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Ottimizzazione della riduzione della terapia biologica con tocilizumab e combinazione di farmaci mediante training di aspettativa in pazienti adulti con artrite reumatoide

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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Lo studio riguarda la Rheumatoid Arthritis, una malattia infiammatoria che colpisce le articolazioni. Vengono utilizzati diversi farmaci biologici, tra cui tocilizumab, adalimumab, abatacept, certolizumab pegol, etanercept, sarilumab e infliximab, tutti somministrati tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è valutare se un allenamento delle aspettative, da solo o combinato con un regime di condizionamento, può migliorare la riduzione della dose di questi farmaci rispetto alla cura standard.

Nel corso dello studio i partecipanti ricevono un breve percorso educativo volto a creare aspettative positive riguardo alla riduzione del farmaco. Alcuni gruppi sperimentano anche un metodo di condizionamento in cui un odore neutro è associato alla somministrazione del farmaco, mentre altri ricevono solo l'allenamento delle aspettative; c'è anche un gruppo di controllo che continua la terapia abituale. Dopo l'intervento, le dosi dei farmaci biologici vengono gradualmente ridotte, mantenendo comunque il monitoraggio per eventuali peggioramenti della malattia.

Le visite di controllo avvengono a intervalli regolari per circa 9‑15 mesi, durante i quali vengono registrati la capacità di mantenere il nuovo intervallo di iniezione, eventuali aumenti di sintomi, la quantità di farmaco ancora assunta e il benessere generale del paziente, usando questionari semplici e misurazioni della funzionalità articolare.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Ingresso nello studio

    Dopo aver firmato il consenso informato, viene effettuata una valutazione iniziale della condizione di artrite reumatoide, includendo esami clinici e questionari di salute.

    Viene registrato il farmaco biologico attualmente in uso, ad esempio tocilizumab 162 mg somministrato per via sottocutanea, adalimumab 40 mg, abatacept 125 mg, certolizumab pegol 200 mg, etanercept 50 mg, sarilumab 200 mg o infliximab 120 mg, secondo la dose abituale.

  2. Passaggio 2

    Formazione sull'aspettativa

    Viene fornita una breve sessione educativa che spiega come le proprie aspettative possono influenzare la risposta al trattamento.

    L'obiettivo è aumentare la fiducia nella capacità di ridurre gradualmente la dose del farmaco senza peggiorare i sintomi.

  3. Passaggio 3

    Stimolo condizionato (se assegnato)

    Alcuni partecipanti ricevono un odore neutro associato all'iniezione, per creare un stimolo condizionato che può favorire la risposta al tapering.

    L'odore è presentato in modo identico ad ogni visita di iniezione.

  4. Passaggio 4

    Primo passo di tapering

    Dopo le prime settimane, la frequenza dell'iniezione viene allungata secondo il protocollo di studio; ad esempio, se il farmaco era somministrato ogni settimana, si passa a un'iniezione ogni due settimane.

    La dose rimane la stessa (es. 162 mg di tocilizumab), ma l'intervallo tra le iniezioni è aumentato.

    Vengono effettuati controlli clinici per verificare che la malattia rimanga stabile.

  5. Passaggio 5

    Monitoraggio intermedio

    Vengono programmate visite di controllo ogni 4‑6 settimane per valutare l'attività della malattia, eventuali effetti collaterali e la capacità di mantenere l'intervallo più lungo.

    Eventuali peggioramenti richiedono il ritorno al regime di dosaggio precedente.

  6. Passaggio 6

    Secondo passo di tapering (se necessario)

    Se la prima riduzione è stata ben tollerata, l'intervallo tra le iniezioni viene ulteriormente allungato (ad esempio, da ogni due settimane a ogni tre settimane).

    La dose rimane invariata; solo la frequenza di somministrazione cambia.

    Anche in questa fase si effettuano controlli regolari per garantire la stabilità della malattia.

  7. Passaggio 7

    Valutazione a 9 mesi (t3)

    Viene registrato se il paziente ha mantenuto l'intervallo più lungo senza tornare al dosaggio originale.

    Si raccolgono i dati sul dosaggio totale ridotto, sull'attività della malattia e su eventuali flare (riacutizzazioni).

  8. Passaggio 8

    Valutazione a 15 mesi (t4)

    Si effettua una seconda valutazione a lungo termine per verificare la sostenibilità del tapering.

    Vengono confrontati i risultati con il gruppo che ha ricevuto solo cure abituali.

Chi può partecipare allo studio?

8 criteri

  • Essere un adulto, cioè avere almeno 18 anni.
  • Essere in grado di dare il consenso informato (capire le informazioni sullo studio e accettare volontariamente di partecipare).
  • Parlare, capire e leggere l’olandese (la lingua richiesta per lo studio).
  • Avere una diagnosi di artrite reumatoide fatta da un reumatologo (medico specializzato nelle malattie delle articolazioni).
  • Usare un farmaco biologico DMARD (farmaco che modifica la malattia) somministrato con una penna per iniezione, con dosi settimanali o bisettimanali, ad esempio abatacept, adalimumab, certolizumab, etanercept, infliximab, tocilizumab o sarilumab.
  • Il proprio reumatologo deve ritenere che sia opportuno iniziare la riduzione graduale (tapering) del farmaco biologico.
  • Essere disposto a iniziare la riduzione graduale del farmaco biologico.
  • Avere a disposizione un dispositivo con accesso a internet (computer, smartphone o tablet).

Chi non può partecipare allo studio?

7 criteri

  • Incapacità di percepire gli odori o ridotta funzione olfattiva (cioè il senso dell’olfatto).
  • Allergia o sensibilità agli oli essenziali quando vengono inalati (gli oli essenziali sono estratti naturali usati per il loro profumo).
  • Impossibilità di aprire lo stick per gli odori, simile a aprire una piccola bottiglia o un pennarello, senza una persona di supporto disponibile una volta a settimana.
  • Problemi visivi o uditivi che impediscono la partecipazione agli allenamenti (cioè difficoltà a vedere o sentire correttamente).
  • Funzione cognitiva insufficiente o mancanza di competenze digitali necessarie per svolgere le attività di allenamento, senza una persona di supporto disponibile.
  • Desiderio di rimanere incinta nell'anno successivo.
  • Partecipazione attuale o intenzione di partecipare a un altro studio clinico su farmaci per l'artrite reumatoide.
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Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

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Farmaci in studio

  • Tocilizumab

    è un farmaco biologico usato per trattare l'artrite reumatoide. Viene somministrato con un’iniezione sottocutanea e agisce bloccando un segnale chiamato interleuchina‑6, che è coinvolto nell’infiammazione delle articolazioni.

  • Adalimumab

    è un altro farmaco biologico per l’artrite reumatoide, dato tramite iniezione sottocutanea. Riduce l’infiammazione inibendo il tumor necrosis factor‑α (TNF‑α), una sostanza che può danneggiare le articolazioni.

  • Abatacept

    è un trattamento biologico somministrato con iniezioni sottocutanee. Aiuta a controllare l’artrite reumatoide modulando l’attività delle cellule immunitarie, impedendo loro di attivare una risposta infiammatoria eccessiva.

  • Certolizumab pegol

    è un farmaco biologico iniettato sottocutaneamente, utilizzato per l’artrite reumatoide. Blocca il TNF‑α, riducendo così l’infiammazione e il dolore articolare.

  • Etanercept

    è una terapia biologica somministrata con iniezione sottocutanea. Funziona legandosi al TNF‑α e impedendogli di causare infiammazione nelle articolazioni.

  • Sarilumab

    è un farmaco biologico iniettato sottocutaneamente per l’artrite reumatoide. Agisce bloccando l’interleuchina‑6, contribuendo a diminuire l’infiammazione e i sintomi della malattia.

Che cosa si sa già del trattamento

  • TOCILIZUMAB

    È somministrato per via sottocutanea con una iniezione da 162 mg; è un farmaco già approvato e ampiamente studiato per l’artrite reumatoide. Agisce bloccando il recettore dell’interleuchina‑6, riducendo così l’infiammazione. È classificato come anticorpo monoclonale anti‑IL‑6.

  • ADALIMUMAB

    Viene iniettato sottocutaneamente a dosi di 40 mg; è un biologico autorizzato per il trattamento dell’artrite reumatoide. Il suo meccanismo consiste nel legare e neutralizzare il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF‑α). È classificato come anticorpo monoclonale anti‑TNF.

  • ABATACEPT

    Si somministra per via sottocutanea con una dose di 125 mg; è un farmaco approvato per l’artrite reumatoide. Blocca l’attivazione delle cellule T legandosi a CD80/86, impedendo la costimolazione immunitaria. È classificato come modulatore selettivo della costimolazione.

  • CERTOLIZUMAB PEGOL

    Viene iniettato sottocutaneamente a 200 mg; è un farmaco già presente in letteratura per l’artrite reumatoide. Si lega al TNF‑α, neutralizzandolo, e la sua forma pegilata prolunga la durata d’azione. È classificato come frammento Fab’ pegilato anti‑TNF.

  • ETANERCEPT

    Si somministra per via sottocutanea con una dose di 50 mg; è un prodotto autorizzato per l’artrite reumatoide. Funziona come una “spugna” per il TNF‑α e il TNF‑β, catturandoli e impedendone l’attività. È classificato come proteina di fusione recettore anti‑TNF.

  • SARILUMAB

    È somministrato per via sottocutanea con 200 mg; è un farmaco approvato per l’artrite reumatoide. Blocca il recettore dell’interleuchina‑6, riducendo la risposta infiammatoria. È classificato come anticorpo monoclonale anti‑IL‑6.

Malattie studiate

Artrite reumatoide - L'artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che colpisce principalmente le articolazioni. Si manifesta con dolore, gonfiore e rigidità, soprattutto al mattino. Con il tempo l'infiammazione può causare danni alla cartilagine e all'osso, portando a deformità articolari. La malattia tende a presentarsi in modo simmetrico, interessando più spesso le mani, i polsi e i piedi. I sintomi possono variare in intensità, con periodi di peggioramento seguiti da fasi più stabili. L'evoluzione può includere coinvolgimento di altri organi, ma la caratteristica principale rimane l'infiammazione articolare.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 7 ott 2026
Etàda 18 anni in suFasePhase IIINumero dello studio2025-524593-42-00Partecipanti previsti231 persone

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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