Assistance Publique Hopitaux De Paris
Centro verificato
Créteil, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda i pazienti affetti da Sickle cell disease che presentano crisi dolorose note come crisi vaso‑occlusive, le quali li portano al pronto soccorso. L’obiettivo è confrontare la rapidità e l’efficacia del sollievo dal dolore offerto dal nuovo analgesico inalato methoxyflurane rispetto ai tradizionali analgesici orali a base di morphine sulfate o oxycodone hydrochloride. Lo scopo è valutare quale dei due metodi riduca più velocemente l’intensità del dolore.
I partecipanti riceveranno una singola dose del farmaco inalato tramite un piccolo dispositivo o una compressa orale del farmaco di confronto, secondo le pratiche abituali. Il livello del dolore verrà registrato più volte durante la prima ora e, al termine di quest’ora, verrà chiesta la soddisfazione del paziente. Verranno annotati il tempo di permanenza al pronto soccorso e gli eventuali farmaci aggiuntivi somministrati fino alla dimissione. Un opioid è un potente analgesico, un farmaco inalato si respira sotto forma di vapore, e una scala visiva è una linea su cui il paziente indica quanto forte è il dolore.
Lo studio si svolge in 12 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco somministrato per inalazione sotto forma di vapore. In questo studio viene usato come trattamento sperimentale per alleviare rapidamente il dolore durante le crisi vaso-occlusive della malattia a cellule falciformi. Il paziente respira il vapore per ottenere un sollievo rapido del dolore senza dover prendere compresse.
è un analgesico oppioide somministrato per via orale. Nell’ambito della sperimentazione è usato come comparatore, cioè come trattamento standard contro cui confrontare il nuovo farmaco. Serve a ridurre il dolore intenso delle crisi vaso-occlusive, ma può impiegare più tempo per avere effetto rispetto all’inalazione.
è un altro analgesico oppioide da assumere per via orale. Anche questo è impiegato come comparatore nello studio, per valutare se il nuovo trattamento inalato è più veloce o più efficace. Come la morfina, l’oxycodone aiuta a controllare il dolore severo, ma richiede l’ingestione di una compressa.
Si presenta sotto forma di compresse da assumere per via orale; la dose tipica è di 20 mg. È un farmaco approvato da molti anni e ampiamente studiato nella letteratura medica. Viene usato per alleviare dolori moderati‑severi, inclusi gli attacchi dolorosi della malattia a cellule falciformi. Agisce legandosi ai recettori mu‑opioide nel cervello, riducendo la trasmissione del segnale di dolore, ed è classificato come analgesico oppioide.
È un liquido da inalare che, tramite un dispositivo, si trasforma in vapore per l’inalazione; la dose di prova è di 6 ml. È approvato in alcuni paesi per il sollievo rapido del dolore acuto e la sua efficacia è descritta in diversi studi clinici. È indicato per il trattamento del dolore moderato‑severo in situazioni di emergenza, come le crisi vaso‑occlusive nella malattia a cellule falciformi. Il suo meccanismo consiste nel deprimere l’attività dei neuroni cerebrali, probabilmente modulando i recettori GABA e inibendo la trasmissione del dolore, ed è classificato come anestetico/analgesico inalato.
Viene somministrato per via orale sotto forma di compresse, con una dose tipica di 10 mg. È un analgesico oppioide riconosciuto a livello internazionale e ben documentato nella letteratura. È indicato per il trattamento di dolore moderato‑severo, incluso quello associato alle crisi vaso‑occlusive della malattia a cellule falciformi. Come la morfina, si lega ai recettori mu‑opioide nel sistema nervoso centrale, diminuendo la percezione del dolore, ed appartiene alla classe degli oppioidi.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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