La ricerca si concentra sullinfezione delle protesi articolari, in particolare quelle dell’anca e del ginocchio. Questo tipo di infezione può verificarsi quando una protesi, come un’anca o un ginocchio artificiale, viene infettata da batteri. L’obiettivo dello studio è valutare l’efficacia di una tecnica di imaging chiamata PET/CT con citrato di Gallio-68 nel diagnosticare queste infezioni croniche. Il citrato di Gallio-68 è una sostanza utilizzata per migliorare le immagini ottenute durante la scansione, aiutando i medici a identificare meglio le aree infette.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un’iniezione di citrato di Gallio-68 e verranno sottoposti a una scansione PET/CT. Questa procedura aiuta a creare immagini dettagliate delle articolazioni, permettendo ai medici di vedere se ci sono segni di infezione. Lo studio mira a confrontare l’accuratezza di questa tecnica con altre metodiche diagnostiche già in uso, come la scintigrafia ossea e la scintigrafia con polinucleari marcati. L’obiettivo è determinare se la PET/CT con citrato di Gallio-68 possa offrire un metodo più preciso per diagnosticare le infezioni delle protesi articolari.
Lo studio si svolgerà in un periodo di tempo definito e coinvolgerà adulti che sospettano di avere un’infezione alla protesi dell’anca o del ginocchio. I risultati potrebbero portare a miglioramenti significativi nel modo in cui queste infezioni vengono diagnosticate, offrendo potenzialmente un trattamento più tempestivo e mirato per i pazienti affetti da queste condizioni. La ricerca è autorizzata e condotta in conformità con le normative sanitarie vigenti.

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