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In reclutamento

Studio fase 3 su adulti e adolescenti con HIV soppressi: efficacia e sicurezza di cabotegravir più rilpivirine ultra‑long‑acting vs long‑acting

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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

L'infezione da HIV è una condizione in cui il virus rimane nel corpo per tutta la vita. Le persone che hanno già una risposta virale molto bassa grazie a terapie combinate (chiamate ART) possono partecipare a studi che valutano nuovi modi di somministrare i farmaci.

Questo studio confronta due combinazioni di farmaci iniettabili: una contenente cabotegravir e rilpivirine formulate come ultra long-acting, e una versione standard a lunga durata d'azione. Lo scopo è verificare se la formulazione ultra long-acting mantiene il virus sotto controllo almeno quanto la versione standard.

I partecipanti ricevono le iniezioni nei muscoli ogni pochi mesi per circa due anni, con visite regolari per controllare la quantità di virus nel sangue, la salute delle cellule immunitarie e la comparsa di eventuali effetti indesiderati. Durante il periodo dello studio, gli operatori medici monitorano la sicurezza del trattamento e la capacità del corpo di tollerare le iniezioni.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Inizio dello studio

    Dopo aver accettato di partecipare, si firma il consenso informato e si programma la visita di base.

    Viene effettuata la valutazione iniziale della salute, compresi esami del sangue per confermare la soppressione virale e il conteggio delle cellule CD4+.

  2. Passaggio 2

    Prima iniezione

    Viene somministrata un'iniezione intramuscolare del farmaco assegnato dallo studio.

    L'iniezione contiene cabotegravir 600 mg in sospensione a rilascio prolungato (Vocabria) e rilpivirine in sospensione a rilascio prolungato, con dosaggio stabilito dal protocollo dello studio.

    La somministrazione avviene in una sede clinica autorizzata secondo le istruzioni del personale sanitario.

  3. Passaggio 3

    Visite di monitoraggio periodiche

    Vengono programmate visite di controllo a intervalli regolari per valutare la sicurezza e l'efficacia del trattamento.

    Ad ogni visita si eseguono prelievi di sangue per misurare la carica virale (HIV-1 rna), il conteggio delle cellule CD4+ e per monitorare possibili effetti avversi.

    Si verifica anche la tolleranza dell'iniezione intramuscolare e si registra qualsiasi sintomo o disagio.

  4. Passaggio 4

    Valutazione a mese 11

    Al mese 11 si effettua una valutazione completa, compreso un prelievo per determinare se la carica virale è pari o superiore a 50 copie/ml secondo l'algoritmo FDA snapshot.

    Vengono inoltre raccolti dati su eventuali effetti avversi di grado 2-5, interruzioni del trattamento e risultati di resistenza genotipica e fenotipica.

    Questi dati costituiscono il criterio primario di efficacia dello studio.

  5. Passaggio 5

    Valutazione a mese 23

    Al mese 23 si replica la valutazione effettuata al mese 11, includendo la misura della carica virale, il conteggio delle cellule CD4+, e la registrazione di eventuali effetti avversi o interruzioni del trattamento.

    Vengono inoltre analizzati i parametri farmacocinetici del cabotegravir e della rilpivirine (concentrazioni minime, picco e area sotto la curva) se disponibili.

    Questi risultati costituiscono i criteri secondari di efficacia e sicurezza dello studio.

  6. Passaggio 6

    Fine dello studio

    Dopo la visita finale al mese 23, si completa la partecipazione allo studio.

    Vengono forniti i risultati finali al paziente e si discute la gestione futura della terapia antiretrovirale secondo le linee guida cliniche.

Chi può partecipare allo studio?

10 criteri

  • Età di almeno 12 anni al momento della firma del consenso informato.
  • Peso superiore a 35 kg.
  • Avere almeno due misurazioni di HIV‑1 RNA (carico virale) inferiori a 50 copie/mL negli ultimi 12 mesi: una tra 6 e 12 mesi prima dello screening e una negli ultimi 6 mesi; al momento dello screening il valore deve essere meno di 50 copie/mL.
  • Seguire una terapia antiretrovirale (ART) quotidiana per almeno 6 mesi senza interruzioni.
  • Se è stato cambiato un farmaco in passato, il cambiamento deve essere stato per motivi di tolleranza, disponibilità o comodità, non per fallimento del trattamento (cioè il virus non doveva superare 200 copie/mL).
  • Non essere incinta o in periodo di allattamento.
  • Se si è in età fertile, utilizzare un metodo contraccettivo con meno dell'1 % di probabilità di fallimento (contraccezione altamente efficace) prima, durante e per 52 settimane dopo l’ultimo dose dello studio.
  • Effettuare un test di gravidanza molto sensibile (urina o sangue) negativo allo screening e di nuovo il giorno 1 prima della prima dose; se il test urinario è incerto, deve essere fatto un test sanguigno e, se positivo, non si può partecipare.
  • Per i partecipanti in Francia, essere affiliati o beneficiari di una categoria di sicurezza sociale francese.
  • Fornire il consenso scritto informato (e l’assenso, se necessario) prima di qualsiasi attività dello studio.

Chi non può partecipare allo studio?

43 criteri

  • Storia significativa o presenza attuale di malattie cardiache, polmonari, epatiche (fegato), renali, gastrointestinali, endocrine, ematologiche (sangue) o neurologiche che possano alterare l’assorbimento, il metabolismo o l’eliminazione dei farmaci, o che rappresentino un rischio con il trattamento dello studio.
  • Malattia cardiaca clinicamente significativa, come insufficienza cardiaca congestizia, aritmia sintomatica, angina/ischemia, interventi chirurgici al cuore (bypass coronarico o angioplastica).
  • Presenza di una neoplasia (cancro) non controllata; le neoplasie controllate possono essere ammesse solo dopo accordo medico.
  • Allergia nota a uno dei farmaci dello studio, ai loro componenti o a farmaci della stessa classe, o qualsiasi altra allergia che il medico ritenga controindicante.
  • Qualsiasi condizione che, secondo il medico, possa interferire con l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo o l’eliminazione dei farmaci dello studio, o che renda impossibile assumere farmaci per via orale o intramuscolare.
  • Condizione fisica o mentale preesistente che possa impedire al partecipante di seguire il programma di dosaggi o le visite di studio, o che possa compromettere la sua sicurezza.
  • Livelli di ALT (enzima epatico) pari o superiori a tre volte il valore normale massimo.
  • Bilirrubina totale superiore a 1,5 volte il valore normale massimo, eccetto nei soggetti con sindrome di Gilbert (una forma lieve di iperbilirubinemia) se la bilirrubina diretta è ≤1,5 volte il valore normale.
  • Cirrrosi o malattia epatica/biliare instabile, evidenziata da ascite (accumulo di liquido nella pancia), encefalopatia (alterazione mentale dovuta al fegato), coagulopatia (problemi di coagulazione), ipoalbuminemia (bassi livelli di albumina), varici esofagee o gastriche, o ittero persistente.
  • Intervallo QT corretto per frequenza cardiaca (QTcF) superiore a 450 millisecondi, indicatore di possibile rischio di aritmie.
  • Uso di farmaci associati al rischio di Torsades de Pointes (una forma pericolosa di aritmia).
  • Gravidanza, allattamento o intenzione di diventare incinta o allattare durante lo studio.
  • Qualsiasi esposizione precedente a CAB e/o RPV per trattamento o prevenzione dell’HIV-1.
  • Vaccino immunoterapico contro l’HIV-1 ricevuto entro 90 giorni dallo screening o storia di terapia a lunga durata per l’HIV (es. lenacapavir o anticorpi neutralizzanti).
  • Necessità attuale o prevista di anticoagulanti cronici, eccetto aspirina a basso dosaggio (≤325 mg).
  • Trattamento con radioterapia entro 28 giorni dallo screening.
  • Trattamento con agenti chemioterapici citotossici entro 28 giorni dallo screening.
  • Trattamento per tubercolosi entro 28 giorni dallo screening, ad eccezione dell’isoniazide (INH).
  • Trattamento con altri anticoagulanti entro 28 giorni dallo screening, eccetto aspirina a basso dosaggio (≤325 mg).
  • Uso di immunomodulatori che alterano la risposta immunitaria (corticosteroidi sistemici, interleuchine, interferoni) entro 28 giorni dallo screening; i corticosteroidi a breve termine (≤21 giorni) o topici, inalatori o nasali sono permessi.
  • Esposizione a farmaci o vaccini sperimentali entro 28 giorni, 5 emivite del farmaco sperimentale, o il doppio della durata dell’effetto biologico, a seconda di quale sia più lungo, prima della prima dose dello studio.
  • Assunzione di farmaci proibiti dal protocollo e rifiuto o impossibilità a passare a un’alternativa consentita.
  • Presenza di una malattia attiva di stadio CDC 3 (tranne il sarcoma di Kaposi cutaneo non necessitante di terapia sistemica); conteggi di CD4 inferiori a 200 cellule/mm³ non sono motivo di esclusione.
  • Partecipazione attuale o precedente a un altro studio clinico sperimentale o a qualsiasi ricerca medica con interventi sperimentali entro 90 giorni dal consenso.
  • Partecipazione attuale o precedente a questo stesso studio clinico.
  • Misurazione di RNA plasmatico dell’HIV-1 ≥50 copie/mL entro 6 mesi prima dello screening.
  • Misurazione di RNA plasmatico dell’HIV-1 ≥200 copie/mL o due o più misurazioni ≥50 copie/mL nel periodo da 6 a 12 mesi prima dello screening.
  • Qualsiasi anomalia di laboratorio acuta al momento dello screening ritenuta dal medico incompatibile con la partecipazione.
  • Qualsiasi anomalia di laboratorio di grado 4 (severa), eccetto trigliceridi, lipidi o CPK di grado 4; è possibile ripetere il test una volta per confermare.
  • Funzione renale stimata (eGFR) inferiore a 30 mL/min/1,73 m² (adulti) o inferiore a 50 mL/min/1,73 m² (adolescenti).
  • Emoglobina inferiore a 9,0 g/dL (indicatore di anemia).
  • Conta neutrofila assoluta (ANC) inferiore a 600 mm³ (indicatore di possibile vulnerabilità alle infezioni).
  • Presenza di mutazioni di resistenza primaria note agli inibitori dell’integrasi (INSTI, incluso CAB) o agli inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa (NNRTI, incluso RPV) rilevate prima dello screening.
  • Malattia epatica instabile (ascite, encefalopatia, coagulopatia, ipoalbuminemia, varici esofagee o gastriche, ittero persistente o cirrosi) o anomalie biliari note, eccetto la sindrome di Gilbert, calcoli biliari asintomatici o malattia epatica cronica stabile.
  • Positività per l’antigene di superficie dell’epatite B (HBsAg).
  • Negatività per HBsAb (anticorpi anti-HBs) e HBsAg ma positività per HBcAb (anticorpi anti-HBc); in questo caso si esclude se è presente DNA dell’HBV (virus dell’epatite B).
  • Storia di cirrosi epatica, con o senza co-infezione da virus dell’epatite.
  • Rischio elevato di crisi epilettiche, inclusa una epilessia non controllata; una storia di crisi può essere valutata caso per caso.
  • Rischio significativo di suicidio, valutato dal medico in base a comportamenti o pensieri suicidi.
  • Rifiuto di ricevere iniezioni o impossibilità a ricevere iniezioni nel gluteo (nella zona dei glutei).
  • Presenza di impianti, protesi, tatuaggi o altre condizioni dermatologiche nella zona dei glutei che possano interferire con l’interpretazione delle reazioni al sito di iniezione.
  • Adolescenti che sono affidati allo Stato o a enti governativi.
  • Personale dello studio che non accetta di essere registrato audio durante le interviste (solo per i partecipanti-staff selezionati).
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Farmaci in studio

  • REKAMBYS

    è una sospensione a rilascio prolungato destinata all’iniezione intramuscolare e contiene il principio attivo rilpivirina. Nel trial viene utilizzato come prodotto di confronto per valutare se il nuovo regime di trattamento è altrettanto efficace. Viene somministrato come iniezione che rilascia il farmaco lentamente nel tempo, permettendo una ridotta frequenza di somministrazione.

  • Cabotegravir

    è una formulazione in polvere per sospensione da iniettare intramuscolarmente, contenente il principio attivo cabotegravir. È il farmaco sperimentale testato nel trial; la sua caratteristica principale è il rilascio ultra‑long‑acting, che consente di mantenere livelli terapeutici nel sangue per un periodo prolungato con poche iniezioni. Serve a verificare l’efficacia e la sicurezza del nuovo regime in pazienti con HIV già sotto terapia.

  • JNJ-16150108

    è il nome in codice di una sospensione a rilascio prolungato per iniezione intramuscolare contenente rilpivirina. Viene impiegato come parte del regime sperimentale testato nel trial. Come il prodotto di confronto, rilascia il farmaco lentamente, ma è studiato per vedere se funziona altrettanto bene o meglio rispetto alle formulazioni già disponibili.

  • Vocabria

    è una sospensione a rilascio prolungato per iniezione intramuscolare che contiene il principio attivo cabotegravir. Viene usato come prodotto di confronto nel trial. Come altri prodotti a lunga durata, è progettato per fornire una costante presenza del farmaco nel sangue con poche somministrazioni, permettendo di confrontare la sua efficacia e tollerabilità con il regime sperimentale.

Che cosa si sa già del trattamento

  • REKAMBYS 900 mg prolonged-release suspension for injection

    è una sospensione a rilascio prolungato contenente rilpivirina, somministrata per iniezione intramuscolare; è già approvata e usata come trattamento di mantenimento per le infezioni da HIV; agisce legandosi a un enzima virale (la transcriptasi inversa) e impedendo al virus di copiare il suo materiale genetico; è classificata come inibitore non nucleosidico della transcriptasi inversa.

  • Cabotegravir

    è una polvere per sospensione destinata all’iniezione intramuscolare, in fase di sperimentazione clinica; non è ancora approvata per uso routine ma è studiata come opzione a lunga durata per l’HIV; blocca l’integrasi, un enzima che il virus usa per inserire il suo DNA nelle cellule umane; appartiene alla classe degli inibitori dell’integrasi.

  • JNJ-16150108

    è una sospensione a rilascio prolungato di rilpivirina, somministrata per iniezione intramuscolare e ancora in fase di studio clinico; non è ancora disponibile sul mercato; impedisce al virus HIV di replicarsi bloccando la transcriptasi inversa; è un inibitore non nucleosidico della transcriptasi inversa.

  • Vocabria 600 mg prolonged-release suspension for injection

    è una sospensione a rilascio prolungato di cabotegravir, somministrata per iniezione intramuscolare e già approvata per il mantenimento dell’HIV; permette di trattare l’infezione con una dose che dura diversi mesi; agisce inibendo l’integrasi, impedendo al virus di inserire il suo DNA nelle cellule; è classificata come inibitore dell’integrasi a lunga durata.

Malattie studiate

Infezione da HIV - è una condizione in cui il virus dell’immunodeficienza umana entra nell’organismo e infetta le cellule del sistema immunitario. Il virus si replica all’interno di queste cellule, riducendo progressivamente il numero di linfociti CD4+. Con la diminuzione dei CD4, la capacità di difendersi da infezioni e tumori si indebolisce. Se l’infezione continua a evolversi, può portare a una compromissione più ampia del sistema immunitario. La malattia si sviluppa lentamente nel tempo, passando da una fase asintomatica a una con sintomi più evidenti di immunodeficienza.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 9 ott 2026
Etàda 18 anni in suFaseFase IIINumero dello studio2024-518511-19-00Codice del protocollo222794Partecipanti previsti564 personePromotoreViiv Healthcare UK Limited

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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