Hospital Universitario Y Politecnico La Fe
Centro verificato
Valencia, Spagna
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Il trial riguarda il neuroblastoma ad alto rischio che è tornato o non risponde più ai trattamenti. Vengono testati due prodotti cellulari: AloCelyvir, costituito da mesenchymal stem cells provenienti dal midollo osseo di un donatore e modificati con un virus per trasportare un materiale genetico, e le tumor-infiltrating lymphocytes (TILs), cellule immunitarie prelevate dal tumore del paziente e fatte crescere in laboratorio con l’aiuto di interleukin-7, interleukin-15 e interleukin-21.
Lo scopo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità della combinazione di questi due trattamenti. Dopo l’arruolamento, le cellule vengono preparate in laboratorio, poi somministrate al paziente in due infusioni separate: prima AloCelyvir e, dopo qualche giorno, le tumor-infiltrating lymphocytes (TILs). Durante e dopo le infusioni i medici controllano attentamente eventuali effetti indesiderati, eseguono esami del sangue e controlli clinici per assicurarsi che il trattamento sia ben accettato.
Termini come “autologhe” indicano che le cellule provengono dallo stesso paziente, mentre “allogeniche” significa che provengono da un donatore. Le interleuchine (interleukin‑7, interleukin‑15, interleukin‑21) sono proteine che aiutano le cellule immunitarie a crescere e a funzionare meglio. Un “dose‑limiting toxicity” è un effetto collaterale serio che potrebbe impedire di aumentare la dose del trattamento. Il follow‑up prevede visite regolari per monitorare la salute generale e verificare eventuali miglioramenti.
Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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sono cellule immunitarie prelevate dal tumore del paziente. In laboratorio vengono coltivate con sostanze chiamate interleuchine (IL‑7, IL‑15 e IL‑21) che le rendono più attive e capaci di riconoscere le cellule tumorali. Dopo questa espansione, le cellule vengono reinfuse nel sangue del paziente per aiutare il sistema immunitario a combattere il neuroblastoma.
è un prodotto costituito da cellule staminali mesenchimali prelevate dal midollo osseo di un donatore. Queste cellule vengono modificate in laboratorio per contenere un virus oncolitico (icovir‑5) che può infettare e distruggere le cellule tumorali. Dopo l’espansione, la sospensione cellulare viene somministrata per via endovenosa, dove le cellule staminali trasportano il virus direttamente al tumore, contribuendo al suo trattamento.
Somministrati per infusione endovenosa come sospensione cellulare, questi linfociti T sono prelevati dal tumore del paziente, cresciuti in laboratorio con tre interleuchine e poi reintrodotti nel corpo; attualmente sono in fase sperimentale e non sono ancora approvati per l'uso generale; sono destinati al trattamento del neuroblastoma ad alto rischio recidivante o refrattario; agiscono riconoscendo e attaccando direttamente le cellule tumorali grazie alla loro capacità naturale di difesa immunitaria; rientrano nella categoria delle terapie cellulari adoptive.
Somministrato anch'esso per infusione endovenosa come sospensione di cellule, questo prodotto contiene cellule staminali mesenchimali del midollo osseo modificate per trasportare il virus oncolitico icovir‑5; è in fase di studio clinico e non è ancora disponibile come farmaco approvato; è indicato per lo stesso neuroblastoma avanzato e resistente; le cellule veicolano il virus che infetta e distrugge le cellule tumorali, stimolando anche una risposta immunitaria; è classificato come terapia cellulare modificata geneticamente con attività oncolitica.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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