Centre Hospitalier Regional D'Angers
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Angers, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
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Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
La patologia oggetto di studio è Acute Myeloid Leukemia, una forma di cancro del sangue che colpisce le cellule produttrici di globuli rossi e bianchi. La ricerca si concentra su pazienti che non possono ricevere la chemioterapia intensiva tradizionale a causa dell’età o di altre condizioni di salute.
Il trattamento sperimentale combina tre farmaci: Pivekimab Sunirine, somministrato per via endovenosa, venetoclax, una compressa orale che aiuta a eliminare le cellule tumorali, e azacitidine, un medicinale iniettato che rallenta la crescita delle cellule cancerose. L’obiettivo è valutare se l’aggiunta di pivekimab sunirine al regime standard costituito da venetoclax più azacitidine possa aumentare la probabilità di raggiungere una completa remissione, cioè la scomparsa di tutti i segni della malattia, e migliorare la sopravvivenza a lungo termine.
Durante lo studio i partecipanti ricevono le terapie per diversi cicli, con controlli regolari di laboratorio, esami del sangue e valutazioni della qualità della vita. Vengono monitorati gli eventuali effetti indesiderati e la risposta del tumore, per capire se il nuovo approccio è più efficace e sicuro rispetto al trattamento standard.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è una compressa da assumere per via orale. Aiuta a combattere la leucemia bloccando una proteina chiamata BCL‑2, che normalmente protegge le cellule tumorali dalla morte. In questo studio viene usato insieme ad altri farmaci per aumentare le probabilità che le cellule leucemiche vengano eliminate.
è un farmaco sperimentale somministrato mediante infusione endovenosa. È un anticorpo monoclonale progettato per attivare il sistema immunitario in modo che riconosca e attacchi le cellule leucemiche. Viene testato in combinazione con venetoclax e azacitidine per vedere se migliora i risultati del trattamento.
è un farmaco iniettato che agisce modificando il DNA delle cellule tumorali, impedendo loro di crescere e moltiplicarsi. È già usato come terapia standard per la leucemia mieloide acuta e, in questo studio, è combinato con venetoclax e con pivekimab sunirine per valutare se l’aggiunta del nuovo farmaco può aumentare il tasso di remissione.
è una compressa rivestita da assumere per via orale; è già approvato e ampiamente studiato per il trattamento della leucemia mieloide acuta e di altre forme di leucemia. Il farmaco agisce bloccando una proteina chiamata BCL‑2, che normalmente aiuta le cellule tumorali a sopravvivere, permettendo così alle cellule cancerose di morire. È classificato come inibitore della BCL‑2, una piccola molecola mirata. Viene usato principalmente per pazienti con AML che non possono ricevere chemioterapia intensiva.
è una polvere da sciogliere per infusione endovenosa; al momento è in fase sperimentale e viene testato in studi clinici per la leucemia mieloide acuta. Il principio si lega a una proteina presente sulla superficie delle cellule leucemiche (CD123) e richiama il sistema immunitario a distruggere queste cellule. È classificato come anticorpo monoclonale coniugato a un farmaco, cioè una terapia mirata. È destinato a migliorare la remissione nei pazienti AML non idonei a trattamenti intensivi.
è una soluzione iniettabile somministrata per via sottocutanea o endovenosa; è un farmaco approvato e ben conosciuto per la terapia della leucemia mieloide acuta e dei disturbi mielodisplastici. Funziona inserendosi nel DNA delle cellule tumorali e spegnendo i geni che favoriscono la crescita del cancro. È classificato come agente ipometilante, un tipo di analogo nucleosidico. Viene usato per ridurre il numero di cellule leucemiche nei pazienti che non possono ricevere chemioterapia intensiva.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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