Istituto Romagnolo Per Lo Studio Dei Tumori Dino Amadori IRST S.r.l.
Centro verificato
Meldola, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue e del midollo osseo che può far crescere troppo in fretta cellule del sangue immature e anomale. Il trattamento in studio usa tambiciclib, somministrato per infusione in vena, insieme ai trattamenti già usati come cura standard, venetoclax e azacitidina. Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di tambiciclib possa aiutare le persone che non hanno avuto una risposta sufficiente dopo i primi due cicli di venetoclax e azacitidina.
Lo studio confronta due modi di trattamento, ma tutti i partecipanti ricevono una combinazione di farmaci contro la malattia. Dopo l’inizio della cura, il trattamento continua per cicli successivi, con controlli regolari per osservare come procede la malattia e per verificare la comparsa di effetti indesiderati. Durante lo studio vengono registrati i possibili eventi avversi, cioè i disturbi o problemi di salute che possono comparire durante la terapia, compresi quelli più gravi.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è il farmaco sperimentale del trial. Viene somministrato per infusione in vena e viene aggiunto alla terapia standard per capire se può aiutare i pazienti con leucemia mieloide acuta che non hanno risposto abbastanza bene ai primi cicli di trattamento.
è uno dei farmaci di base già usati come trattamento standard nello studio. Viene somministrata con iniezione sotto la pelle e serve a combattere le cellule leucemiche. Nel trial viene usata insieme a venetoclax, e in alcuni pazienti anche insieme a tambiciclib.
è l’altro farmaco standard del trattamento di base. Si assume per bocca e aiuta a bloccare la crescita delle cellule tumorali. Nel trial viene dato insieme ad azacitidina, e in alcuni pazienti viene aggiunto anche tambiciclib per valutare se la combinazione funziona meglio.
Tambiciclib è un medicinale sperimentale somministrato per infusione endovenosa, cioè direttamente in una vena, sotto controllo medico. Al momento è ancora in fase di studio e non ha un ruolo consolidato nella pratica clinica o nella letteratura medica come farmaco approvato. Viene studiato per la leucemia mieloide acuta e sembra agire bloccando segnali che aiutano le cellule tumorali a crescere e a dividersi; per questo si può considerare un farmaco antitumorale mirato.
Azacitidine si somministra con iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, di solito secondo schemi stabiliti dal medico. È un farmaco già noto e usato nella medicina per alcune malattie del sangue, soprattutto la leucemia mieloide acuta e i disturbi del midollo osseo. Appartiene ai farmaci antitumorali e agisce interferendo con il materiale genetico delle cellule, riducendo la loro capacità di crescere e favorendo il ritorno a un comportamento più normale delle cellule malate.
Venetoclax si assume per bocca in forma di compresse, seguendo una dose e un aumento graduale decisi dal medico. È un farmaco già affermato nella pratica clinica e ben descritto nella letteratura medica per alcune forme di leucemia, tra cui la leucemia mieloide acuta. Appartiene ai farmaci antitumorali mirati e blocca una proteina chiamata BCL-2, che di solito aiuta le cellule tumorali a sopravvivere; così le cellule malate diventano più facili da eliminare.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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