Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universitaet Bonn
Verificato
Bonn, Germania
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
La Giant Cell Arteritis è una malattia infiammatoria che colpisce le grandi arterie del capo, in particolare quelle del cuoio capelluto e della testa. L’infiammazione può causare mal di testa, dolore alla mandibola durante la masticazione, visione offuscata o perdita temporanea della vista, e febbre. Se non trattata, può portare a danni permanenti ai vasi sanguigni e agli organi.
Nel trial viene valutato l’uso combinato di upadacitinib, un farmaco orale che blocca alcuni segnali del sistema immunitario, e di prednisolone, un glucocorticoide (steroide) che riduce rapidamente l’infiammazione. Alcuni partecipanti ricevono il farmaco attivo, altri una compressa inattiva (placebo), in modo da confrontare gli effetti. Il dosaggio di prednisolone viene ridotto gradualmente (tapering) per limitare gli effetti collaterali tipici degli steroidi, come aumento di peso, pressione alta o alterazioni della glicemia.
L’obiettivo è verificare se questa combinazione permette di mantenere la malattia in remissione (assenza di sintomi) per un periodo più lungo rispetto al trattamento standard. I partecipanti sono assegnati in modo casuale (randomized) a uno dei due gruppi e né i medici né i partecipanti sanno quale trattamento è stato somministrato (studio doppio cieco). Durante i mesi successivi, vengono effettuati controlli regolari con esami del sangue, valutazioni cliniche e, se necessario, imaging per monitorare eventuali ricadute (flare) o effetti avversi, con un follow‑up che può arrivare fino a circa 18 mesi.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco antinfiammatorio appartenente alla classe dei glucocorticoidi. Viene somministrato per via orale e aiuta a ridurre l’infiammazione e a controllare i sintomi della arterite a cellule giganti. Nel contesto dello studio, il prednisolone è utilizzato in un regime di riduzione graduale (tapering) più breve rispetto al trattamento tradizionale, con l’obiettivo di verificare se è possibile mantenere la remissione della malattia usando una durata più limitata di steroidi.
è un farmaco che appartiene alla classe degli inibitori della Janus chinasi (JAK). Viene assunto per via orale e agisce modulando il sistema immunitario, riducendo l’attività di alcune vie infiammatorie. Nel trial, upadacitinib è testato come possibile terapia aggiuntiva al prednisolone per vedere se può migliorare il mantenimento della remissione nella arterite a cellule giganti, permettendo un trattamento più efficace e potenzialmente con meno steroidi.
Si presenta sotto forma di compresse orali da ingerire con un bicchiere d’acqua; è un farmaco già ampiamente usato e approvato per molte malattie infiammatorie. Viene indicato principalmente per ridurre l’infiammazione in patologie autoimmuni come l’Arterite a cellule giganti. Agisce legandosi al recettore dei glucocorticoidi, bloccando la produzione di sostanze che provocano l’infiammazione. È classificato come glucocorticoide, una classe di steroidi antinfiammatori.
È una compressa da assumere per via orale, normalmente ingerita con acqua; è un farmaco relativamente nuovo, già autorizzato per l’artrite reumatoide e in fase di studio per altre malattie autoimmuni. È indicato per controllare l’attività del sistema immunitario in condizioni come l’Arterite a cellule giganti. Il suo meccanismo consiste nell’inibire l’enzima JAK1, riducendo i segnali che attivano le cellule infiammatorie. È classificato come inibitore della Janus chinasi (JAK inhibitor).
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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