Centre Hospitalier Universitaire De Caen Normandie
Centro verificato
Caen, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio riguarda diverse condizioni che possono influenzare la memoria e le funzioni cognitive. Le malattie studiate includono la malattia di Alzheimer, la demenza a corpi di Lewy, l'afasia progressiva primaria variante semantica, la sindrome amnesica organica, il disturbo da uso di alcol e la narcolessia. Lo studio utilizza sostanze radioattive chiamate flortaucipir e florbetapir, che vengono iniettate per via endovenosa e permettono di vedere attraverso esami di imaging alcune caratteristiche del cervello. Queste sostanze aiutano a visualizzare la presenza di proteine anomale nel cervello che sono associate a problemi di memoria.
Lo scopo dello studio è valutare come le reti cerebrali legate alla memoria siano preservate o alterate in diverse categorie di pazienti con disturbi della memoria di varia origine, e di confrontare questi risultati con quelli di persone che hanno capacità di memoria particolarmente sviluppate, come attori di teatro e atleti della memoria. Durante lo studio, i partecipanti vengono sottoposti a diversi esami che includono risonanze magnetiche per misurare il volume e la perfusione del cervello, scansioni con le sostanze radioattive per visualizzare le proteine anomale, test neuropsicologici per valutare le diverse funzioni cognitive, registrazioni dell'attività cerebrale, esami del sonno e prelievi di sangue. Lo studio prevede anche la somministrazione di questionari per raccogliere informazioni sulle abitudini di vita, il sonno e lo stato emotivo dei partecipanti.
Gli esami vengono effettuati nell'arco di diversi giorni e comprendono sia valutazioni cliniche che indagini avanzate sul funzionamento del cervello. Le informazioni raccolte permetteranno di comprendere meglio quali strategie di memoria sono utilizzate da persone con capacità eccezionali e come queste strategie potrebbero essere compromesse nei pazienti con disturbi della memoria. Lo studio include anche la partecipazione di familiari o accompagnatori che forniscono informazioni aggiuntive sui partecipanti attraverso questionari specifici. La durata complessiva dello studio si estende per diversi anni, con l'inizio previsto della raccolta dei partecipanti nel 2025 e la conclusione stimata nel 2036.
Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un radiofarmaco utilizzato durante esami di imaging cerebrale per visualizzare le placche di beta-amiloide nel cervello. Questo farmaco aiuta i medici a vedere se ci sono accumuli anomali di proteine nel cervello che possono essere associati a problemi di memoria.
è un radiofarmaco utilizzato per esami di imaging del cervello che permette di visualizzare la proteina tau. Questo farmaco aiuta a identificare la presenza e la distribuzione di aggregati di proteina tau nel cervello, che possono essere collegati a disturbi della memoria e altre condizioni neurologiche.
Amyvid è un radiofarmaco somministrato per via endovenosa che viene utilizzato nella diagnostica per immagini del cervello mediante tomografia a emissione di positroni (PET). Questo farmaco è approvato e utilizzato nella pratica clinica per rilevare la presenza di placche amiloidi nel cervello, che sono caratteristiche della malattia di Alzheimer e di altre forme di demenza. Il principio attivo si lega alle placche di beta-amiloide presenti nel tessuto cerebrale, permettendo ai medici di visualizzarle attraverso la scansione PET e aiutando così nella diagnosi differenziale dei disturbi cognitivi. Appartiene alla classe dei radiofarmaci diagnostici per neuroimaging.
Tauvid è un radiofarmaco che si somministra tramite iniezione endovenosa ed è impiegato per eseguire scansioni cerebrali con tomografia a emissione di positroni (PET). Questo agente diagnostico è autorizzato per l'uso clinico e serve a identificare la presenza e la distribuzione di aggregati di proteina tau nel cervello, che sono associati alla malattia di Alzheimer e ad altre patologie neurodegenerative. Il farmaco funziona legandosi selettivamente agli accumuli di proteina tau anomala nei neuroni, consentendo di visualizzarli mediante imaging PET e fornendo informazioni importanti sulla progressione della malattia. È classificato come radiofarmaco diagnostico per l'imaging cerebrale.
È una malattia neurologica degenerativa che colpisce principalmente le aree del cervello responsabili del linguaggio e del significato delle parole. Le persone affette perdono gradualmente la capacità di comprendere e utilizzare il significato delle parole, pur mantenendo inizialmente la fluidità del linguaggio. Con il progredire della malattia, diventa sempre più difficile riconoscere oggetti comuni e ricordare i nomi delle persone. La memoria per gli eventi recenti e le capacità di ragionamento possono rimanere relativamente preservate nelle fasi iniziali. Nel tempo, le difficoltà linguistiche si estendono e possono comparire cambiamenti nel comportamento. La malattia progredisce lentamente ma in modo continuo, influenzando progressivamente la comunicazione quotidiana.
È una condizione cronica caratterizzata dall'incapacità di controllare o interrompere il consumo di alcol nonostante le conseguenze negative sulla salute e sulla vita sociale. Le persone con questo disturbo sviluppano una dipendenza fisica e psicologica dall'alcol. Il consumo prolungato e eccessivo di alcol può causare danni a diversi organi, in particolare al fegato e al cervello. Si possono manifestare problemi di memoria, difficoltà di concentrazione e alterazioni delle funzioni cognitive. Con il tempo, il disturbo può portare a cambiamenti permanenti nella struttura e nel funzionamento del cervello. L'astinenza dall'alcol può causare sintomi fisici significativi nelle persone dipendenti.
È un disturbo della memoria causato da un danno fisico o da alterazioni organiche del cervello. Le persone affette hanno difficoltà a formare nuovi ricordi o a recuperare ricordi del passato. Il disturbo può derivare da lesioni cerebrali, infezioni, mancanza di ossigeno al cervello o altre cause organiche. A seconda della zona del cervello colpita, possono essere compromessi diversi tipi di memoria. La capacità di ricordare eventi recenti è spesso più compromessa rispetto ai ricordi più lontani nel tempo. Le altre funzioni cognitive possono rimanere relativamente intatte.
È un disturbo neurologico cronico che colpisce la capacità del cervello di regolare i cicli sonno-veglia. Le persone con narcolessia sperimentano un'eccessiva sonnolenza diurna e possono addormentarsi improvvisamente durante le attività quotidiane. Alcuni pazienti presentano anche cataplessia, una perdita improvvisa del tono muscolare scatenata da emozioni forti. Durante il sonno notturno possono verificarsi allucinazioni vivide o paralisi temporanea al risveglio. Il disturbo è causato da un'alterazione dei meccanismi cerebrali che controllano il sonno REM. I sintomi possono interferire significativamente con le attività quotidiane e la qualità della vita.
È una malattia neurodegenerativa progressiva che rappresenta la forma più comune di demenza. Inizia tipicamente con difficoltà nel ricordare eventi recenti e nell'apprendere nuove informazioni. Con il progredire della malattia, si manifestano problemi crescenti con il linguaggio, l'orientamento spaziale e temporale, e il ragionamento. Le persone affette possono avere difficoltà a svolgere attività quotidiane familiari e a riconoscere persone care. Nel cervello si accumulano proteine anomale che formano placche e grovigli, danneggiando progressivamente le cellule nervose. La malattia avanza lentamente nel corso di diversi anni, causando un declino graduale delle funzioni cognitive e dell'autonomia.
È una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo di depositi proteici anomali, chiamati corpi di Lewy, nelle cellule nervose del cervello. Le persone affette sperimentano fluttuazioni nella capacità di attenzione e nella lucidità mentale, che possono variare significativamente da un momento all'altro. Sono comuni allucinazioni visive dettagliate e problemi di movimento simili a quelli del Parkinson, come rigidità e lentezza. I disturbi del sonno, in particolare comportamenti anomali durante la fase REM, sono frequenti e possono precedere altri sintomi. Si manifestano anche difficoltà con la memoria, il ragionamento e le funzioni esecutive. La malattia progredisce gradualmente, influenzando in modo crescente le capacità cognitive e motorie.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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