Hospital Clinico San Carlos
Centro verificato
Madrid, Spagna
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Il Urothelial Carcinoma localmente avanzato o metastatico è un tumore che nasce nella parete interna della vescica e può diffondersi ad altri organi. Il trattamento studiato combina un anticorpo monoclonale chiamato ivonescimab con il farmaco enfortumab vedotin, confrontato con la combinazione di pembrolizumab più lo stesso enfortumab vedotin.
Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di ivonescimab e enfortumab vedotin può migliorare la durata della vita senza peggiorare la malattia rispetto alla combinazione standard di pembrolizumab e enfortumab vedotin.
I partecipanti ricevono infusioni per via endovenosa ogni tre settimane per diversi mesi; durante le visite vengono effettuati esami del sangue, controlli medici e scansioni per verificare l'andamento del tumore e gli eventuali effetti collaterali. Lo studio prevede un periodo di osservazione prolungato per monitorare la sopravvivenza e la risposta al trattamento.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un anticorpo monoclonale sperimentale che viene somministrato tramite infusioni endovenose. È stato creato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Nel trial viene usato insieme a enfortumab vedotin per valutare se questa combinazione è sicura e efficace nei pazienti con carcinoma uroteliale avanzato non trattato in precedenza.
è un farmaco a base di anticorpo‑farmaco coniugato, somministrato per via endovenosa. L’anticorpo si lega a una proteina chiamata Nectin‑4 presente sulla superficie delle cellule del carcinoma uroteliale e rilascia direttamente una sostanza che uccide le cellule tumorali. Viene utilizzato sia nel braccio sperimentale (in combinazione con ivonescimab) sia nel braccio standard (in combinazione con pembrolizumab) per trattare il carcinoma uroteliale avanzato o metastatico.
è un anticorpo monoclonale già approvato che agisce come inibitore del checkpoint immunitario. Viene somministrato per infusioni endovenose e aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Nel trial è il trattamento di riferimento, dato in combinazione con enfortumab vedotin, per confrontare la sua efficacia rispetto alla nuova combinazione sperimentale.
È somministrato per via endovenosa mediante infusione di soluzione. È un farmaco già approvato e ampiamente studiato per diversi tumori, compreso il carcinoma uroteliale avanzato. Agisce bloccando la proteina PD‑1, permettendo al sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. È classificato come inibitore del checkpoint immunitario, una monoclonale anticorpo.
Viene dato per via endovenosa come polvere da ricostituire in soluzione per infusione. È un medicinale approvato per il carcinoma uroteliale che è già stato trattato con altre terapie. Il suo meccanismo consiste nel legarsi a una proteina chiamata Nectin‑4 sulle cellule tumorali e rilasciare una sostanza tossica che le distrugge. È classificato come anticorpo‑coniugato, cioè un anticorpo collegato a un agente citotossico.
Si somministra per via endovenosa come iniezione. È ancora in fase di sperimentazione e non è ancora approvato per l’uso clinico. Il farmaco blocca una specifica proteina del tumore, aiutando il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule cancerose. È classificato come anticorpo monoclonale in fase di studio.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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