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Cadonilimab: un'immunoterapia sperimentale per tumori avanzati

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In breve

Cadonilimab (AK104) è un anticorpo bispecifico sperimentale che agisce su due checkpoint immunitari contemporaneamente: PD-1 e CTLA-4. È in studio in una sperimentazione di Fase 2 con 120 partecipanti per il carcinoma epatocellulare (HCC) avanzato, la forma più comune di tumore del fegato, in persone la cui malattia è peggiorata dopo un precedente trattamento. La sperimentazione confronta cadonilimab più lenvatinib rispetto a lenvatinib da solo.

Punti chiave

  • Cadonilimab è un anticorpo bispecifico che agisce su PD-1 e CTLA-4, due checkpoint immunitari.
  • Una sperimentazione registrata nell'UE è di Fase 2, con 120 partecipanti previsti.
  • La condizione studiata è il carcinoma epatocellulare avanzato (tumore del fegato).
  • I partecipanti devono aver avuto una progressione con atezolizumab e bevacizumab prima di entrare nello studio.
  • L'esito principale è il tasso di risposta obiettiva (ORR) secondo i criteri RECIST v1.1, valutato da una revisione centrale indipendente in cieco.
  • La sperimentazione è attualmente autorizzata ma non ancora in fase di reclutamento.

Che cos'è cadonilimab?

Cadonilimab, noto anche con il codice di sviluppo AK104, è un anticorpo bispecifico. Un anticorpo bispecifico è un medicinale a base proteica progettato per legarsi a due bersagli diversi contemporaneamente. Cadonilimab si lega a due proteine checkpoint immunitarie: la proteina di morte cellulare programmata 1 (PD-1) e CTLA-4. È una sostanza sperimentale, il che significa che non ha ancora ricevuto l'autorizzazione all'immissione in commercio come medicinale nell'Unione Europea o negli Stati Uniti.

Come funziona cadonilimab?

PD-1 e CTLA-4 sono proteine presenti sulle cellule immunitarie chiamate linfociti T. Le cellule tumorali possono usare queste proteine per spegnere la risposta immunitaria, favorendo così la crescita del tumore. Bloccando contemporaneamente PD-1 e CTLA-4, cadonilimab è progettato per rilasciare i freni del sistema immunitario, in modo che i linfociti T possano riconoscere e attaccare le cellule tumorali in modo più efficace. Questo doppio bersaglio è il motivo per cui cadonilimab viene descritto come un anticorpo bispecifico.

Per quali condizioni è in studio cadonilimab?

  • Carcinoma epatocellulare (HCC) avanzato — il tipo più comune di tumore primitivo del fegato. La sperimentazione registrata include persone la cui malattia è peggiorata dopo il trattamento con atezolizumab e bevacizumab.
  • Adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastro-esofagea localmente avanzato — un tipo di tumore dello stomaco. Un protocollo di studio descrive cadonilimab in combinazione con la chemioterapia come trattamento neoadiuvante, ossia un trattamento somministrato prima dell'intervento chirurgico.

Come viene somministrato cadonilimab?

Nella sperimentazione registrata, cadonilimab viene somministrato come infusione endovenosa, cioè direttamente in una vena. La dose riportata nel registro della sperimentazione è di 6 mg per chilogrammo di peso corporeo. Lenvatinib, il medicinale di confronto nella stessa sperimentazione, viene somministrato come capsule rigide da 12 mg da assumere per bocca.

Cosa mostrano le sperimentazioni cliniche?

È registrata una sperimentazione clinica dell'UE per cadonilimab nel carcinoma epatocellulare avanzato. Si tratta di uno studio interventistico di Fase 2 che prevede di arruolare 120 partecipanti. La sperimentazione è attualmente autorizzata, il che significa che ha ricevuto l'approvazione normativa per procedere ma non è ancora in fase di reclutamento. I partecipanti sono persone con HCC avanzato la cui malattia è progredita con atezolizumab e bevacizumab. La sperimentazione confronta cadonilimab più lenvatinib rispetto a lenvatinib da solo.

L'esito principale misurato è il tasso di risposta obiettiva (ORR), cioè la percentuale di partecipanti i cui tumori si riducono di una quantità predefinita. Questo viene valutato utilizzando i criteri di valutazione della risposta nei tumori solidi, versione 1.1 (RECIST v1.1), e la valutazione viene eseguita da una revisione centrale indipendente in cieco (BICR), il che significa che i revisori non sanno quale trattamento ha ricevuto ogni partecipante.

Quali effetti collaterali sono noti?

È stata pubblicata una revisione sistematica e una meta-analisi sulla sicurezza di cadonilimab, ma il materiale di partenza disponibile per questa pagina non include i risultati dettagliati sugli effetti collaterali di tale revisione. La revisione conferma che cadonilimab è un anticorpo bispecifico che agisce su PD-1 e CTLA-4, ma gli effetti collaterali specifici comuni e gravi non sono riportati nella fonte fornita.

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