Centre Hospitalier Universitaire De Lille
Centro verificato
Lilla, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
L'Interstitial Lung Disease è una condizione in cui il tessuto polmonare si indurisce, rendendo difficile la respirazione. In alcuni pazienti la malattia è legata a surfactant-related gene mutations, cioè cambiamenti genetici che alterano una sostanza che aiuta i polmoni a restare aperti. Il trattamento sperimentato combina tre farmaci: prednisone, azithromycin e hydroxychloroquine, tutti somministrati per via orale.
Lo scopo dello studio è valutare se questa terapia tripla possa migliorare la capacità respiratoria in un periodo di 12 mesi. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere la combinazione di farmaci o un trattamento di confronto, e vengono seguiti per un anno con visite periodiche.
Durante il follow‑up vengono eseguiti esami di routine come un CT scan del torace per vedere l’aspetto dei polmoni, un ECG per controllare il cuore e un PFT per misurare la funzione polmonare. Vengono inoltre raccolte informazioni sulla salute generale, eventuali effetti indesiderati e la qualità della vita.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco steroideo che riduce l’infiammazione. Nel contesto di questo studio, viene somministrato per aiutare a controllare l’infiammazione nei polmoni dei pazienti con malattia polmonare interstiziale legata a mutazioni dei geni surfattante. L’obiettivo è vedere se, combinato con gli altri due farmaci, può migliorare la funzione polmonare e rallentare la progressione della malattia.
è un antibiotico che, oltre a combattere le infezioni batteriche, ha anche effetti sul sistema immunitario. In questo studio viene usato per valutare se il suo utilizzo può ridurre le infiammazioni e le infezioni ricorrenti nei polmoni, contribuendo così a migliorare i sintomi della malattia interstiziale.
è un farmaco antimalarico che viene spesso impiegato per le sue proprietà immunomodulanti. Nel trial è somministrato per verificare se può modulare la risposta immunitaria anomala presente nei pazienti con mutazioni dei geni surfattante, aiutando a limitare i danni polmonari e a migliorare la qualità della vita.
Il prednisone è disponibile in compresse da 10 mg da assumere per via orale; è un farmaco già approvato e ampiamente studiato nella pratica clinica. Viene usato principalmente per ridurre infiammazioni e per trattare malattie autoimmuni. Agisce legandosi ai recettori glucocorticoidi, modulando l’attività del sistema immunitario e diminuendo la risposta infiammatoria. È classificato come corticosteroide con effetto anti‑infiammatorio.
La prednisolone si presenta in compresse da 10 mg da ingerire per via orale ed è anch’essa un farmaco ben consolidato in medicina. È indicata per il trattamento di condizioni infiammatorie e di diverse malattie autoimmuni. Il suo meccanismo consiste nel legarsi ai recettori glucocorticoidi, riducendo la produzione di sostanze infiammatorie. Rientra nella classe dei corticosteroidi, con proprietà anti‑infiammatorie.
L'azithromycin è una compressa da 250 mg da assumere per via orale; è un antibiotico approvato e molto usato nella pratica clinica. È indicata per infezioni batteriche e, in dosi più basse, per il suo effetto modulatore dell’infiammazione. Blocca la sintesi proteica dei batteri legandosi al ribosoma, impedendo la loro crescita, e ha anche effetti immunomodulatori. È classificata come macrolide, antibiotico con proprietà anti‑infiammatorie.
L’idrossiclorochina è disponibile in compresse da 400 mg da assumere per via orale ed è un farmaco già approvato e ben documentato. È usata soprattutto per il lupus eritematoso sistemico, l’artrite reumatoide e altre malattie autoimmuni. Il suo meccanismo consiste nell’aumentare il pH dei lisosomi cellulari e nel modulare l’attivazione delle cellule immunitarie, riducendo la risposta infiammatoria. È classificata come antimalarico e farmaco modificatore della malattia (DMARD).
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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