Azienda Ospedaliera Universitaria Senese
Centro verificato
Siena, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
La Idiopathic Pulmonary Fibrosis è una malattia rara dei polmoni in cui il tessuto polmonare si indurisce gradualmente, rendendo difficile la respirazione. Lo studio confronta due farmaci assunti per via orale: il nuovo composto sperimentale LYT-100 (Deupirfenidone) e il farmaco già in uso pirfenidone. Entrambi sono destinati a rallentare la progressione della fibrosi polmonare, ma il nuovo farmaco viene testato per verificare se offre benefici superiori o un profilo di sicurezza migliore.
Lo scopo dello studio è valutare l'efficacia e la sicurezza dei due trattamenti nel ridurre il peggioramento della funzione polmonare. I partecipanti adulti con diagnosi di questa malattia saranno assegnati in modo casuale a uno dei due farmaci per circa 52 settimane, senza sapere quale stanno assumendo (studio “double‑blind”). Durante il periodo di trattamento verrà monitorato il cambiamento nella forced vital capacity (FVC), cioè la quantità di aria che una persona può espirare con forza, per capire se la funzione dei polmoni si mantiene stabile o peggiora; verrà inoltre valutata la percentuale prevista di questa misura. Non sono previsti interventi o procedure complesse al di fuori dell’assunzione giornaliera dei farmaci e delle visite di controllo di routine.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco sperimentale somministrato per via orale sotto forma di capsule. È stato progettato per trattare la fibrosi polmonare idiopatica, una malattia in cui il tessuto dei polmoni si indurisce e rende difficile respirare. Nel trial, questo medicinale viene testato per capire se può rallentare meglio la perdita di funzione polmonare rispetto al trattamento già disponibile. È classificato come farmaco orfano, il che significa che è destinato a malattie rare.
è un farmaco già approvato e utilizzato per la fibrosi polmonare idiopatica. Viene assunto per via orale sotto forma di compresse rivestite con film. Nel confronto dello studio, il pirfenidone serve come riferimento standard per valutare se il nuovo farmaco (deupirfenidone) è più efficace o più sicuro. È considerato il trattamento di riferimento attuale per questa condizione.
È somministrato per via orale sotto forma di capsula da 2475 mg e al momento è in fase di sperimentazione clinica di fase 3, quindi non è ancora approvato per l’uso generale. È studiato per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica, una malattia rara che colpisce i polmoni. Agisce a livello molecolare inibendo la proliferazione dei fibroblasti e riducendo la formazione di tessuto cicatriziale, modulando la via di segnalazione del TGF‑β e lo stress ossidativo. È classificato come agente anti‑fibrotico, appartenente alla classe dei derivati della piridina.
Viene assunto per via orale sotto forma di compressa rivestita con film da 267 mg ed è già approvato e disponibile sul mercato per la fibrosi polmonare idiopatica. È indicato per rallentare la progressione della cicatrizzazione polmonare nei pazienti affetti da questa malattia. Il suo meccanismo d’azione prevede la diminuzione della produzione di fattori fibrogenici e infiammatori, in particolare il TGF‑β e il TNF‑α, contribuendo a ridurre l’infiammazione e la formazione di tessuto fibroso. È classificato come agente anti‑fibrotico, derivato della piridina.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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