Praxis für HNO und Allergologie Dr. Yury Yarin
Centro verificato
Dresda, Germania
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
La ricerca riguarda persone affette da rhinitis o rhinoconjunctivitis, con asthma lieve‑moderata ben controllata o senza asma, la cui condizione è legata all’esposizione a specifici allergeni da almeno uno o due anni. L’obiettivo è valutare una skin prick test che utilizza soluzioni contenenti estratti di polline e acari: parietaria judaica pollen extract, phleum pratense pollen extract, betula pendula pollen extract, dermatophagoides pteronyssinus extract e olea europaea pollen extract. Queste soluzioni vengono applicate sulla pelle con una piccola puntura per osservare la risposta locale.
Lo scopo della sperimentazione è verificare quanto il test riesca a distinguere correttamente chi è allergico da chi non lo è, misurando la sensitivity (capacità di identificare i veri allergici) e la specificity (capacità di identificare i non allergici). Durante la visita iniziale, al braccio vengono somministrate le diverse soluzioni e, dopo circa 15 minuti, si registra la dimensione del rigonfiamento (wheal). I risultati vengono confrontati con la storia clinica dei partecipanti per determinare l’affidabilità del test.
Lo studio si svolge in 3 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è una soluzione per test cutanei che contiene estratto di polline di Parietaria (una pianta comune). Viene applicata sulla pelle con una piccola puntura per verificare se il paziente è allergico a questo tipo di polline. Se la pelle reagisce, indica una possibile allergia a Parietaria.
è una soluzione per test cutanei contenente estratto di polline di erba medica (Phleum pratense). Si usa nello stesso modo del test cutaneo: una piccola puntura sulla pelle e osservazione della reazione. Una risposta positiva suggerisce un’allergia al polline di erba medica.
è una soluzione per test cutanei con estratto di polline di betulla (Betula pendula). Viene introdotta nella pelle mediante puntura e, se compare una reazione, indica che il paziente può essere allergico al polline di betulla.
è una soluzione per test cutanei che contiene estratto di acari della polvere domestica (Dermatophagoides pteronyssinus). Il test consiste in una piccola puntura sulla pelle; una reazione suggerisce una sensibilità agli acari della polvere.
è una soluzione per test cutanei con estratto di polline di olivo (Olea europaea). Viene applicata con una puntura cutanea e, se la pelle reagisce, indica una possibile allergia al polline di olivo.
Soluzione per test cutaneo somministrata per via intraepidermica con una puntura di 40 µl durante il prick test. È un prodotto già approvato e usato nella pratica clinica come reagente diagnostico per le allergie. Serve a identificare l’allergia IgE‑mediata al polline di Parietaria judaica in persone con rinite o rinosinusite allergica. L’estratto contiene le proteine allergeniche che legano gli anticorpi IgE sui mastociti, provocando una reazione locale; è classificato come estratto allergenico (ATC V04CL).
Soluzione per test cutaneo somministrata per via intraepidermica con una puntura di 40 µl durante il prick test. È un prodotto già approvato e impiegato nella pratica clinica come reagente diagnostico per le allergie. Viene usato per individuare l’allergia IgE‑mediata al polline di Phleum pratense (gramigna) in soggetti con sintomi di rinite allergica. L’estratto contiene le proteine allergeniche che si legano agli anticorpi IgE sui mastociti, generando una risposta cutanea misurabile; è classificato come estratto allergenico (ATC V04CL).
Soluzione per test cutaneo somministrata per via intraepidermica con una puntura di 40 µl durante il prick test. È già approvata e comunemente usata come reagente diagnostico per le allergie. Consente di diagnosticare l’allergia IgE‑mediata al polline di Betula pendula (betulla) in pazienti con rinite allergica. L’estratto contiene le proteine allergeniche che interagiscono con le IgE sui mastociti, provocando una reazione cutanea locale; è classificato come estratto allergenico (ATC V04CL).
Soluzione per test cutaneo somministrata per via intraepidermica con una puntura di 40 µl durante il prick test. È un prodotto già approvato e utilizzato nella pratica clinica come reagente diagnostico per le allergie. È indicato per rilevare l’allergia IgE‑mediata all’estratto di Dermatophagoides pteronyssinus (acaro della polvere) in persone con sintomi di rinite allergica. L’estratto contiene le proteine allergeniche che si legano alle IgE sui mastociti, scatenando una risposta cutanea misurabile; è classificato come estratto allergenico (ATC V04CL).
Soluzione per test cutaneo somministrata per via intraepidermica con una puntura di 40 µl durante il prick test. È già approvata e usata nella pratica clinica come reagente diagnostico per le allergie. Serve a identificare l’allergia IgE‑mediata al polline di Olea europaea (olivo) in soggetti con rinite allergica. L’estratto contiene le proteine allergeniche che legano le IgE sui mastociti, provocando una reazione locale visibile; è classificato come estratto allergenico (ATC V04CL).
Infiammazione delle mucose nasali causata da una risposta immunitaria anomala a pollini o altri allergeni ambientali. I sintomi includono congestione, starnuti, secrezione nasale chiara e prurito. La condizione può manifestarsi stagionalmente o tutto l'anno, a seconda dell'allergene coinvolto. Nel tempo i sintomi possono diventare più persistenti e intensi, soprattutto con esposizioni ripetute. È spesso associata a una lieve forma di asma controllata.
Reazione allergica che coinvolge naso e congiuntive, caratterizzata da sintomi nasali tipici della rinite più arrossamento, prurito e lacrimazione degli occhi. Gli allergeni responsabili sono simili a quelli della rinite allergica e possono scatenare episodi sia stagionali che perenni. La congestione oculare può aumentare con l'esposizione prolungata. Se non controllata, la condizione può portare a un peggioramento dei sintomi oculari e nasali nel corso degli anni. Spesso si osserva in pazienti con asma lieve o assente.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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