Azienda Ospedaliero Universitaria Parma
Centro verificato
Parma, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il gastroesophageal adenocarcinoma avanzato che non esprime il recettore HER2-negative ma presenta la proteina PD-L1 positive, una forma di cancro che colpisce lo stomaco e l’esofago. Il trattamento in esame prevede una combinazione di tre farmaci: paclitaxel, ramucirumab e tislelizumab, confrontata con la continuazione della chemioterapia abituale più tislelizumab. Lo scopo è verificare se la strategia di “switch maintenance” possa ritardare la crescita del tumore rispetto al proseguimento della terapia standard.
I partecipanti ricevono una prima fase di chemioterapia di circa 12 settimane, dopodiché vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Chi è nel gruppo di switch maintenance continua con le infusioni di paclitaxel, ramucirumab e tislelizumab, mentre l’altro gruppo prosegue con la chemioterapia precedente più tislelizumab. Durante lo studio vengono effettuati controlli clinici e radiologici (esami di imaging) ogni otto settimane per valutare la PFS, cioè il periodo in cui il tumore non peggiora, e la OS, il tempo di sopravvivenza complessiva. Vengono inoltre registrati gli eventuali effetti collaterali e la qualità della vita dei pazienti mediante questionari specifici.
Lo studio si svolge in 9 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa. Agisce impedendo alle cellule cancerose di dividersi, rallentando così la crescita del tumore. Nel trial è usato nella strategia di “switch maintenance” insieme a ramucirumab e tislelizumab.
è un anticorpo monoclonale che blocca la formazione di nuovi vasi sanguigni necessari al tumore per crescere. Viene somministrato per infusione endovenosa e fa parte del regime di mantenimento sperimentale.
è un immunoterapia che stimola il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. È un inibitore del recettore PD‑1, somministrato per via endovenosa. Viene usato sia nel gruppo di mantenimento che in quello di continuazione della chemioterapia.
è un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa. Interferisce con il DNA delle cellule tumorali, impedendone la replicazione. È incluso nei regimi di trattamento di confronto (comparator) e di base (background).
è una chemioterapia orale che, una volta assorbita, si trasforma nel farmaco attivo fluorouracile nel corpo. Viene usata nei regimi di confronto e di base per trattare il tumore gastroesofageo.
è un agente chemioterapico somministrato per infusione endovenosa. Inibisce la sintesi del DNA nelle cellule tumorali, rallentandone la crescita. È presente sia nei trattamenti di base che di confronto.
Somministrato per infusione endovenosa, è un farmaco già approvato e ampiamente studiato in oncologia. Viene usato principalmente per trattare tumori del colon e del retto. Agisce legandosi al DNA delle cellule tumorali e impedendone la replicazione. È classificato come un composto di platino, appartenente alla classe degli agenti alchilanti.
Assunta per via orale sotto forma di compressa, è un farmaco approvato e presente in numerosi studi clinici. Viene utilizzata per il cancro al seno e per quello del colon-retto. Dopo l’ingestione viene trasformata nel corpo in fluorouracile, che blocca la sintesi del DNA delle cellule tumorali. È un antimetabolita, cioè un farmaco che imita le sostanze naturali necessarie per la crescita cellulare.
Somministrato per infusione endovenosa o in bolo, è un farmaco approvato e molto diffuso nella pratica oncologica. È indicato per diversi tumori solidi, tra cui quello gastrointestinale e il carcinoma mammario. Inibisce un enzima chiamato timidilato sintetasi, bloccando così la produzione di DNA nelle cellule tumorali. È classificato come antimetabolita.
Viene dato per infusione endovenosa ed è un farmaco già approvato e ampiamente utilizzato in oncologia. È indicato per molti tipi di cancro, come quelli del testicolo, della vescica e del polmone. Il suo meccanismo consiste nel formare legami incrociati nel DNA, impedendo alle cellule tumorali di dividersi. È un composto di platino appartenente alla classe degli agenti alchilanti.
Somministrato per infusione endovenosa, è un farmaco approvato e molto studiato per diversi tumori, incluso quello gastroesofageo. Agisce stabilizzando i microtubuli, strutture necessarie per la divisione cellulare, e così blocca la crescita delle cellule tumorali. È classificato come taxano, una classe di agenti che interferiscono con la divisione cellulare.
Somministrato per infusione endovenosa come soluzione per infusione, è un anticorpo monoclonale già approvato per il trattamento del cancro gastrico. Blocca il recettore VEGFR‑2, riducendo la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore. Questo limita la crescita e la diffusione delle cellule tumorali. È classificato come inibitore dell’angiogenesi, appartenente alla famiglia degli anticorpi monoclonali.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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