Erasmus Universitair Medisch Centrum Rotterdam (Erasmus MC)
Centro verificato
Rotterdam, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda il urothelial carcinoma localmente avanzato o metastatico, una forma di cancro che si sviluppa nella parete interna della vescica e che si è diffuso oltre il suo sito originale. I farmaci in fase di valutazione includono pembrolizumab, un anticorpo monoclonale, MK-3120 (nome in codice) e zilovertamab vedotin, tutti somministrati per intravenous infusion, cioè tramite una flebo inserita in una vena.
Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti e, in alcuni gruppi, verificare quanto efficacemente il tumore risponde alla terapia. I partecipanti ricevono le infusioni in cicli programmati, con visite regolari per controllare eventuali effetti indesiderati e per eseguire esami di imaging che mostrano se il tumore si è ridotto o è stabile.
Le risposte del tumore vengono valutate con il metodo RECIST, un criterio standard che misura le dimensioni del tumore nelle scansioni per determinare se è diminuito, rimasto invariato o è aumentato. Inoltre, lo studio raccoglie informazioni sulla durata della risposta, cioè per quanto tempo il tumore rimane più piccolo dopo il trattamento.
Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
6 criteri
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è un farmaco di immunoterapia somministrato per via endovenosa. Aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali bloccando una proteina chiamata PD‑1, che normalmente limita la risposta immunitaria. In questo studio il pembrolizumab è usato da solo o in combinazione con altri farmaci per valutare se può migliorare la risposta contro il cancro della vescica avanzato o metastatico.
è un farmaco sperimentale identificato con il codice di studio MK‑3120. Viene somministrato per via endovenosa come infusione. È in fase di valutazione per capire se, da solo o in combinazione con il pembrolizumab, può avere effetti benefici contro il tumore, soprattutto in termini di sicurezza e tollerabilità nei pazienti che non rispondono più alle terapie precedenti.
è un trattamento mirato, anch’esso somministrato per via endovenosa. È un anticorpo legato a una sostanza chimica che uccide le cellule cancerose: l’anticorpo riconosce una specifica caratteristica delle cellule tumorali e porta il “carico” tossico direttamente a esse, riducendo al minimo i danni alle cellule sane. Nel trial viene testato per vedere se può migliorare la risposta al tumore della vescica in combinazione o da solo.
Il farmaco viene somministrato per via endovenosa mediante infusione lenta. È un anticorpo monoclonale già approvato e ampiamente studiato per diversi tumori, compoto il carcinoma uroteliale avanzato. Agisce bloccando il recettore PD‑1 sui linfociti, permettendo al sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. È classificato come inibitore del checkpoint immunitario.
Il prodotto è una soluzione per iniezione/infusione somministrata per via endovenosa. È attualmente in fase di sperimentazione clinica e non è ancora approvato per uso terapeutico. Si pensa che agisca modulando il sistema immunitario per migliorare la risposta antitumorale, ma il meccanismo preciso è ancora in studio. Viene considerato un agente immunoterapico sperimentale.
Viene dato per infusione endovenosa come soluzione per infusione. È un farmaco in fase avanzata di sviluppo, non ancora commercializzato, studiato soprattutto per tumori solidi e linfomi. È un anticorpo‑farmaco coniugato che si lega alla proteina ROR1 presente su molte cellule tumorali e rilascia una sostanza tossica che uccide le cellule colpite. È classificato come anticorpo‑farmaco coniugato (ADC) a scopo oncologico.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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