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Linfociti T autologhi infiltranti il tumore: una terapia cellulare sperimentale per il neuroblastoma avanzato

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In breve

I linfociti T autologhi infiltranti il tumore (TIL), espansi ex vivo con interleuchina-7, interleuchina-15 e interleuchina-21, sono una terapia cellulare adottiva sperimentale. Nel sistema informativo delle sperimentazioni cliniche dell'UE, questa sostanza è oggetto di uno studio di fase 1 ritirato in bambini e giovani adulti con neuroblastoma ad alto rischio recidivato/refrattario, che prevedeva di arruolare 15 partecipanti.

Punti chiave

  • I linfociti T autologhi infiltranti il tumore (TIL) sono cellule immunitarie del paziente stesso, espanse in laboratorio con tre interleuchine.
  • L'unico studio registrato nell'UE per questa sostanza era uno studio di fase 1 di fattibilità nel neuroblastoma ad alto rischio recidivato/refrattario.
  • Lo studio è stato ritirato prima di arruolare partecipanti.
  • L'arruolamento previsto era di 15 bambini e giovani adulti.
  • L'endpoint primario era la tossicità dose-limitante della combinazione di TIL e AloCelyvir.
  • Sia i TIL sia AloCelyvir dovevano essere somministrati per infusione endovenosa.

Cosa sono i linfociti T autologhi infiltranti il tumore?

I linfociti T autologhi infiltranti il tumore, espansi ex vivo con interleuchina-7, interleuchina-15 e interleuchina-21, sono una terapia cellulare adottiva sperimentale. Il termine "autologo" significa che le cellule provengono dal corpo del paziente stesso. I linfociti infiltranti il tumore (TIL) sono un tipo di cellula immunitaria, in particolare linfociti T, che sono migrati all'interno di un tumore. In questa terapia, queste cellule vengono prelevate dal tumore, moltiplicate e attivate in laboratorio utilizzando tre proteine segnale chiamate interleuchine (interleuchina-7, interleuchina-15 e interleuchina-21), e poi restituite al paziente tramite infusione endovenosa. Nel registro dello studio non sono indicati né un nome commerciale né un'autorizzazione all'immissione in commercio per questa sostanza, il che indica che si tratta ancora di un prodotto sperimentale.

Come agiscono i linfociti T autologhi infiltranti il tumore?

I linfociti infiltranti il tumore sono una popolazione mista di linfociti T in grado di riconoscere diverse proteine (antigeni) presenti sulle cellule tumorali del paziente. Tuttavia, i TIL prelevati da un tumore possono trovarsi in uno stato di "esaurimento", cioè sono meno in grado di attaccare efficacemente il cancro. L'espansione di queste cellule fuori dal corpo con le interleuchine ha lo scopo di aumentarne il numero e ripristinarne la capacità di combattere il tumore quando vengono restituite al paziente. Un approccio di ricerca correlato, descritto in una fonte supplementare, utilizza un farmaco a piccola molecola durante l'espansione per creare "TIL potenziati da farmaco" con migliore persistenza e funzione antitumorale rispetto ai TIL convenzionali. Il ruolo specifico delle interleuchine 7, 15 e 21 in questo prodotto è di sostenere la crescita e l'attivazione dei linfociti T durante l'espansione in laboratorio.

Per quali condizioni sono usati o studiati?

Nel registro delle sperimentazioni cliniche dell'UE, questa sostanza era in studio per una condizione:

  • Neuroblastoma ad alto rischio recidivato/refrattario — un tumore delle cellule nervose in via di sviluppo in bambini e giovani adulti che si è ripresentato dopo il trattamento (recidivato) o che non ha risposto al trattamento (refrattario).

Come vengono somministrati i linfociti T autologhi infiltranti il tumore?

Nello studio pianificato, il prodotto di TIL doveva essere somministrato tramite iniezione endovenosa in bolo o infusione endovenosa. Ciò significa che le cellule sarebbero state somministrate direttamente in una vena, tramite un'iniezione rapida o tramite una flebo più lenta nell'arco di un periodo di tempo. Il registro dello studio non specifica una dose.

Cosa mostrano gli studi clinici?

Il sistema informativo delle sperimentazioni cliniche dell'UE contiene un registro di studio per questa sostanza: uno studio di fase 1 di fattibilità in bambini e giovani adulti con neuroblastoma ad alto rischio recidivato/refrattario. Lo studio prevedeva di arruolare 15 partecipanti ed era progettato per testare la sicurezza e la tollerabilità del prodotto di TIL quando somministrato in sequenza con un altro prodotto sperimentale, AloCelyvir. L'endpoint primario era la tossicità dose-limitante (DLT), che misura gli effetti collaterali che impediscono di aumentare in modo sicuro la dose o di continuare il trattamento. Lo stato dello studio è "ritirato", il che significa che lo studio è stato interrotto prima di iniziare ad arruolare partecipanti. Poiché lo studio è stato ritirato, non sono disponibili risultati di efficacia o sicurezza da questo registro.

Quali effetti collaterali sono noti?

Il registro dello studio ritirato non riporta alcun effetto collaterale. La fonte supplementare descrive uno studio di fase 1 su un prodotto correlato di TIL potenziati da farmaco e afferma che gli obiettivi primari erano valutare la sicurezza e la tollerabilità, ma non fornisce un elenco di effetti collaterali. Pertanto, dai dati disponibili non è possibile riportare effetti collaterali specifici per questa sostanza.

Domande frequenti

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