perdita di peso e alterazioni della digestione. Man mano che avanza, il tumore invade il pancreas e può diffondersi ai tessuti limitrofi.
è un tumore che interessa i dotti biliari intraepatici o extraepatici. Spesso causa ittero, prurito e dolore addominale. Con la progressione, le cellule tumorali si estendono lungo i dotti e possono coinvolgere il fegato.
è un tumore che nasce dalle cellule piatte della mucosa dell’esofago. Si presenta con difficoltà a deglutire e talvolta con dolore toracico. Con il suo avanzamento può estendersi lungo l’esofago e coinvolgere i linfonodi vicini.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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