Hospital General Universitario Gregorio Maranon
Centro verificato
Madrid, Spagna
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico riguarda il carcinoma epatocellulare, un tipo di tumore del fegato che può essere rimosso chirurgicamente ma presenta un alto rischio di ripresentarsi dopo l'operazione. La malattia viene trattata con una combinazione di due medicinali chiamati atezolizumab e bevacizumab, entrambi somministrati attraverso infusione, cioè mediante una flebo che immette il farmaco lentamente nel sangue. Questi medicinali appartengono alla categoria degli anticorpi monoclonali, sostanze che aiutano il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Lo scopo dello studio è valutare se questa combinazione di farmaci, somministrata prima e dopo l'intervento chirurgico, può ridurre il rischio che il tumore si ripresenti.
Durante lo studio, i pazienti ricevono i due medicinali per un periodo di tempo prima dell'operazione chirurgica per rimuovere il tumore dal fegato. Questo trattamento prima dell'intervento viene chiamato terapia neoadiuvante. Dopo l'operazione, i pazienti continuano a ricevere gli stessi medicinali per un periodo aggiuntivo, che viene definito terapia adiuvante. Il trattamento complessivo può durare fino a quattordici mesi. Prima di iniziare il trattamento viene eseguita una biopsia del tumore, cioè un piccolo prelievo di tessuto che serve per esaminare le caratteristiche della malattia. Durante tutto lo studio vengono effettuati esami del sangue e controlli radiologici per verificare come risponde il tumore al trattamento e per monitorare la sicurezza dei farmaci utilizzati.
Lo studio raccoglie informazioni sulla risposta del tumore prima dell'intervento chirurgico, sulla quantità di tessuto tumorale rimasto dopo il trattamento con i medicinali, e sul tempo che passa prima che il tumore possa eventualmente ripresentarsi. Vengono anche registrati eventuali effetti indesiderati dei farmaci, complicazioni legate all'operazione chirurgica, e altri aspetti relativi alla sicurezza del trattamento. I medicinali vengono somministrati in dosi specifiche calcolate in base al peso corporeo per il Avastin e in dosi fisse per il Tecentriq.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un medicinale che aiuta il sistema immunitario del corpo a combattere il cancro. Funziona sbloccando le cellule immunitarie in modo che possano riconoscere e attaccare meglio le cellule tumorali del fegato.
è un medicinale che blocca la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore. Impedendo al tumore di ricevere sangue e nutrimento, questo medicinale aiuta a rallentare o fermare la crescita del cancro al fegato.
È un farmaco immunoterapico somministrato per via endovenosa che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Viene utilizzato nel trattamento del carcinoma epatocellulare, un tipo di tumore del fegato, specialmente in pazienti ad alto rischio di recidiva dopo l'intervento chirurgico. Funziona bloccando una proteina chiamata PD-L1 sulle cellule tumorali, permettendo così al sistema immunitario di riconoscere e attaccare il tumore in modo più efficace. Appartiene alla classe dei farmaci chiamati inibitori dei checkpoint immunitari ed è spesso usato in combinazione con altri medicinali per aumentarne l'efficacia.
È un farmaco antitumorale somministrato attraverso infusione endovenosa che blocca la formazione di nuovi vasi sanguigni necessari per la crescita del tumore. Viene impiegato nel trattamento del carcinoma epatocellulare in combinazione con altri farmaci per prevenire la ricomparsa del tumore dopo l'intervento chirurgico. Agisce legandosi a una proteina chiamata VEGF che stimola la crescita dei vasi sanguigni, impedendo così al tumore di ricevere nutrimento e ossigeno necessari per espandersi. Fa parte della categoria dei farmaci antiangiogenici, cioè quelli che impediscono la formazione di nuovi vasi sanguigni nel tessuto tumorale.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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