Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII
Centro verificato
Bergamo, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda la leucemia promielocitica acuta (APL) in bambini e adolescenti, una forma di tumore del sangue che colpisce alcune cellule del midollo osseo. Lo scopo dello studio è valutare il trattamento con una combinazione di arsenic trioxide e tretinoin nei casi a rischio standard e osservare anche la sicurezza e l’efficacia di una combinazione che include gemtuzumab ozogamicin nei casi a rischio più alto. In alcuni momenti del trattamento possono essere usati anche altri farmaci, come cytarabine, methotrexate e methylprednisolone, che aiutano a trattare la malattia o a ridurre alcuni effetti del trattamento.
Il trattamento viene dato in fasi. Alcuni farmaci sono somministrati in vena, mentre altri vengono presi per bocca o, in alcuni casi, somministrati nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale. Il percorso dello studio prevede una prima fase di trattamento, seguita da altre fasi di completamento della terapia, con controlli periodici durante il percorso. In questo modo si osserva come la malattia risponde nel tempo e come il trattamento viene tollerato.
Il arsenic trioxide è un farmaco usato per colpire le cellule della leucemia, mentre tretinoin aiuta queste cellule immature a maturare in modo più normale. La combinazione dei trattamenti viene studiata in bambini e adolescenti con nuova diagnosi di APL per capire se può offrire un controllo migliore della malattia e una buona sicurezza durante la cura.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco chemioterapico usato nello studio per aiutare a controllare la leucemia. Viene somministrato direttamente nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale, così da agire anche nel sistema nervoso centrale quando necessario.
è un cortisonico usato nello studio per ridurre l’infiammazione e aiutare a prevenire o trattare effetti irritativi legati al trattamento nel sistema nervoso centrale. Viene somministrato direttamente nel liquido spinale.
è un farmaco chemioterapico che rallenta la crescita delle cellule leucemiche. In questo studio viene somministrato direttamente nel liquido spinale per raggiungere aree dove la malattia potrebbe essere presente.
è uno dei trattamenti principali dello studio per la leucemia promielocitica acuta. Viene dato in infusione in vena e aiuta a distruggere le cellule leucemiche.
è un farmaco orale importante nel trattamento della leucemia promielocitica acuta. Aiuta le cellule leucemiche immature a maturare in cellule normali o a smettere di crescere in modo anomalo.
è un cortisonico usato nello studio per ridurre l’infiammazione e aiutare a controllare reazioni indesiderate o irritazioni durante il trattamento nel sistema nervoso centrale. Viene somministrato direttamente nel liquido spinale.
La cytarabine è un medicinale usato in oncologia e viene somministrata come soluzione iniettiva, in questo studio tramite iniezione nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale, cioè per uso intratecale. È ancora presente nella medicina moderna, soprattutto per alcuni tumori del sangue, ed è ben descritta nella letteratura medica. Serve soprattutto per trattare leucemie e per prevenire o curare la diffusione delle cellule tumorali al sistema nervoso; agisce bloccando la crescita delle cellule malate perché interferisce con la loro capacità di copiare il materiale genetico. Appartiene al gruppo dei farmaci antitumorali chiamati antimetaboliti, in particolare analoghi della pirimidina.
Il methylprednisolone acetate è un corticosteroide in sospensione per iniezione, usato in questo studio per via intratecale, cioè iniettato nello spazio vicino al midollo spinale. È un medicinale ancora usato in medicina, anche se il suo impiego per alcune situazioni è più limitato e richiede attenzione; la letteratura lo descrive soprattutto per il suo effetto antinfiammatorio e di riduzione della risposta del sistema immunitario. In generale è impiegato per diminuire infiammazione e reazioni del corpo che possono accompagnare alcune terapie oncologiche; agisce entrando nelle cellule e riducendo la produzione di sostanze che causano infiammazione. Appartiene al gruppo dei corticosteroidi.
Il methotrexate è un medicinale antitumorale disponibile come soluzione iniettabile e, in questo studio, viene somministrato per uso intratecale. È un farmaco molto noto e ancora ampiamente usato nella medicina moderna, sia in oncologia sia in alcune malattie del sistema immunitario. Viene utilizzato soprattutto per leucemie e per prevenire o trattare la presenza di cellule tumorali nel sistema nervoso; agisce bloccando un enzima necessario alle cellule per produrre il proprio materiale genetico e quindi per moltiplicarsi. Appartiene al gruppo degli antimetaboliti e degli antifolati.
L’arsenic trioxide è un medicinale antitumorale somministrato per infusione in vena, quindi attraverso una flebo. È un farmaco importante nella medicina attuale e ben documentato nella letteratura, soprattutto per un tipo particolare di leucemia. Si usa principalmente nella leucemia promielocitica acuta, spesso insieme ad altri farmaci; agisce danneggiando le cellule tumorali e favorendone la morte, interferendo con segnali interni che ne sostengono la sopravvivenza. Appartiene alla classe degli antineoplastici, cioè dei farmaci contro il cancro.
La tretinoin è un medicinale in capsule molli da assumere per bocca. È ancora usata nella pratica medica e ha un ruolo molto importante nella letteratura scientifica, soprattutto nella leucemia promielocitica acuta. Serve in particolare per questa malattia, perché aiuta le cellule malate a maturare in modo più normale; agisce legandosi a recettori cellulari che regolano la crescita e la differenziazione delle cellule. Appartiene ai retinoidi, cioè derivati della vitamina A.
Il gemtuzumab ozogamicin è un medicinale antitumorale somministrato per infusione in vena. È un farmaco moderno, ancora presente nella pratica clinica e ben descritto nella letteratura, usato soprattutto in alcune forme di leucemia. Viene impiegato per colpire le cellule tumorali in modo mirato: si lega a una proteina presente sulla loro superficie e porta dentro di esse una sostanza tossica che le danneggia e le uccide. Appartiene al gruppo degli anticorpi monoclonali con un farmaco legato ad essi, usati in oncologia.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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