Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII
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Bergamo, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il primary central nervous system lymphoma, un tipo raro di linfoma che colpisce il cervello e il midollo spinale, dopo che la malattia è relapsed/refractory, cioè è tornata oppure non ha risposto bene alle cure precedenti. Il trattamento in studio è tirabrutinib da solo, confrontato con la combinazione di rituximab e temozolomide. Lo scopo dello studio è verificare quale trattamento controlli meglio la malattia nel tempo.
Le persone partecipanti vengono assegnate in modo casuale a uno dei due trattamenti. Tirabrutinib è una compressa assunta per bocca. Rituximab è un farmaco somministrato in vena, cioè tramite una flebo, e temozolomide è una capsula assunta per bocca. Durante lo studio, il trattamento viene dato per un periodo di tempo e vengono effettuati controlli regolari per seguire l’andamento della malattia e la sicurezza delle cure.
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è il trattamento sperimentale del studio. Si prende per bocca sotto forma di compressa e viene usato da solo. Il suo ruolo è vedere se può controllare meglio il linfoma del sistema nervoso centrale dopo che la malattia è tornata o non ha risposto bene alle cure precedenti.
è uno dei trattamenti di confronto. Viene dato in infusione in vena. Nel trial è usato insieme a temozolomide per confrontare questa terapia combinata con tirabrutinib da solo. Aiuta a capire quale approccio funziona meglio nel tenere la malattia sotto controllo.
è un altro trattamento di confronto. Si prende per bocca in capsule. Nel trial viene somministrato insieme a rituximab e fa parte della terapia standard usata per confrontare i risultati con quelli di tirabrutinib.
Temozolomide è un medicinale antitumorale che si assume per bocca in capsule rigide. È ancora ampiamente usato nella medicina moderna e ben descritto nella letteratura, soprattutto per alcuni tumori del cervello; in questo studio viene usato come parte del trattamento di confronto per un linfoma del sistema nervoso centrale. Agisce entrando nelle cellule tumorali e danneggiando il loro materiale genetico, così da rallentare o bloccare la crescita delle cellule malate; appartiene alla classe degli agenti alchilanti, cioè farmaci che colpiscono il DNA delle cellule tumorali.
Rituximab è un medicinale somministrato in infusione endovenosa, cioè direttamente in vena, in ambiente sanitario. È un farmaco ben noto e molto usato nella pratica clinica e nella letteratura medica per diversi tumori del sangue e alcune malattie del sistema immunitario; in questo studio è parte del trattamento di confronto. Si lega a una proteina chiamata CD20 presente su alcune cellule B e ne favorisce la distruzione, aiutando a ridurre le cellule malate; appartiene al gruppo degli anticorpi monoclonali anti-CD20.
Tirabrutinib si assume per bocca in compresse. È un medicinale più recente, studiato nella letteratura medica soprattutto per alcuni tumori delle cellule B e per il linfoma del sistema nervoso centrale, e in questo studio viene valutato come trattamento principale. Blocca una proteina chiamata BTK, che serve alle cellule tumorali per ricevere segnali di crescita e sopravvivenza, così da indebolire queste cellule; appartiene alla classe degli inibitori della tirosin-chinasi di Bruton (BTK).
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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