CHRU De Nancy
Centro verificato
Vandoeuvre-lès-Nancy, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio clinico si concentra sulla gestione del sindrome vasoplegica, una condizione che può verificarsi durante interventi di chirurgia cardiaca con l'uso di circolazione extracorporea. Questa sindrome è caratterizzata da una bassa pressione sanguigna che non risponde bene ai trattamenti standard. Lo scopo dello studio è confrontare due strategie per ottimizzare la pressione sanguigna: l'uso di vasopressina e l'uso di noradrenalina. La vasopressina è un farmaco che aiuta a restringere i vasi sanguigni, mentre la noradrenalina è un altro farmaco che stimola il cuore e i vasi sanguigni per aumentare la pressione sanguigna.
Durante lo studio, i pazienti che si sottopongono a chirurgia cardiaca e che sono a rischio di sviluppare la sindrome vasoplegica riceveranno uno dei due trattamenti. L'obiettivo principale è vedere quale dei due farmaci è più efficace nel ridurre le complicazioni renali e la mortalità entro sette giorni dall'inizio della sindrome. I partecipanti saranno monitorati per eventuali complicazioni renali, che possono includere l'insufficienza renale acuta, e per la necessità di terapie di sostituzione renale.
Lo studio prevede anche di osservare altri tipi di complicazioni, come quelle cardiache, digestive e cerebrali, fino a 90 giorni dopo l'inizio della sindrome vasoplegica. Inoltre, verrà valutato il numero di pazienti che necessitano di un trattamento di emergenza con noradrenalina e la quantità totale di farmaco utilizzata. I risultati aiuteranno a determinare quale strategia di trattamento è più efficace e conveniente per i pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca con rischio di sindrome vasoplegica.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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Questo farmaco viene utilizzato per aiutare a mantenere la pressione sanguigna durante e dopo l'intervento chirurgico al cuore. Agisce restringendo i vasi sanguigni, il che aiuta a migliorare il flusso sanguigno e a prevenire complicazioni renali.
Questo farmaco è usato per aumentare la pressione sanguigna in situazioni critiche, come durante un intervento chirurgico al cuore. Funziona stimolando il cuore e restringendo i vasi sanguigni, il che aiuta a mantenere una pressione sanguigna stabile e a ridurre il rischio di problemi renali.
La vasopressina è somministrata per via endovenosa e viene utilizzata per gestire la pressione sanguigna in pazienti con sindrome vasoplegica, specialmente durante interventi di cardiochirurgia con circolazione extracorporea. Attualmente, è oggetto di studi clinici per valutare la sua efficacia rispetto alla noradrenalina. È indicata principalmente per il trattamento dell'ipotensione grave. A livello molecolare, agisce legandosi ai recettori V1 sui vasi sanguigni, causando vasocostrizione e aumento della pressione arteriosa. Appartiene alla classe farmacologica degli ormoni antidiuretici.
La noradrenalina viene somministrata per via endovenosa ed è utilizzata per trattare l'ipotensione acuta, in particolare in contesti di emergenza come la sindrome vasoplegica durante interventi chirurgici cardiaci. È attualmente in fase di studio per confrontarne l'efficacia con la vasopressina. La sua principale indicazione terapeutica è l'aumento della pressione sanguigna. A livello molecolare, agisce stimolando i recettori adrenergici alfa-1, provocando vasocostrizione e un conseguente aumento della pressione arteriosa. È classificata come un agente simpaticomimetico.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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