Vai al contenuto
Studi-Clinici.it – home
Non in reclutamento

Studio su obinutuzumab, venetoclax e ibrutinib per pazienti con Linfoma Mantellare recidivante/refrattario

Clinical Trials Concierge

Preferisci non cercare? Il nostro consulente per gli studi clinici lo fa per te.

Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Il linfoma a cellule del mantello è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma a cellule del mantello che non hanno risposto ai trattamenti precedenti o il cui cancro è tornato. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l'efficacia di una combinazione di farmaci: Obinutuzumab, Venetoclax (noto anche come GDC-0199), e ibrutinib.

Il trattamento prevede l'uso di obinutuzumab, un farmaco somministrato tramite infusione, insieme a ibrutinib e venetoclax, che sono assunti per via orale sotto forma di capsule o compresse. Lo studio è suddiviso in diverse fasi per determinare la dose massima tollerata e per confermare la sicurezza della combinazione di questi farmaci.

Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci in dosi fisse e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. L'obiettivo è garantire che la combinazione di questi farmaci sia sicura per i pazienti e possa offrire un'opzione di trattamento efficace per il linfoma a cellule del mantello.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Inizio del trattamento

    Il trattamento inizia con la somministrazione di obinutuzumab e ibrutinib. Obinutuzumab è un concentrato per soluzione per infusione, mentre ibrutinib è una capsula da assumere per via orale.

    La dose di ibrutinib è di 560 mg al giorno. La dose di obinutuzumab è di 1000 mg. Questo trattamento è destinato a pazienti con linfoma mantellare recidivante o refrattario.

  2. Passaggio 2

    Valutazione della sicurezza

    Durante il primo ciclo di trattamento, viene valutata la sicurezza della combinazione di obinutuzumab e ibrutinib. L'obiettivo è identificare eventuali tossicità inaccettabili.

  3. Passaggio 3

    Aggiunta di venetoclax

    Se non si verificano tossicità inaccettabili, viene aggiunto venetoclax (noto anche come GDC-0199) al trattamento. Venetoclax è una compressa da assumere per via orale.

    La dose iniziale di venetoclax è determinata utilizzando un metodo di rivalutazione continua, fino al 12° paziente arruolato. Successivamente, la dose è fissata a 400 mg al giorno per i pazienti dal 13° al 24°.

  4. Passaggio 4

    Conferma della sicurezza

    Se non si osservano tossicità inaccettabili durante il secondo passo, si procede a confermare la sicurezza della combinazione di obinutuzumab, ibrutinib e venetoclax a dosi fisse.

    La dose di ibrutinib rimane a 560 mg al giorno, obinutuzumab a 1000 mg, e venetoclax a 400 mg al giorno. Questa fase è destinata a pazienti con linfoma mantellare non trattato.

  5. Passaggio 5

    Monitoraggio e valutazione

    Durante tutto il processo, vengono monitorati gli eventi avversi e la risposta al trattamento. Vengono valutati la sicurezza, il tempo di progressione e la sopravvivenza complessiva.

    La risposta al trattamento viene classificata in base a criteri standardizzati, come risposta completa, parziale, stabilità della malattia o progressione della malattia.

Chi può partecipare allo studio?

15 criteri

  • Età di almeno 18 anni per i pazienti francesi e almeno 16 anni per i pazienti inglesi.
  • Le donne in età fertile e gli uomini sessualmente attivi devono utilizzare un metodo di controllo delle nascite altamente efficace durante e dopo lo studio, in linea con le normative locali. Gli uomini devono anche accettare di non donare sperma durante e dopo lo studio. Per le donne, queste restrizioni si applicano per almeno 30 giorni dopo l'ultima dose di venetoclax o 18 mesi dopo l'ultima dose di obinutuzumab, a seconda di quale sia più lungo. Per gli uomini, queste restrizioni si applicano per 6 mesi dopo l'ultima dose del farmaco dello studio.
  • Le donne in età fertile devono avere un test di gravidanza negativo nel sangue o nelle urine durante lo screening. Le donne in gravidanza o che allattano non possono partecipare a questo studio.
  • È necessario firmare un modulo di consenso informato scritto.
  • Per i passi A e B: Malattia recidivante o refrattaria dopo almeno una linea di trattamento. La diagnosi di recidiva (entro 3 mesi prima dell'inizio) deve essere confermata istologicamente (biopsia del tumore o del midollo osseo) o confermata dalla presenza (immunofenotipo) di cellule tumorali circolanti nel sangue periferico e/o aspirato del midollo osseo.
  • Per il passo C: Pazienti non trattati con linfoma a cellule del mantello confermato istologicamente (entro 3 mesi prima dell'inizio). La diagnosi iniziale deve essere confermata secondo la classificazione dell'OMS.
  • Stadio II-IV che necessita di trattamento (vedi Appendice 12: Staging di Ann Arbor).
  • Stato di performance ECOG da 0 a 2. Questo è un modo per valutare quanto bene un paziente può svolgere le attività quotidiane.
  • I valori ematologici devono rientrare nei seguenti limiti:
    • Conteggio assoluto dei neutrofili (ANC) di almeno 1000/mm³ indipendentemente dal supporto di fattori di crescita.
    • Piastrine di almeno 75.000/mm³ o almeno 50.000/mm³ se c'è coinvolgimento del midollo osseo e indipendentemente dal supporto trasfusionale in entrambi i casi.
    • I valori biochimici devono rientrare nei seguenti limiti:
      • Alanina aminotransferasi (ALT) e aspartato aminotransferasi (AST) non superiori a 3 volte il limite superiore della norma (ULN).
      • Bilirubina totale non superiore a 1,5 volte il ULN, a meno che l'aumento della bilirubina non sia dovuto alla sindrome di Gilbert o di origine non epatica.
      • Creatinina sierica non superiore a 2 volte il ULN o tasso di filtrazione glomerulare stimato (Cockroft Gault) di almeno 50 mL/min/1,73m².
      • Test HIV, anti-HBc, HbsAg negativi.
      • Aspettativa di vita superiore a 3 mesi.

Chi non può partecipare allo studio?

4 criteri

  • Non possono partecipare i pazienti che non hanno il Linfoma Mantellare recidivante o refrattario. Il linfoma mantellare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi.
  • Non possono partecipare i pazienti che hanno già ricevuto un trattamento per il Linfoma Mantellare non trattato.
  • Non possono partecipare i pazienti che non rientrano nella fascia di età prevista dallo studio.
  • Non possono partecipare i pazienti che appartengono a gruppi vulnerabili, come ad esempio persone con difficoltà a prendere decisioni per se stessi.
Clinical Trials Concierge

Preferisci non cercare? Il nostro consulente per gli studi clinici lo fa per te.

Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.

Di solito rispondiamo entro pochi giorni

Centri verificati

Tutti i centri con dati di contatto verificati – lo stato dello studio potrebbe non essere disponibile; chiedi direttamente al centro

Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.

Non in reclutamento
Non trovi il tuo paese?

Non sai che cosa fare adesso?

Partecipare a uno studio clinico può sembrare complicato. Ti guidiamo passo dopo passo, così sai esattamente che cosa aspettarti e come ti aiutiamo lungo il percorso.

Vedi tutto il percorso e le domande frequenti

Farmaci in studio

  • Obinutuzumab

    Questo è un tipo di terapia che utilizza un anticorpo monoclonale per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Viene utilizzato nel trattamento del linfoma a cellule del mantello, una forma di cancro che colpisce i linfociti B.

  • Ibrutinib

    Questo farmaco è un inibitore della tirosina chinasi di Bruton (BTK), che aiuta a bloccare i segnali che le cellule tumorali usano per crescere e sopravvivere. È usato per trattare il linfoma a cellule del mantello, specialmente nei casi in cui la malattia è recidiva o refrattaria.

  • GDC-0199 (ABT-199)

    Questo è un farmaco sperimentale che agisce come inibitore di BCL-2, una proteina che aiuta le cellule tumorali a sopravvivere. Viene studiato in combinazione con altri farmaci per vedere se può migliorare i risultati nel trattamento del linfoma a cellule del mantello.

Che cosa si sa già del trattamento

  • Obinutuzumab

    È un farmaco somministrato per via endovenosa, utilizzato principalmente per il trattamento del linfoma a cellule del mantello recidivante o refrattario. Attualmente è in fase di sperimentazione clinica per valutare la sua sicurezza in combinazione con altri farmaci. Obinutuzumab è un anticorpo monoclonale che si lega a specifiche proteine sulla superficie delle cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a distruggerle. Appartiene alla classe dei farmaci noti come anticorpi monoclonali.

  • Ibrutinib

    Questo farmaco viene assunto per via orale e viene utilizzato per trattare il linfoma a cellule del mantello recidivante o refrattario. È in fase di studio per la sua efficacia e sicurezza in combinazione con altri trattamenti. Ibrutinib agisce bloccando un enzima chiamato Bruton tirosina chinasi, che è importante per la crescita e la sopravvivenza delle cellule tumorali. È classificato come un inibitore della tirosina chinasi.

  • GDC-0199 (ABT-199)

    Somministrato per via orale, questo farmaco è in fase di sperimentazione per il trattamento del linfoma a cellule del mantello recidivante o refrattario. La sua efficacia e sicurezza sono in fase di valutazione in combinazione con altri farmaci. GDC-0199 agisce inibendo una proteina chiamata BCL-2, che aiuta le cellule tumorali a sopravvivere. È classificato come un inibitore di BCL-2.

Malattie studiate

Linfoma a cellule del mantello – Il linfoma a cellule del mantello è un tipo di linfoma non-Hodgkin che origina dai linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Questa malattia si sviluppa principalmente nei linfonodi, ma può anche colpire il midollo osseo, il sangue e altri organi. I sintomi possono includere gonfiore dei linfonodi, febbre, sudorazione notturna e perdita di peso. La progressione della malattia può variare, con alcuni pazienti che sperimentano una crescita lenta e altri una crescita più rapida. È considerata una malattia rara e complessa, spesso diagnosticata in stadi avanzati.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 30 ott 2026
Etàda 18 anni in suFaseFase INumero dello studio2024-516750-21-00Codice del protocolloRC14_0048Partecipanti previsti48 personePromotoreCentre Hospitalier Universitaire De Nantes

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

Vuoi saperne di più su questo studio o capire se puoi partecipare?

Clinical Trials Concierge

Preferisci non cercare? Il nostro consulente per gli studi clinici lo fa per te.

Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.