Assistance Publique Hopitaux De Marseille
Marsiglia, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il neuroblastoma ad alto rischio (HRNB), un tumore aggressivo che si sviluppa dal tessuto nervoso nei bambini e può ricomparire o non rispondere alle terapie tradizionali. L’obiettivo è valutare l’efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione terapeutica.
Il trattamento sperimentale prevede la somministrazione di hu14.18K322A, un anticorpo monoclonale umanoide che riconosce e attacca le cellule tumorali, insieme a due farmaci di chemioterapia: temozolomide, una capsula che interferisce con la crescita delle cellule cancerose, e irinotecan, una soluzione somministrata per via endovenosa che blocca la divisione cellulare. I farmaci vengono dati a cicli regolari per diversi mesi, con controlli medici frequenti per monitorare la risposta del tumore e gli eventuali effetti collaterali.
Lo scopo principale è capire quanto bene questa combinazione controlla il tumore e quanto è tollerata dai piccoli pazienti. Durante lo studio i partecipanti saranno sottoposti a visite periodiche, esami del sangue e immagini radiografiche per verificare se il tumore scompare completamente (risposta completa) o si riduce significativamente (risposta parziale), oltre a osservare eventuali reazioni avverse.
Lo studio si svolge in 9 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è una chemioterapia in capsule che interferisce con il DNA delle cellule tumorali, impedendo loro di crescere e moltiplicarsi. Nel trial viene somministrato insieme ad altri farmaci per combattere il neuroblastoma ad alto rischio.
(noto anche come Daretabart) è un anticorpo monoclonale umanizzato che si lega a GD2, una sostanza presente sulla superficie delle cellule di neuroblastoma. Aiuta il sistema immunitario a riconoscere e distruggere queste cellule tumorali. Viene somministrato per infusione endovenosa in combinazione con la chemioterapia.
è un farmaco chemioterapico somministrato per via endovenosa; blocca un enzima necessario per la replicazione del DNA delle cellule tumorali, provocandone la morte. Viene usato insieme agli altri trattamenti per aumentare l’efficacia contro il neuroblastoma.
Il farmaco è disponibile in capsule dure da 5 mg, somministrate per via orale. È un medicinale già approvato e ampiamente studiato in oncologia, utilizzato soprattutto per tumori cerebrali e altri neoplasie. Agisce legando e modificando il DNA delle cellule tumorali, impedendone la replicazione. È classificato come agente alchilante.
Il prodotto è fornito come soluzione per infusione endovenosa, somministrata mediante infusioni lente. È un farmaco orfano ancora in fase di sperimentazione clinica, non ancora approvato per uso generale. L’anticorpo monoclonale si lega al GD2, una molecola presente sulla superficie delle cellule di neuroblastoma, segnalando il tumore al sistema immunitario. È classificato come anticorpo monoclonale di tipo immunoterapia.
Il farmaco è somministrato come soluzione per infusione endovenosa. È un agente che fa parte della terapia standard per diversi tumori solidi ed è già approvato e ben documentato in letteratura. Inibisce l’enzima topoisomerasi I, bloccando la divisione del DNA nelle cellule cancerose. È classificato come inibitore della topoisomerasi I, un chemioterapico.
è un tumore maligno che origina dalle cellule nervose immature, spesso nelle ghiandole surrenali o lungo il tronco nervoso. Colpisce principalmente i bambini piccoli e può crescere rapidamente. Il tumore tende a diffondersi a organi vicini e a distanze attraverso il sangue o i linfonodi. A causa della sua capacità di espandersi, viene classificato come a alto rischio.
indica il ritorno del tumore dopo una fase in cui i segni della malattia erano diminuiti o scomparsi. Nella fase di recidiva, le cellule tumorali ricominciano a proliferare, spesso in aree già coinvolte o in nuovi siti. Il processo di crescita è simile a quello iniziale, ma può verificarsi più rapidamente.
descrive la forma di tumore che non mostra miglioramenti nonostante i trattamenti iniziali. Le cellule tumorali continuano a crescere e a diffondersi senza una risposta significativa. Questa condizione porta a un aumento continuo della massa tumorale e alla possibile comparsa di metastasi.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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