Barcelonabeta Brain Research Center
Verificato
Barcellona, Spagna
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda persone con Alzheimer's disease in fase precoce, una forma di demenza che causa perdita di memoria e difficoltà nelle attività quotidiane. Il farmaco sperimentale è una capsula orale contenente SAR448851, somministrata ogni giorno, e viene confrontato con un placebo, cioè una capsula identica senza principio attivo. L’obiettivo principale è valutare se il nuovo medicinale è sicuro e se può ridurre i segni della malattia.
I partecipanti prenderanno il farmaco o il placebo per circa 48 settimane, durante le quali verranno effettuati controlli regolari, inclusi prelievi di sangue per misurare il livello di p-tau217, un indicatore (biomarker) che riflette la presenza della patologia nel cervello. Verranno anche eseguiti esami di imaging, come la positron emission tomography, una scansione che utilizza una piccola quantità di sostanza radioattiva per visualizzare le placche di amiloide, e la risonanza magnetica per osservare eventuali cambiamenti strutturali. Dopo il primo periodo, è prevista la possibilità di continuare il trattamento in un’estensione aperta fino a 96 settimane, con ulteriori controlli di sicurezza e valutazioni dei biomarcatori.
Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco sperimentale somministrato per via orale sotto forma di capsula dura. Nel trial viene valutato per capire se può ridurre i livelli di p‑tau217 nel sangue, un indicatore biologico associato all’Alzheimer precoce. I partecipanti lo assumono quotidianamente per 48 settimane, e lo studio osserva sia la sua efficacia nel modificare questo biomarcatore sia la sua sicurezza e tollerabilità a lungo termine.
è un tracciante radioattivo usato per la tomografia a emissione di positroni (PET). Viene iniettato una volta per via endovenosa per visualizzare la presenza di placche amiloidi nel cervello, aiutando i ricercatori a confermare la diagnosi di Alzheimer e a monitorare i cambiamenti cerebrali durante lo studio. Non è un trattamento, ma una procedura diagnostica di supporto.
Il farmaco è disponibile in capsule dure da assumere per via orale, tipicamente a una dose di 25 mg al giorno. È una sostanza ancora in fase di sperimentazione e non è ancora autorizzata per l’uso clinico, ma è oggetto di studi clinici di fase 2 per la malattia di Alzheimer precoce. Viene valutato come possibile trattamento per rallentare la progressione dell’Alzheimer riducendo i processi che portano alla formazione di proteine dannose nel cervello. Agisce inibendo un enzima chiamato BACE‑1, responsabile della produzione di frammenti di beta‑amiloide, e per questo è classificato come inibitore enzimatica con potenziale effetto modificante della malattia.
Questo prodotto è una soluzione per iniezione da somministrare in bolo endovenoso, utilizzata come tracciante radioattivo per la tomografia PET. È un agente diagnostico ancora in fase di ricerca, approvato solo per studi clinici e non per uso terapeutico di routine. Serve a visualizzare la presenza di aggregati di proteina tau nel cervello di pazienti con sospetto Alzheimer, fornendo informazioni utili per la diagnosi precoce. Il principio attivo si lega specificamente alle fibre di tau e, grazie al fluorio‑18, emette radiazioni rilevabili con la PET, rientrando nella classe dei radiofarmaci per imaging diagnostico.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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