Klinikum der Universitaet Muenchen AöR
Centro verificato
Monaco di Baviera, Germania
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda l’osteomielite vertebrale, un’infezione dei muscoli e delle ossa della colonna vertebrale, che richiede un trattamento con antibiotici. I partecipanti ricevono antibiotici somministrati per via endovenosa (IV) nelle prime settimane e poi passano a forme orali; tra i farmaci orali possibili ci sono amoxicillin, cefadroxil, doxycycline, rifampicin e clindamicina, tutti usati per combattere i batteri responsabili dell’infezione.
Lo scopo dello studio è dimostrare che il passaggio precoce da terapia IV a terapia orale dopo 7 giorni non è inferiore a quello effettuato dopo 14 giorni, valutando la guarigione e la sicurezza dei pazienti.
Durante lo studio i partecipanti iniziano con antibiotici IV per una settimana (o due, a seconda del gruppo), poi continuano con antibiotici orali per diverse settimane fino al termine del trattamento. Dopo la fine della terapia, vengono seguiti per circa sei mesi per verificare la presenza di eventuali recidive, la necessità di ulteriori interventi chirurgici, la qualità della vita e altri aspetti di salute, con visite di controllo programmate e questionari semplici da compilare.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
8 criteri
17 criteri
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.
Di solito rispondiamo entro pochi giorni
Tutti i centri con dati di contatto verificati – lo stato dello studio potrebbe non essere disponibile; chiedi direttamente al centro
Monaco di Baviera, Germania
Oldenburg in Holstein, Germania
Francoforte, Germania
Dove puoi partecipare a questo studio
I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.
In reclutamentoPartecipare a uno studio clinico può sembrare complicato. Ti guidiamo passo dopo passo, così sai esattamente che cosa aspettarti e come ti aiutiamo lungo il percorso.
è un antibiotico penicillinamico che combatte molte infezioni batteriche. Nel trial viene somministrata per via orale per aiutare a eliminare i batteri che causano l'osteomielite vertebrale.
è un antibiotico della classe delle cefalosporine, efficace contro una varietà di batteri. Viene dato per via orale per contribuire a trattare l'infezione ossea nella colonna vertebrale.
è una combinazione di due principi: l'amoxicillina, che uccide i batteri, e l'acido clavulanico, che impedisce a certi batteri di resistere all'antibiotico. Questa combinazione è usata per via orale per trattare infezioni più resistenti nell'osteomielite vertebrale.
è un antibiotico della classe delle tetracicline, attivo contro molti tipi di batteri. Viene somministrata per via orale per supportare la lotta contro l'infezione della colonna vertebrale.
è un antibiotico che agisce inibendo la sintesi di proteine batteriche. Nel trial è usata per via orale per aiutare a controllare l'infezione ossea.
è un antibiotico penicillinamico a lunga durata d'azione, efficace contro diversi batteri Gram‑positivi. Viene data per via orale per trattare l'osteomielite vertebrale.
Somministrata per via orale sotto forma di compresse o sospensione, l’amoxicillina è un antibiotico ampiamente usato e approvato in tutto il mondo. Viene impiegata per trattare infezioni batteriche comuni, comprese quelle delle vie respiratorie e delle ossa. Agisce bloccando la costruzione della parete cellulare batterica, provocandone la morte. È classificata come penicillina, appartenente al gruppo degli antibiotici β‑lattamici.
Si prende per via orale, solitamente in compresse, ed è un antibiotico di seconda generazione già presente in pratica clinica. È indicato per infezioni della pelle, delle vie urinarie e occasionalmente per infezioni ossee. Il suo meccanismo consiste nel interferire con la sintesi della parete cellulare del batterio, causando la sua distruzione. Appartiene alla classe delle cefalosporine.
Questa combinazione di amoxicillina e acido clavulanico è una compressa rivestita da assumere per via orale. È molto diffusa e approvata per infezioni respiratorie, sinusiti, otiti e anche per infezioni dell’apparato muscoloscheletrico. L’acido clavulanico blocca gli enzimi che altrimenti inattiverebbero l’amoxicillina, permettendo al farmaco di uccidere i batteri. È classificata come penicillina con inibitore di β‑lattamasi.
Si presenta in compresse da assumere per via orale ed è un antibiotico ampiamente utilizzato e registrato. È indicata per infezioni respiratorie, cutanee e alcune infezioni ossee. Agisce legandosi al ribosoma batterico, impedendo la sintesi delle proteine necessarie alla crescita. È un tetraciclino, appartenente alla classe degli antibiotici che inibiscono la produzione proteica.
Somministrata per via orale, spesso in forma di compresse, la rifampicina è un farmaco ben conosciuto e approvato. È usata principalmente per infezioni come la tubercolosi e alcune infezioni ossee. Blocca l’enzima RNA-polimerasi dei batteri, impedendo la produzione di RNA e quindi la replicazione. È classificata come antibiotico macrolide‑anello di rifampicina.
Si assume per via orale in compresse o sospensione ed è un antibiotico penicillinamico tradizionale. È indicata per tonsilliti, faringiti e altre infezioni respiratorie lievi. Il farmaco interferisce con la costruzione della parete cellulare batterica, provocandone la rottura. È una penicillina della classe dei β‑lattamici.
È un’infezione delle vertebre della colonna vertebrale causata da batteri. Di solito inizia con dolore alla schiena e febbre lieve. L’infezione può estendersi al disco intervertebrale e ai tessuti circostanti. Con il tempo può indebolire le ossa e provocare instabilità della colonna. I sintomi tendono a peggiorare gradualmente se non si interviene.
È un’infezione che coinvolge ossa o articolazioni, spesso dovuta a batteri che entrano tramite ferite o dal sangue. Si manifesta con dolore localizzato, gonfiore e difficoltà di movimento. L’infiammazione può diffondersi al tessuto circostante e danneggiare l’articolazione. Se persiste, il tessuto osseo può indebolirsi e la funzione articolare ridursi. I sintomi aumentano di intensità con il progredire dell’infezione.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
Vuoi saperne di più su questo studio o capire se puoi partecipare?
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.